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Guide pratiche
21/06/2026
16 min
Giovanni EmmiGiovanni Emmi

Transizione 5.0 esodati 2026: come ricevere il credito e cosa fare se sei rimasto fuori

Lista esodati Transizione 5.0: 7.417 imprese, codice tributo 7079, 89,77% del credito. Cosa fare adesso e iperammortamento 2026 per chi è rimasto fuori.

Transizione 5.0 esodati 2026: come ricevere il credito e cosa fare se sei rimasto fuori
Guide pratiche
21/06/2026
16 min
Giovanni EmmiGiovanni Emmi

In breve

  • 7.417 imprese sono in lista d'attesa come "esodate" del Piano Transizione 5.0 dopo la chiusura delle prenotazioni del 27 novembre 2025.
  • Riceveranno il 89,77% del credito originariamente richiesto, con utilizzo in un'unica soluzione entro il 31 dicembre 2026 tramite il nuovo codice tributo 7079.
  • Il plafond complessivo stanziato è di 1.302,3 milioni €, definito dal DL 38/2026 e integrato dal DL 42/2026.
  • Per chi è rimasto fuori dalla 5.0, dal 2026 è attivo il nuovo Iperammortamento (L. 199/2025): 180% del costo su beni 4.0 fino a 2,5 milioni €.

Lo scenario che nessuna SRL manifatturiera considera — finché la prenotazione non viene respinta

Una SRL di componentistica meccanica in provincia di Catania, con dodici dipendenti e 2,8 milioni di fatturato, ha prenotato a marzo 2025 il credito Transizione 5.0 per un investimento da 480.000 euro: una cella robotizzata con monitoraggio consumi IoT, pensata per ridurre del 7% i consumi energetici del reparto lavorazioni. La prenotazione era andata a buon fine, il fornitore era già stato selezionato, la certificazione ex-ante era pronta. Poi il 27 novembre 2025, alle ore 18:00, lo sportello si è chiuso con un click-overload che ha lasciato fuori migliaia di domande ammissibili ma presentate in ritardo di ore, a volte di minuti. La SRL è finita nella lista "esodati": non ha perso il diritto, ma il suo credito è stato ridotto al 89,77% di quanto richiesto e dovrà essere utilizzato in un'unica soluzione entro la fine del 2026.

Questo non è uno scenario raro.

Secondo i dati MIMIT di aprile 2026, sono 7.417 le imprese finite nella lista esodati: tutte con credito astrattamente spettante ma prenotato oltre il plafond originario di 6,3 miliardi del PNRR. La causa è duplice: da un lato il tiraggio molto superiore alle attese, dall'altro la scadenza ravvicinata (DL 175/2025 ha anticipato la chiusura dal 31 dicembre 2025 al 27 novembre 2025, ore 18:00) che non ha dato tempo a molte PMI di completare l'iter documentale.

La buona notizia?

Il legislatore è intervenuto con un doppio decreto (DL 38/2026 art. 8 e DL 42/2026, il "Decreto Carburanti bis") rifinanziando la misura con 1.302,3 milioni € aggiuntivi. Le imprese esodate non perdono il diritto: ricevono il 89,77% del credito richiesto, pagabile in un'unica soluzione nel 2026.

La realtà?

Le esodate devono rispettare adempimenti stringenti (comunicazione GSE, codice tributo dedicato 7079, scadenza 31/12/2026) e chi è completamente rimasto fuori dalla 5.0 deve ripiegare sull'Iperammortamento 2026, che ha regole diverse e richiede utile imponibile per generare il beneficio fiscale.

Se la tua SRL è in lista esodati o sta valutando come muoversi nel 2026 dopo la chiusura della 5.0, questa guida ti spiega esattamente cosa fare adesso, in che ordine, e con quali strumenti alternativi.


Cosa è successo il 27 novembre 2025 e perché sono nate le "esodate"

Il Piano Transizione 5.0 (art. 38 DL 19/2024, convertito in L. 56/2024, attuato dal DM 24 luglio 2024) aveva una dotazione iniziale di 6,3 miliardi € nell'ambito del PNRR Missione 7 (REPowerEU). La misura prevedeva un credito d'imposta per investimenti in beni strumentali 4.0 con risparmio energetico certificato, con aliquote dal 35% al 45% per investimenti fino a 10 milioni di euro e dal 5% al 15% per la fascia 10-50 milioni. Il tiraggio è andato ben oltre le attese: migliaia di PMI hanno prenotato nei primi mesi del 2025, e a novembre il plafond risultava virtualmente saturo.

