In breve:
- il conto corrente per SRL è un obbligo di legge e va scelto in base al volume di operazioni mensili, non solo al canone pubblicizzato;
- le soluzioni fintech come Finom, Qonto e ING Arancio Business offrono canoni da 0€ a 39€/mese con IBAN italiano e app dedicate, mentre le banche tradizionali partono da 5-15€/mese ma includono filiale fisica e fido;
- per una SRL in fase di avvio con poche operazioni mensili, la scelta più conveniente è un conto a canone zero (Finom Starter o ING Go), mentre per chi ha volumi medi o necessità di fido bancario meglio Qonto Smart o una banca tradizionale.
Perché la tua SRL ha bisogno di un conto corrente dedicato
Se hai appena costituito una SRL o stai per farlo, una delle prime cose che devi fare è aprire un conto corrente intestato alla società. Non è solo una questione di organizzazione: è un obbligo operativo e normativo. La tenuta della contabilità separata della società (art. 2218 e 2250 del Codice Civile) presuppone un conto dedicato, e la normativa antiriciclaggio (D.Lgs. 231/2007) impone la tracciabilità dei pagamenti e l'identificazione dei conti correnti collegati alle attività d'impresa. La soglia attuale per i pagamenti in contanti tra professionisti e imprese è di 5.000 euro (innalzata dalla Legge di Bilancio 2025), il che rende il conto corrente lo strumento ordinario per quasi tutte le operazioni aziendali.
Aprire un conto cointestato con i soci o usare il proprio conto personale per le operazioni aziendali è un errore che può costare caro: oltre al rischio di sanzioni amministrative per violazione delle norme antiriciclaggio, si crea una commistione di patrimoni che rende più complessa la dimostrazione della separazione tra patrimonio societario e personale. In caso di controlli fiscali o procedure concorsuali, questa confusione può far scattare l'azione di responsabilità verso gli amministratori e, nelle situazioni più gravi, compromettere l'effettività della responsabilità limitata dei soci.
La scelta del conto corrente giusto, però, non è scontata. Il mercato italiano offre oggi decine di opzioni, dalle banche tradizionali con filiale fisica ai conti 100% digitali delle fintech, passando per soluzioni ibride. I canoni variano da 0 a 50 euro al mese, le funzionalità cambiano radicalmente e, soprattutto, il conto "giusto" dipende dal tipo di attività che svolgi: non è la stessa cosa gestire una SRL con 5 operazioni mensili o una con 200 bonifici e decine di incassi POS al giorno.
In questa guida trovi il confronto aggiornato al 2026 dei migliori conti correnti per SRL, con costi reali, funzionalità e limiti di ogni soluzione, così da poter scegliere con cognizione di causa.
Cosa deve offrire un conto corrente per SRL: i requisiti essenziali
Prima di confrontare le singole offerte, è utile capire quali sono le caratteristiche che un conto corrente aziendale deve necessariamente avere per essere utile a una SRL.
IBAN italiano e bonifici SEPA
Sembra scontato, ma non tutti i conti business offrono un IBAN italiano. Alcune fintech europee (es. Revolut Business nella versione base) forniscono un IBAN lituano o irlandese, che può creare problemi con l'Agenzia delle Entrate per la comunicazione delle operazioni estere e con alcuni clienti che richiedono espressamente un IBAN italiano. Per una SRL che opera prevalentemente in Italia, l'IBAN italiano è fortemente consigliato.
F24 e pagamenti fiscali
La possibilità di pagare F24, F24 EP, pagoPA e bollettini postali direttamente dal conto è essenziale per la gestione ordinaria di una SRL. Non tutti i conti business includono questa funzionalità: alcune fintech lo fanno solo a pagamento o con commissioni aggiuntive.
Gestione firme e deleghe
Una SRL ha quasi sempre più di un soggetto autorizzato a operare sul conto (amministratore, soci, dipendenti con procure). Il conto deve permettere di gestire firme congiunte o disgiunte, deleghe per operazioni specifiche e limiti di spesa personalizzati. Le banche tradizionali sono generalmente più flessibili su questo aspetto rispetto alle fintech.
Integrazione con la contabilità
La possibilità di esportare i movimenti in formato compatibile con il gestionale contabile (o meglio, l'integrazione diretta via API) è un fattore che fa risparmiare ore di lavoro al commercialista. Alcuni conti business (Qonto, Finom) offrono integrazioni native con i principali software di contabilità italiana.
