Torna al blog
Bandi e incentivi
14/12/2022
8 min
Giovanni EmmiGiovanni Emmi

Contributi previdenziali socio di srl. Quando sono dovuti?

In quali casi il socio di s.r.l. deve versare i contributi previdenziali? Nelle società di capitali, sono previste varie tipologie di socio, e per ognuna di esse spetta una diversa gestione sia contributiva che fiscale.

Contributi previdenziali socio di srl. Quando sono dovuti?
Bandi e incentivi
14/12/2022
8 min
Giovanni EmmiGiovanni Emmi

Aggiornato al 7 settembre 2026 · Fonte: INPS — aliquote e minimali 2026

⚡ In Breve

  • Socio di capitale puro (non lavora, non amministra): percepisce redditi di capitale, nessun obbligo contributivo.
  • Socio amministratore con compenso: iscrizione obbligatoria alla Gestione separata INPS, aliquota 2026 al 26,07% (24% se già iscritto ad altra gestione).
  • Socio lavoratore (attività abituale e prevalente): iscrizione alla gestione Artigiani o Commercianti, con contributi fissi 2026 di 4.521,36 € (artigiani) o 4.611,64 € (commercianti) su un minimale di 18.808 €.
  • L'obbligo contributivo sussiste anche se la società non distribuisce utili.

In quali casi il socio di s.r.l. deve versare i contributi previdenziali?

Nelle società di capitali, sono previste varie tipologie di socio, e per ognuna di esse spetta una diversa gestione sia contributiva che fiscale.

Le tipologie di socio si possono riassumere in questo modo

  • socio di capitali

  • socio amministratore

  • socio dipendente

  • socio lavoratore

La questione ruota attorno alla problematica contributiva che è strettamente correlata all’inquadramento reddituale

  • gli utili derivanti dalla partecipazione a una società di capitali, costituiscono redditi di capitale, ex articolo 44 TUIR.

  • I redditi derivanti dall’esercizio di una impresa commerciale costituiscono redditi di impresa, ex articolo 55 TUIR.

Questa differente caratterizzazione si ripercuote, come anzidetto, sul trattamento inps.

I redditi di impresa impongono la copertura previdenziale

IVS, e il conseguente versamento dei contributi all’Inps.

Invece i redditi di capitale non sono soggetti a obbligo di copertura previdenziale.

Parliamo, adesso, del soci di capitale. Quali sono le sue prerogative?

Il socio di capitale è quello che non partecipa al lavoro e non amministra

, percependo solo redditi di capitale. In considerazione di ciò, non è soggetto a obbligo contributivo.

E il socio amministratore? quali sono le sue mansioni e gli obblighi previdenziali e fiscali conseguenti a questo inquadramento?

Il socio amministratore

che si limita alle mansioni tipiche dell’amministrazione aziendale non è soggetto a obbligo contributivo, essendo assimilabile al socio di capitale, e quindi percettore di redditi di capitale.

E’ pacifico che in caso di percezione di un compenso come amministratore, sarà obbligato all’iscrizione alla gestione separata Inps, come lavoratore autonomo, ex articolo 53 TUIR.

Socio amministratore: aliquote Gestione separata 2026

Per il 2026, l’INPS ha confermato le aliquote contributive della Gestione separata: 26,07% per i soggetti non iscritti ad altre forme pensionistiche obbligatorie né pensionati (di cui 1/3 a carico dell’amministratore e 2/3 a carico della società committente), e 24% per i soggetti già iscritti ad altre gestioni o pensionati. L’aliquota del 24% si applica quindi anche nel caso di doppia iscrizione (ad esempio amministratore iscritto anche alla gestione Commercianti).

Approfondiamo il rapporto giuridico tra amministratore e società, quali sono le caratteristiche e i punti dubbi.