Per evitare prenotazioni "a vuoto" su un plafond esaurito, il DL 175/2025 del 21 novembre 2025 ha anticipato la chiusura dello sportello alle ore 18:00 del 27 novembre 2025 (in luogo del 31 dicembre 2025 originariamente previsto). Le domande arrivate oltre quel momento, seppur ammissibili sotto il profilo tecnico, non hanno trovato capienza e sono state classificate come "esodate": diritto al credito confermato ma sospeso fino a copertura finanziaria.

Il legislatore è corso ai ripari con il DL 38/2026 (art. 8), che ha stanziato 537 milioni € aggiuntivi per rifinanziare le esodate. Il successivo DL 42/2026 (c.d. "Decreto Carburanti bis", G.U. n. 78 del 3 aprile 2026) ha poi integrato il plafond fino a 1.302,3 milioni € complessivi, sufficienti a riconoscere alle 7.417 imprese esodate il 89,77% del credito originariamente richiesto. La differenza al 10,23% è la quota di riduzione lineare che il legislatore ha applicato per far quadrare i conti con il plafond disponibile: ogni esodata riceve quindi poco meno del 90% di quanto avrebbe ottenuto a sportello aperto.

Giovanni Emmi, Dottore Commercialista:

"La lista esodati non è una lista di esclusi: è una lista di diritti sospesi con capienza ritrovata. La riduzione al 89,77% è lineare e uguale per tutti, non è una sanzione né una penalizzazione per merito. La vera discriminante ora è operativa: usare il credito entro il 31 dicembre 2026 con il codice tributo corretto, senza errori che farebbero scartare l'F24."


Le 7.417 imprese esodate: codice 7079 e utilizzo in un'unica soluzione

L'Agenzia delle Entrate, con la Risoluzione n. 14/E del 16 aprile 2026, ha istituito il codice tributo 7079 specifico per le imprese esodate Transizione 5.0. Il codice 7072 resta dedicato al credito ordinario 5.0 (imprese con prenotazione andata a buon fine entro il 27 novembre 2025). Le esodate devono usare il 7079 in compensazione tramite modello F24, ma con tre regole peculiari che le differenziano dal credito ordinario:

Primo

, l'utilizzo è consentito in un'unica soluzione entro il 31 dicembre 2026, a differenza del credito ordinario che si fruisce in 5 quote annuali dal 2026 al 2030 (per le prenotazioni non utilizzate entro il 31/12/2025). La regola dell'unica soluzione è un vincolo stringente: se non si compensa il credito entro il 31/12/2026, lo si perde. Le esodate non possono rateizzare.

Secondo

, il F24 con codice 7079 viene scartato automaticamente se l'importo supera il plafond disponibile in compensazione: la compensazione richiede quindi un check preliminare dei carichi fiscali IRES, IRAP e addizionali in scadenza nel 2026, per evitare di presentare un F24 che verrà respinto.

Terzo

, il credito esodato non è cedibile a terzi né trasformabile in rimborso diretto: a differenza di altri crediti d'imposta Industria 4.0 cedibili a fornitori o banche, il 5.0 (sia ordinario che esodato) è utilizzabile solo in compensazione dal titolare. Questa caratteristica, prevista dall'art. 38 DL 19/2024, è confermata dalla Risoluzione AdE 14/E/2026.

Il GSE ha inviato le ricevute di conferma alle 7.417 imprese esodate a partire dal 30 aprile 2026, data in cui è stata pubblicata la lista ufficiale. Chi non ha ancora ricevuto la ricevuta deve verificare lo stato della propria prenotazione sul portale GSE, perché la mancata ricezione non equivale a esclusione: potrebbe essere un ritardo di notifica, non una perdita del diritto.

Giovanni Emmi, Dottore Commercialista:

"Per le esodate il rischio numero uno è perdere il credito per un errore procedurale. Tre check operativi da fare subito: (1) verificare la ricevuta GSE entro fine giugno 2026, (2) pianificare la compensazione in unica soluzione nel 2026 incrociandola con il calendario di versamento IRES e IRAP, (3) evitare di cedere il credito a terzi — non è cedibile, e chi promette cessioni sta vendendo qualcosa che non esiste."