I migliori conti correnti per SRL nel 2026: confronto completo
Ecco la classifica aggiornata dei conti correnti per SRL, basata su costi, funzionalità e recensioni degli utenti.
1. Finom — il miglior rapporto qualità-prezzo per startup e PMI
Finom è una fintech europea con sede nei Paesi Bassi, autorizzata e vigilata dalla DNB (De Nederlandsche Bank, la banca centrale olandese) attraverso le controllate PNL Fintech B.V. e Finom Payments B.V. In Italia opera con IBAN italiano fornito in partnership con istituti di pagamento vigilati e il patrimonio dei clienti è tutelato da un organismo di tutela separato sotto supervisione DNB, oltre che in conformità alle normative UE. Con oltre 200.000 clienti in Europa, è oggi una delle soluzioni più popolari per freelance e PMI.
Piani e costi 2026:
| Piano | Canone mensile | Carte fisiche | Bonifici SEPA | Cashback |
|---|---|---|---|---|
| Starter | 0€ | 0 (1 virtuale) | A consumo | No |
| Business | 9,90€ | 1 per utente | Gratuiti e illimitati | Fino al 3% |
| Premium | 19,90€ | 3 per utente | Gratuiti e illimitati | Fino al 3% |
Tutti i piani includono IBAN italiano, bonifici istantanei, pagamenti F24 e pagoPA. Il piano Starter è gratuito ma ha funzionalità limitate (nessuna carta fisica inclusa, bonifici a pagamento). Il piano Business è il più equilibrato per una SRL con attività regolare.
Punti di forza:
apertura conto in 24 ore, bonus benvenuto fino a 350€, integrazione con strumenti di contabilità e fatturazione, gestione team con ruoli e permessi, cashback sugli acquisti business.
Limiti:
assistenza solo via chat e email (nessun numero verde), non offre fido bancario o scoperto di conto, le operazioni in valuta estera hanno commissioni.
2. Qonto — il più completo per funzionalità integrate
Qonto è una fintech francese autorizzata come istituto di pagamento dalla Banque de France, con oltre 600.000 attività clienti in Europa. In Italia offre IBAN italiano e una piattaforma che integra conto corrente, fatturazione e gestione spese.
Piani e costi 2026:
| Piano | Canone mensile | Bonifici inclusi | Sotto-conti | Accesso commercialista |
|---|---|---|---|---|
| Basic | 9€ | Illimitati (base) | 0 | No |
| Smart | 19€ | Fino a 100/mese | 1 | In sola lettura |
| Premium | 39€ | Fino a 200/mese | 4 | Prioritario |
Tutti i piani includono IBAN italiano, bonifici istantanei, Tap to Pay e POS integrato, fatturazione elettronica collegata al Sistema di Interscambio. Il piano Smart è il più scelto perché offre il giusto equilibrio tra costo e funzionalità per una SRL con attività media.
Punti di forza:
fatturazione integrata nel conto, accesso in sola lettura per il commercialista, gestione spese con sotto-conti, remunerazione sulla liquidità (4% annuo per i primi 2 mesi, poi 1%), app mobile completa, assistenza via chat con tempi di risposta rapidi.
Limiti:
canone più alto rispetto ad altre fintech, il piano Basic non include l'accesso per il commercialista, le operazioni in eccesso rispetto al piano hanno costi aggiuntivi, non offre fido bancario.
3. ING Arancio Business — la soluzione ibrida di una banca tradizionale
ING è una banca tradizionale che ha fatto del digitale il suo punto di forza. Il Conto Corrente Arancio Business è dedicato a professionisti, freelance e ditte individuali (non specificamente SRL, ma utilizzabile anche da società di capitali).
Piani e costi 2026:
| Piano | Canone mensile | Operazioni incluse | Costo operazione extra |
|---|---|---|---|
| Go | 0€ | 19 | 0,95€ |
| Pro | 5,90€ | 20-40 | 0,65€ |
| Top | 11,90€ | 41+ | 0,50€ |
Il piano viene applicato a consuntivo in base al numero di operazioni del mese precedente: se fai 15 operazioni paghi 0€, se ne fai 25 paghi 5,90€. Include conto deposito Extra Money (1% annuo), carta di debito Mastercard gratuita, POS via app (SoftPOS, 1,5% per transazione) e pacchetti assicurativi.
