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Collabora&Innova: 100 milioni per progetti di ricerca e innovazione in Lombardia

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La Regione Lombardia si prepara a lanciare nell’autunno 2024 il bando Collabora&Innova, un’importante opportunità di finanziamento per progetti collaborativi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale. Con una dotazione iniziale di 100 milioni di euro, potenzialmente estendibile a 130 milioni, questa misura si propone di stimolare l’innovazione e la competitività del tessuto imprenditoriale lombardo, promuovendo sinergie tra imprese e organismi di ricerca.

Obiettivi e caratteristiche principali del bando

Collabora&Innova si inserisce nell’ambito del Programma Regionale FESR 2021-2027 della Lombardia, con l’obiettivo di sostenere progetti complessi di ricerca, sviluppo e innovazione. Il bando mira a:

  1. Promuovere le relazioni tra imprese e organismi di ricerca
  2. Favorire il trasferimento tecnologico
  3. Stimolare la crescita competitiva del sistema produttivo regionale
  4. Sostenere investimenti strategici in ricerca e innovazione

La misura si caratterizza per l’erogazione di contributi esclusivamente a fondo perduto, con un importo massimo di 5 milioni di euro per ciascun partenariato beneficiario. Questo approccio sottolinea la volontà della Regione di fornire un sostegno concreto e significativo alle iniziative più promettenti, senza gravare ulteriormente sui bilanci delle imprese con meccanismi di prestito o cofinanziamento.

Soggetti beneficiari e composizione dei partenariati

Il bando si rivolge a una platea ampia di potenziali beneficiari, includendo:

  • Micro, piccole, medie e grandi imprese
  • Startup innovative e PMI innovative
  • Organismi di Ricerca (OdR) pubblici e privati, compresi università, istituti di ricerca e IRCCS

Un aspetto chiave del bando è la necessità di costituire partenariati per la realizzazione dei progetti. Questi devono rispettare precise caratteristiche:

  • Includere da un minimo di 3 a un massimo di 8 soggetti autonomi tra loro
  • Prevedere obbligatoriamente la presenza di almeno una PMI e un Organismo di Ricerca
  • Gli OdR devono sostenere almeno il 10% delle spese totali del progetto

È importante notare che mentre gli OdR possono partecipare fino a 15 partenariati diversi (di cui uno come capofila), le imprese sono limitate alla partecipazione a un unico progetto, sia come partner che come capofila. Questa restrizione mira a favorire una distribuzione più equa delle opportunità di finanziamento e a stimolare la formazione di collaborazioni inedite e potenzialmente fruttuose.

Requisiti di ammissibilità e spese finanziabili

Per essere ammessi al finanziamento, i progetti devono:

  • Avere una spesa minima totale per partenariato di 3.500.000 euro
  • Rientrare negli ambiti della Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) regionale
  • Prevedere attività da realizzarsi in sedi operative ubicate in Lombardia
  • Avviare le attività dopo la presentazione della domanda
  • Concludersi entro 27 mesi dalla concessione del contributo

Un aspetto innovativo del bando riguarda la modalità di calcolo del budget di progetto. Il punto di partenza è la quantificazione delle ore/uomo impiegate, considerando un massimo annuo di 1.720 ore e applicando un costo orario standard di:

  • 36,42 euro per le imprese
  • 42,24 euro per gli Organismi di Ricerca

Al costo totale del personale così calcolato si aggiunge poi un 40% forfettario per coprire tutte le altre spese di progetto (attrezzature, materiali di consumo, utenze, ecc.). Questo approccio semplificato mira a ridurre gli oneri amministrativi legati alla rendicontazione, permettendo ai beneficiari di concentrarsi maggiormente sugli aspetti sostanziali della ricerca e dell’innovazione.

Intensità del contributo e modalità di erogazione

Collabora&Innova prevede contributi a fondo perduto con percentuali differenziate in base alla tipologia di beneficiario:

  • 60% per micro e piccole imprese
  • 50% per medie imprese
  • 40% per grandi imprese e Organismi di Ricerca

Pur non essendoci un limite superiore al budget di progetto, il contributo massimo erogabile per ciascun partenariato è fissato a 5 milioni di euro. Questa scelta permette di finanziare anche progetti di grande portata, mantenendo al contempo un tetto all’agevolazione per garantire una distribuzione più ampia dei fondi disponibili.

L’erogazione del contributo avviene principalmente a saldo, al termine del progetto. Tuttavia, è prevista la possibilità di richiedere:

  • Un anticipo, previa presentazione di idonea fideiussione
  • Una tranche intermedia, legata al raggiungimento di specifici milestone progettuali

È importante sottolineare che i contributi di Collabora&Innova sono cumulabili con altre agevolazioni pubbliche, offrendo così la possibilità di massimizzare il supporto finanziario per i progetti più ambiziosi e strategici.

Procedura di valutazione e criteri di selezione

Il bando adotta una procedura valutativa a graduatoria, che prevede una fase iniziale di verifica dei requisiti di ammissibilità formali e soggettivi, seguita da un’istruttoria di merito basata su una valutazione tecnica approfondita.