Il rapporto giuridico dell’amministratore di Società

  • è riconducibile alla collaborazione coordinata e continuativa;

  • il “rapporto di lavoro” non deve essere regolato da un contratto;

  • il compenso è stabilito all’atto della nomina o dall’assemblea (articolo 2389, comma 1, Codice civile), se non sono stabiliti nello statuto o nell’atto costitutivo (articolo 2364, comma 1, numero 3), Codice civile);

  • per l’assunzione non deve essere effettuata la comunicazione telematica dell’UNILAV;

  • si iscriverà alla Gestione separata (per la contribuzione INPS) ed all’INAIL (per l’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali);

  • sarà inserito nel flusso UNIEMENS mensile del datore di lavoro;

  • verrà registrato nel Libro Unico del Lavoro al percepimento del compenso.

Business woman calculating balance prepare tax reduction income,

E se, invece, l’amministratore di s.r.l., oltre a governare l’azienda, presta una attività di lavoro operativa al suo interno? Ad esempio il classico caso dell’amministratore di s.r.l., socio che, in un ristorante, è designato per "stare alla cassa".

In questo caso il socio amministratore della Srl, percettore di un compenso, che presta attività nell’azienda è soggetto a doppia contribuzione (Inps gestione separata per l’attività di amministratore e Inps commercianti/artigiani per l’attività lavorativa).

Veniamo adesso ad un’altra categoria di socio, il socio lavoratore, ossia

quel socio, amministratore o no, che svolge attività lavorativa in azienda, con carattere di abitualità e prevalenza.

Da questa attività discende la produzione di reddito di impresa e il conseguente assoggettamento ad obbligo contributivo.

A prescindere dalla quota di partecipazione nella società di capitali, tutti i soci di s.r.l. che partecipano al lavoro aziendale con carattere di abitualità e prevalenza sono tenuti all’iscrizione alla gestione Artigiani e Commercianti INPS.

Qualora la società non abbia lavoratori dipendenti, occorre procedere con l’iscrizione di almeno un socio.

Contributi Artigiani e Commercianti 2026: importi e scadenze

Per il 2026 l’INPS ha confermato le aliquote pensionistiche IVS nella misura del 24% per gli artigiani e del 24,48% per i commercianti, fino al reddito di 56.224 euro; sulla quota eccedente le aliquote salgono rispettivamente al 25% e al 25,48%. Il reddito minimale 2026 è pari a 18.808 euro, con contributi fissi obbligatori di 4.521,36 euro per gli artigiani e 4.611,64 euro per i commercianti, da versare in 4 rate trimestrali. I massimali annui 2026 sono di 93.707 euro per chi ha anzianità contributiva al 31/12/1995 e di 122.295 euro per chi ne è privo.

I contributi INPS dovranno essere versati con le seguenti modalità

  • quota fissa (minimale 2026: 18.808 euro) in 4 rate trimestrali;

  • quota variabile da calcolarsi sul reddito eccedente il minimale previsto dall’inps.

E se la società non distribuisce utili, il reddito del socio paga la previdenza inps?

L’obbligo di versamento dei contributi, è previsto anche se la Srl non ha previsto la distribuzione del reddito prodotto ai soci

Un caso molto particolare è quello del socio Socio dipendente di s.r.l..

Il socio può essere anche un lavoratore subordinato della Srl solo quando sussistono i seguenti requisiti (art. 2094 codice civile).

  • Subordinazione agli amministratori;

  • Continuità della prestazione lavorativa;

  • Corresponsione della busta paga secondo il CCNL di riferimento. Un dipendente senza compenso non è considerato un lavoratore subordinato.

Per essere socio e dipendente, il lavoratore deve rispettare due principi basilari

  • non deve fare parte dell’organo amministrativo

    . O nel caso in cui ne faccia parte, non deve avere il potere di interferire nelle decisioni;

  • non deve essere socio di maggioranza

    . Qualora è socio di maggioranza, ha il potere di interferire nelle decisioni e quindi non può essere più considerato come subordinato.