Punti di forza:
canone zero per chi ha poche operazioni, conto deposito integrato, carta di debito gratuita, POS via app senza canone, possibilità di emettere e incassare assegni, assistenza telefonica e store fisici ING.
Limiti:
pensato principalmente per ditte individuali e professionisti (non per SRL con più soci), gestione firme e deleghe limitata, non adatto a volumi elevati di operazioni, il costo per operazione extra è alto rispetto ai piani flat delle fintech.
4. Revolut Business — la scelta per chi opera all'estero
Revolut Business è la versione aziendale della popolare fintech britannica, autorizzata come banca in Lituania e operativa in Italia. Offre conti in multipli valute, carte fisiche e virtuali, e una piattaforma di gestione spese avanzata.
Piani e costi 2026:
| Piano | Canone mensile | Carte fisiche | Bonifici SEPA | Cambio valuta |
|---|---|---|---|---|
| Free | 0€ | 0 (1 virtuale) | A consumo | 0,5% sopra interbancario |
| Grow | 25€/mese | 2 | Gratuiti | 0,3% sopra interbancario |
| Professional | 100€/mese | 5 | Gratuiti | 0,2% sopra interbancario |
Punti di forza:
cambio valuta ai tassi interbancari, conti in oltre 30 valute, gestione spese dipendenti con carte virtuali, API per integrazione contabile, piani scalabili in base alla crescita.
Limiti:
IBAN lituano nel piano Free (IBAN italiano solo a pagamento), assistenza prevalentemente via chat, non adatto a chi ha bisogno di filiale fisica, canoni più alti rispetto alla concorrenza per i piani a pagamento.
5. N26 Business — il conto 100% mobile per liberi professionisti
N26 Business è la versione business della banca digitale tedesca, autorizzata come banca dalla BaFin (autorità di vigilanza tedesca). Offre un conto completamente digitale con IBAN tedesco (DE).
Piani e costi 2026:
| Piano | Canone mensile | Carte | Prelievi ATM | Bonifici SEPA |
|---|---|---|---|---|
| Business Standard | 0€ | 1 virtuale | 3 gratuiti/mese | Gratuiti |
| Business Smart | 8,90€ | 1 fisica + virtuale | 5 gratuiti/mese | Gratuiti |
| Business You | 14,90€ | 1 fisica + virtuale | Illimitati | Gratuiti |
Punti di forza:
apertura conto in 8 minuti, zero canone per il piano base, IBAN tedesco accettato in tutta l'area SEPA, app molto curata, assicurazioni incluse nei piani a pagamento.
Limiti:
IBAN tedesco (non italiano), non adatto a SRL con più soci (gestione firme limitata), assistenza solo via chat, non offre F24 o pagoPA in modo nativo, il conto è più indicato per liberi professionisti che per SRL strutturate.
6. Banche tradizionali (Intesa Sanpaolo, Unicredit, BPER, Banco BPM) — la scelta per chi ha bisogno di fido e filiale
Le banche tradizionali restano la scelta obbligata per le SRL che hanno bisogno di fido bancario, scoperto di conto, anticipo fatture o altri servizi creditizi. Le fintech, al momento, non offrono credito se non in forme molto limitate.
Costi indicativi 2026:
| Banca | Canone mensile | Carta di debito | F24 | Filiale |
|---|---|---|---|---|
| Intesa Sanpaolo (My Business) | 8-15€ | Inclusa | Inclusi | Sì |
| Unicredit (Business Start) | 5-12€ | Inclusa | Inclusi | Sì |
| BPER (Conto Impresa) | 7-10€ | Inclusa | Inclusi | Sì |
| Banco BPM (Conto Business) | 6-12€ | Inclusa | Inclusi | Sì |
I canoni variano in base al pacchetto scelto e al numero di operazioni. Le banche tradizionali offrono generalmente gestione firme e deleghe molto flessibile, possibilità di avere più conti correnti collegati, servizio di tesoreria e, soprattutto, la possibilità di richiedere finanziamenti e fidi.
Punti di forza:
fido bancario e scoperto di conto, gestione firme e deleghe avanzata, filiale fisica per operazioni complesse, integrazione con altri servizi bancari (mutui, leasing, factoring), possibilità di negoziare condizioni personalizzate.
Limiti:
canoni più alti delle fintech, tempi di apertura conto più lunghi (da 3 a 10 giorni), processi burocratici più complessi, app e home banking spesso meno intuitivi delle fintech.