I progetti, per essere ammessi al finanziamento, dovranno raggiungere una soglia minima di 75 punti su 100, al netto di eventuali premialità. I principali ambiti di valutazione includeranno:

  1. Qualità dell’operazione (coerenza con le finalità della misura, sostenibilità, adeguatezza di tempi e costi)
  2. Grado di innovazione (avanzamento tecnologico, potenziale impatto sui mercati e sulla competitività)
  3. Capacità dei proponenti (adeguatezza del partenariato, competenze del team di progetto)

Particolare attenzione sarà data alla coerenza del progetto con gli ecosistemi e le macro-tematiche identificate nella Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) regionale. Questi includono:

  • Salute e Life Science
  • Sostenibilità
  • Manifattura Avanzata
  • Nutrizione
  • Smart Mobility e Architecture
  • Sviluppo Sociale
  • Cultura e Conoscenza
  • Connettività e Informazione

Il bando prevede inoltre l’assegnazione di punteggi premiali (fino a un massimo di 5 punti aggiuntivi) per progetti che dimostrino:

  • Sostenibilità ambientale (adesione a sistemi di gestione ambientale certificati)
  • Rilevanza della componente femminile e giovanile nella compagine sociale
  • Presenza di start-up innovative o PMI innovative nel partenariato
  • Appartenenza a Cluster Tecnologici Lombardi
  • Sinergie con altri progetti regionali

Procedura per la richiesta

Data la natura competitiva del bando e l’elevata soglia minima di punteggio richiesta, è fondamentale approcciarsi alla preparazione della proposta in modo strategico e accurato. Ecco alcuni suggerimenti chiave:

  1. Analisi approfondita della S3 regionale: È cruciale selezionare con cura l’ecosistema, la macro-tematica e la priorità in cui si inserisce il progetto, assicurandosi di poter dimostrare in modo dettagliato ed esaustivo il valore dell’iniziativa e il suo allineamento con gli obiettivi regionali.
  2. Costruzione di un partenariato solido: La composizione del partenariato è un elemento chiave di valutazione. È importante coinvolgere partner “affidabili” e con competenze complementari, valutando attentamente l’expertise sia a livello aziendale/istituzionale che in termini di personale dedicato al progetto.
  3. Equilibrio tra attività e budget: Nella definizione del work plan, è fondamentale assicurare una coerenza tra le attività previste, i ruoli dei partner e la distribuzione del budget. Il cronoprogramma deve riflettere una distribuzione realistica delle risorse nel tempo.
  4. Attenzione ai criteri di valutazione: Analizzare attentamente i criteri tecnici di valutazione e i relativi punteggi, strutturando la proposta in modo da rispondere puntualmente a ciascun criterio. Ove possibile, può essere utile simulare una auto-valutazione per stimare il potenziale punteggio complessivo.
  5. Proprietà intellettuale e sfruttamento dei risultati: Iniziare tempestivamente le discussioni con i partner sugli aspetti legati alla proprietà intellettuale e allo sfruttamento dei risultati, in modo da poter presentare un Accordo di Partenariato solido e ben strutturato già in fase di domanda.
  6. Preparazione amministrativa: Non sottovalutare i tempi necessari per la raccolta e la predisposizione di tutta la documentazione amministrativa richiesta, specialmente per le aziende con strutture societarie complesse o con legami internazionali.

Tempistiche e prossimi passi

Sebbene le date precise non siano ancora state comunicate, si prevede che lo sportello per la presentazione delle domande aprirà tra settembre e ottobre 2024. È probabile che venga concesso un periodo di circa 60-90 giorni per la sottomissione delle proposte, con una fase di valutazione che potrebbe protrarsi fino ai primi mesi del 2025.

Considerata la complessità della misura e l’elevata competitività attesa, è consigliabile iniziare a lavorare sulla proposta progettuale con largo anticipo. Questo permetterà di:

  • Identificare e coinvolgere i partner più adatti
  • Definire in dettaglio gli obiettivi e le attività del progetto
  • Allineare la proposta con le priorità della S3 regionale
  • Preparare tutta la documentazione necessaria, incluso l’Accordo di Partenariato

Inoltre, è importante monitorare i canali ufficiali della Regione Lombardia per eventuali aggiornamenti o modifiche ai termini del bando prima della sua pubblicazione ufficiale.

Un’opportunità significativa

Il bando Collabora&Innova rappresenta un’opportunità significativa per il sistema dell’innovazione lombardo. Con la sua dotazione finanziaria consistente e l’approccio basato su contributi a fondo perduto, si propone come uno strumento chiave per stimolare collaborazioni di alto livello tra imprese e mondo della ricerca.

La complessità dei requisiti e l’elevata soglia qualitativa richiesta sottolineano l’ambizione della Regione di sostenere progetti realmente innovativi e con un potenziale impatto significativo sul territorio. Per le imprese e gli organismi di ricerca lombardi, Collabora&Innova rappresenta non solo un’opportunità di finanziamento, ma anche una sfida a elevare il proprio livello di progettualità e di collaborazione, in linea con le migliori pratiche europee di innovazione collaborativa.

Il successo in questo bando richiederà una combinazione di visione strategica, eccellenza tecnico-scientifica e capacità di gestione progettuale. Le realtà che sapranno cogliere al meglio questa opportunità potranno non solo beneficiare di un sostegno finanziario significativo, ma anche posizionarsi come attori chiave nell’ecosistema dell’innovazione regionale, con potenziali ricadute positive ben oltre la durata del singolo progetto finanziato.

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