Come funziona la riduzione al 89,77% in pratica

Facciamo i conti: una SRL manifatturiera che aveva prenotato un credito di 200.000 euro su un investimento 5.0 da 500.000 euro riceverà, come esodata, 179.540 euro (89,77% di 200.000). Il beneficio fiscale effettivo, calcolato sull'IRES dovuta per il 2026, dipende dall'utile imponibile della SRL: il credito non concorre a formazione del reddito e non è soggetto ai limiti di compensazione di 250.000 euro annui (art. 1 c. 53 L. 244/2007) o 2 milioni annui (art. 34 L. 388/2000), il che lo rende molto più flessibile di un normale credito d'imposta.

Per investimenti più grandi, l'impatto della riduzione è più marcato in valore assoluto ma percentualmente identico. Una SRL che aveva prenotato 1 milione di euro riceverà 897.700 euro: una differenza di 102.300 euro rispetto al credito pieno, che va gestita o con maggiori fonti proprie, o con la Nuova Sabatini (che è cumulabile con la 5.0 perché non è aiuto di Stato, FAQ MIMIT 9.10), o con la ZES Unica (cumulabile dal 2025 con limite massimo del 100% del costo sostenuto).

Scenario Credito prenotato Credito esodato (89,77%) Differenza Copertura alternativa
Piccolo investimento (500k€) 200.000 € 179.540 € -20.460 € Nuova Sabatini (interessi)
Medio investimento (1M€) 400.000 € 358.080 € -41.920 € ZES Unica + Sabatini
Grande investimento (2M€) 800.000 € 716.160 € -83.840 € Sabatini + Iperammortamento
Molto grande (5M€) 2.000.000 € 1.795.400 € -204.600 € Sabatini + Iperammortamento

La riduzione al 89,77% non è una sanzione ma un meccanismo di riequilibrio del plafond. Chi si trova nella condizione di non poter coprire l'intero investimento con il solo credito esodato ha oggi tre strade complementari (Sabatini, ZES Unica, Iperammortamento 2026) che possono colmare il gap.


Se sei rimasto completamente fuori dalla 5.0: l'Iperammortamento 2026

Per le SRL che non hanno potuto prenotare il 5.0 (esodate o non esodate) o che intendono avviare nuovi investimenti nel 2026, la L. 199/2025 (Legge di Bilancio 2026) ha introdotto il nuovo Iperammortamento, in vigore dal 1° gennaio 2026 e fino al 2028. La misura sostituisce di fatto la 5.0 per i nuovi investimenti, con una logica profondamente diversa: non è più un credito d'imposta a fondo perduto, ma una maggiorazione del costo fiscalmente deducibile del bene.

⚠️ Attenzione — errore da non replicare. Nella bozza iniziale della L. 199/2025 era prevista una maggiorazione rafforzata fino al 220% per progetti con risparmio energetico certificato. Quella maggiorazione è stata eliminata durante l'iter parlamentare. La versione definitiva prevede solo le tre aliquote base sotto indicate. Diffida da articoli o commercialisti che ancora citano il 220%.

Le aliquote definitive dell'Iperammortamento 2026, previste dall'art. 1 commi 427-436 della L. 199/2025, sono le seguenti

Fascia di investimento Maggiorazione del costo Riferimento
Fino a 2,5 milioni € 180% Beni 4.0 Allegati IV e V L. 199/2025
Da 2,5 a 10 milioni € 100% Beni 4.0 Allegati IV e V
Da 10 a 20 milioni € 50% Beni 4.0 Allegati IV e V

La differenza cruciale rispetto alla 5.0 è che l'Iperammortamento richiede utile imponibile per generare un beneficio fiscale effettivo. Una SRL in perdita che investe 1 milione di euro in macchinari 4.0 con Iperammortamento al 180% matura sì un costo fiscalmente rilevante di 1,8 milioni, ma se non ha reddito imponibile non ha IRES da risparmiare. Il beneficio diventa effettivo solo negli esercizi in cui la SRL consegue utile, e si trasforma in un recupero di IRES (24%) e IRAP (variabile per regione) sul maggior valore deducibile.