In generale, infatti, per far sì che un rapporto di lavoro tra socio ed s.r.l. sia riconosciuto dall’Inps, il lavoratore-socio deve essere assoggettato al potere direttivo dell’organo amministrativo della società e, quindi, a subordinazione

Un amministratore unico ovviamente non può essere assunto come dipendente della srl, perché non sussisterebbe la subordinazione (sarebbe subordinato a sé stesso!). Lo stesso vale per un amministratore delegato con potere di direzione dei dipendenti.

Domande Frequenti (FAQ)

Il socio di SRL che non lavora e non amministra deve pagare i contributi INPS?

No. Il socio di capitale puro percepisce redditi di capitale (art. 44 TUIR) e non è soggetto ad alcun obbligo contributivo, a meno che non svolga attività lavorativa in azienda con carattere di abitualità e prevalenza.

Quale aliquota paga il socio amministratore di SRL nel 2026?

Sul compenso di amministratore si applica la Gestione separata INPS con aliquota del 26,07% (1/3 a carico dell'amministratore, 2/3 a carico della società); l'aliquota scende al 24% per chi è già iscritto ad altra gestione previdenziale o pensionato.

Il socio lavoratore deve iscriversi alla gestione Commercianti?

Sì, se svolge attività lavorativa in azienda con carattere di abitualità e prevalenza, a prescindere dalla quota di partecipazione. Per il 2026 i contributi fissi sono di 4.521,36 euro per gli artigiani e 4.611,64 euro per i commercianti, su un minimale di 18.808 euro.

Se la SRL non distribuisce utili, il socio deve comunque versare i contributi?

Sì. L'obbligo contributivo del socio lavoratore sussiste anche se la società non distribuisce utili, perché deriva dall'attività lavorativa prestata e non dalla distribuzione del reddito.

Un amministratore unico può essere assunto come dipendente della propria SRL?

No. Manca il requisito della subordinazione (art. 2094 c.c.): l'amministratore unico sarebbe subordinato a sé stesso. Lo stesso vale per l'amministratore delegato con poteri di direzione.

Articoli correlati

Trasforma la lettura in un prossimo passo concreto

Il risultato preliminare è immediato e non richiede l’email. Se vuoi, puoi poi inviare gli stessi dati a un consulente.

Pre-check gratuito
Prima definisci il progetto, poi scegli l’agevolazione
Cinque risposte per capire quanto il progetto è pronto e quali verifiche fare prima di ordini, spese o domande.
Passo 1 di 2
Esplora le misure disponibili
Filtra le opportunità per regione, settore e tipo di investimento.
WhatsApp assistenza
Aiuto immediato su bandi e incentivi

Salve, ho letto l'articolo 'Contributi previdenziali socio d...

Risposta rapida • Senza impegno

Ricevi solo aggiornamenti pertinenti
Indica regione, investimento e tempistica: niente newsletter generica.
Giovanni Emmi

Giovanni Emmi

Autore

Dottore Commercialista e Revisore Legale dal 1999, Presidente e Amministratore Delegato di Proclama SPA tra professionisti (Catania). Componente della commissione Intelligenza Artificiale e Bilanci del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili e Presidente della commissione Modelli Organizzativi e Compliance dell'Ordine dei Commercialisti di Catania. Si occupa di bilancio e revisione legale, fiscalità d'impresa, finanza agevolata e prevenzione della crisi d'impresa, oltre che di digitalizzazione dei processi e intelligenza artificiale applicata agli studi professionali e alle PMI. Autore di “Commercialista 5.0” e “Dalla società tra commercialisti alla rete professionale”, co-founder di PartitaIVA.it.

Vedi il profilo autore
Supporto Premium

Parla con un referente e ricevi un check sugli incentivi.

Lascia i tuoi dati per essere ricontattato entro 48h. Analizzeremo la tua situazione gratuitamente.

I tuoi dati sono al sicuro. Referente dedicato.

Serve una mano sulla tua SRL?

Parla con il team SRLonline e ricevi un piano operativo in 48h.

Referente dedicato, verifica incentivi 2025 e roadmap fiscale/HR senza fronzoli.

Torna al blog
SRLonline Insights

Serve aiuto?

Siamo online per te.