Facciamo i conti con un esempio concreto: una SRL manifatturiera con 3 milioni di utile imponibile IRES investe 600.000 euro in un nuovo macchinario 4.0. L'Iperammortamento al 180% le consente di dedurre 1.080.000 euro (180% di 600.000) invece di 600.000. Il risparmio IRES teorico è del 24% su 480.000 euro (la quota maggiorata) = 115.200 euro, più il risparmio IRAP regionale. A questo si aggiungono gli ammortamenti ordinari (per i beni 4.0 materiali la quota è generalmente del 5,5% annuo sul costo maggiorato) che continuano a generare beneficio fiscale per i successivi anni.

Variabile Transizione 5.0 (esodate) Iperammortamento 2026
Natura Credito d'imposta (a fondo perduto) Maggiorazione del costo deducibile
Utilizzo In unica soluzione entro 31/12/2026 Recupero IRES/IRAP in 5+ anni
Vincolo utile NO (utilizzabile anche in perdita) SÌ (richiede IRES dovuta)
Risparmio energetico Obbligatorio (3% struttura o 5% processo) NON obbligatorio
Cumulabilità Sì con Sabatini e ZES Sì con Sabatini e ZES
Tempistica Solo esodate (lista chiusa) Aperto a tutti i nuovi investimenti 2026-2028

Giovanni Emmi, Dottore Commercialista:

"Iperammortamento e 5.0 esodate non sono alternativi per la stessa SRL: la 5.0 esodata riguarda investimenti già avviati e prenotati, l'Iperammortamento è per nuovi investimenti dal 2026 in avanti. Una SRL che ha prenotato 5.0 e vuole aggiungere un investimento complementare può usare l'Iperammortamento sul nuovo, cumulando i due benefici sullo stesso progetto complessivo."


Cumulabilità pratica: coprire il gap lasciato dalla riduzione al 89,77%

Le imprese esodate possono combinare il credito 5.0 (anche ridotto) con altri incentivi per ridurre l'esborso effettivo. La regola generale è fissata dall'art. 38 c. 18 DL 19/2024: il cumulo tra 5.0 e altri incentivi non può superare il 100% del costo sostenuto. Questo tetto non significa divieto di cumulo, ma obbligo di calcolo: la somma dei benefici non deve eccedere il costo del bene.

Incentivo Cumulabile con 5.0 esodato? Note operative
Credito 4.0 (stesso bene) ❌ Vietato Art. 38 c. 18 DL 19/2024: stesso bene → alternativa
Credito 4.0 (beni diversi) ✅ Ammesso Beni complementari nello stesso progetto
Nuova Sabatini ✅ Sì Non è aiuto di Stato (FAQ MIMIT 9.10), copre gli interessi sul finanziamento bancario
ZES Unica (se Sud) ✅ Sì Dal 2025 (L. 207/2024), tetto 100% costo
Iperammortamento 2026 ✅ Sì (beni diversi) Su investimenti complementari, non sullo stesso bene

Per le SRL del Mezzogiorno, il cumulo 5.0 + ZES Unica + Sabatini è la combinazione più efficace: la ZES Unica copre fino al 60% dell'investimento (in credito d'imposta), la 5.0 (anche ridotta al 89,77%) aggiunge un ulteriore 35-45% su beni 4.0 energetici, e la Sabatini copre gli interessi sul finanziamento bancario necessario a coprire il residuo. Il tetto del 100% del costo va calcolato sulla somma dei benefici, non sul singolo incentivo.

Una SRL con 1 milione di investimento nel Sud Italia, prenotato in 5.0 e poi esodata, può realisticamente ottenere: 358.080 euro di credito 5.0 esodato + 600.000 euro di credito ZES Unica (60% di 1 milione, aliquota standard Sud) = 958.080 euro di benefici fiscali diretti. La Sabatini copre il costo degli interessi sul residuo, e l'Iperammortamento 2026 può applicarsi su beni complementari acquisiti nello stesso progetto.


Domande frequenti

La mia SRL è in lista esodati: come faccio a verificarlo?

Devi controllare la casella PEC e il portale GSE: le ricevute di conferma sono state inviate a partire dal 30 aprile 2026. Se non hai ricevuto comunicazioni, verifica lo stato della tua prenotazione sul portale GSE accessibile con SPID. La mancata ricezione della ricevuta non equivale automaticamente a esclusione: può essere un ritardo di notifica.

Posso cedere il credito esodato a una banca o a un fornitore?

No. Il credito 5.0 esodato (codice 7079), come il credito 5.0 ordinario (codice 7072), non è cedibile a terzi né trasformabile in rimborso diretto. Questa caratteristica è prevista dall'art. 38 DL 19/2024 ed è confermata dalla Risoluzione AdE 14/E/2026. Diffida da chi promette "cessioni di crediti 5.0" perché non è possibile.

Cosa succede se non riesco a compensare tutto il credito entro il 31 dicembre 2026?

Il credito esodato non utilizzato entro il 31 dicembre 2026 viene perso: a differenza del credito ordinario che si rateizza in 5 quote, quello esodato prevede l'utilizzo in un'unica soluzione. È quindi essenziale pianificare la compensazione incrociandola con il calendario di versamento IRES e IRAP 2026, e verificare in anticipo che il plafond disponibile in compensazione sia sufficiente.

Se sono esodata al 89,77%, posso chiedere il rimborso della differenza non compensata?

No. La riduzione al 89,77% è già applicata alla fonte sul credito spettante: non c'è un "residuo" da chiedere a rimborso. Il credito esodato è pari al 89,77% di quanto prenotato, non al 100% con una decurtazione da compensare.

Posso fare un nuovo investimento 5.0 nel 2026?

No. Lo sportello 5.0 è chiuso dal 27 novembre 2025 e non sono previste riaperture. Per nuovi investimenti in beni 4.0 dal 2026 in avanti, lo strumento disponibile è l'Iperammortamento 2026 (L. 199/2025), che ha regole e aliquote diverse.

Il risparmio energetico è ancora obbligatorio con l'Iperammortamento 2026?

No. L'Iperammortamento 2026 non richiede il raggiungimento delle soglie di risparmio energetico (3% struttura / 5% processo) che erano obbligatorie per il 5.0. La differenza è sostanziale: il 5.0 era pensato per spingere la transizione energetica, l'Iperammortamento è uno strumento di politica industriale neutrale rispetto al tema energetico.

Cosa rischio se l'F24 con codice 7079 viene scartato?

L'F24 viene scartato automaticamente se l'importo del credito 7079 supera il plafond disponibile in compensazione per l'anno 2026. Non ci sono sanzioni per lo scarto, ma il credito non viene utilizzato e si rischia di perderlo se non si riesce a ripresentare entro il 31 dicembre 2026. Verifica sempre il plafond disponibile prima di presentare l'F24.


Hai letto tutto e vuoi passare all'azione?

Se la tua SRL è in lista esodati o sta valutando un nuovo investimento 4.0 nel 2026, ecco i tre passi concreti, in ordine di priorità:

  1. Verifica subito la ricevuta GSE

    (per le esodate) o calcola il plafond disponibile per l'Iperammortamento (per i nuovi investimenti). Per una prima simulazione dell'Iperammortamento 2026 puoi usare il Calcolatore Iperammortamento 2026 di SRLonline: ti dice in tre minuti il risparmio IRES teorico e l'impatto sulla tua situazione reddituale.

  2. Prenota il check-up gratuito di 15 minuti

    con Proclama SPA tramite il form di contatto o via email a amministrazione@proclama.co: analizziamo insieme la tua posizione (esodata, cumulabilità con ZES Unica o Sabatini, fattibilità dell'Iperammortamento 2026 sul tuo caso specifico). Per approfondire, scopri il servizio di finanza agevolata Proclama e i criteri con cui valutiamo i bandi.

  3. Tieni d'occhio le scadenze

    : per le esodate, il 31 dicembre 2026 è il termine ultimo per la compensazione del credito 7079; per i nuovi investimenti 4.0, l'Iperammortamento 2026 è disponibile fino al 31 dicembre 2028. Per una visione d'insieme del calendario bandi 2026, leggi la guida completa al cumulo incentivi PMI e l'articolo su Transizione 5.0 e credito d'imposta pubblicato a febbraio 2026.

Per una panoramica completa della finanza agevolata per SRL nel 2026 — ZES Unica, Nuova Sabatini, Credito d'imposta R&S, Patent box — leggi anche la guida sugli incentivi fiscali SRL 2026.

Giovanni Emmi

Giovanni Emmi

Autore

Dottore Commercialista, CEO & founder di Proclama SpA tra professionisti

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