7. Conti correnti per SRL online: le alternative da considerare
Oltre ai conti principali, esistono altre soluzioni che meritano una menzione
Illimity Business
— banca digitale italiana specializzata in PMI, offre conti correnti con canoni da 0€ a 15€/mese, con IBAN italiano e servizi di factoring e anticipo fatture integrati. È una buona alternativa per chi cerca una banca italiana 100% digitale ma con servizi creditizi.
BancoPosta Impresa
— Poste Italiane offre conti correnti per imprese con canoni da 5€/mese, con la capillarità degli uffici postali su tutto il territorio nazionale. Utile per SRL che operano in zone con poca presenza bancaria.
Banca Sella (Hype Business)
— la piattaforma digitale di Banca Sella offre un conto business con IBAN italiano, canone da 0€ a 9,90€/mese, integrazione con la piattaforma di fatturazione e contabilità di Banca Sella.
Tabella comparativa completa
| Caratteristica | Finom Business | Qonto Smart | ING Arancio Pro | Revolut Grow | N26 Smart | Banca tradizionale |
|---|---|---|---|---|---|---|
| Canone mensile | 9,90€ | 19€ | 5,90€ | 25€ | 8,90€ | 8-15€ |
| IBAN italiano | Sì | Sì | Sì | No (solo a pagamento) | No (tedesco) | Sì |
| Carte fisiche | 1 per utente | 1 | 1 | 2 | 1 | 1-2 |
| Bonifici SEPA | Illimitati | 100/mese | 20-40 inclusi | Gratuiti | Gratuiti | Vari |
| F24 | Sì | Sì | Sì | No | No | Sì |
| pagoPA | Sì | Sì | Sì | No | No | Sì |
| Fido bancario | No | No | No | No | No | Sì |
| App mobile | Completa | Completa | Completa | Completa | Completa | Base |
| Assistenza | Chat/email | Chat | Telefono/store | Chat | Chat | Filiale |
| Apertura conto | 24 ore | 24-48 ore | 2-3 giorni | 24 ore | 8 minuti | 3-10 giorni |
Come scegliere il conto corrente giusto per la tua SRL
La scelta del conto corrente dipende da tre fattori principali: il volume di operazioni mensili, la necessità di credito e il grado di digitalizzazione della tua attività.
Scenario 1: SRL in fase di avvio (0-20 operazioni/mese)
Se hai appena costituito la SRL, non hai ancora un volume significativo di operazioni e non hai bisogno di fido, la scelta migliore è un conto a canone zero. In questo scenario, le opzioni migliori sono:
- Finom Starter (0€/mese) — se ti basta una carta virtuale e non hai bisogno di carta fisica
- ING Arancio Business Go (0€/mese) — se fai meno di 19 operazioni al mese e vuoi una carta fisica gratuita
- N26 Business Standard (0€/mese) — se non hai problemi con l'IBAN tedesco
Scenario 2: SRL con attività regolare (20-100 operazioni/mese)
Se la tua SRL ha già un flusso regolare di incassi e pagamenti, con bonifici, F24 e qualche operazione internazionale, il rapporto qualità-prezzo migliore è:
- Finom Business (9,90€/mese) — bonifici illimitati, cashback, gestione team
- Qonto Smart (19€/mese) — se vuoi l'integrazione con la fatturazione e l'accesso per il commercialista
- ING Arancio Business Pro (5,90€/mese) — se fai tra 20 e 40 operazioni e vuoi una banca con filiale
Scenario 3: SRL con volumi elevati o necessità di credito
Se la tua SRL ha bisogno di fido bancario, anticipo fatture, leasing o altri servizi creditizi, le fintech non sono sufficienti. In questo caso devi rivolgerti a una banca tradizionale:
- Intesa Sanpaolo My Business — la rete più capillare in Italia, buona integrazione digitale
- Unicredit Business Start — buona per chi opera anche all'estero
- BPER Conto Impresa — buon rapporto qualità-prezzo per PMI
In questo scenario, puoi comunque affiancare un conto fintech per la gestione quotidiana (es. Finom per le spese correnti) e tenere il conto tradizionale per il fido e le operazioni più importanti.
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La scelta del conto corrente per la tua SRL non è solo una questione di canone mensile: è una decisione che impatta sulla gestione quotidiana, sul rapporto con il commercialista e sulla possibilità di accedere a servizi finanziari quando servono.
Il nostro consiglio è di partire con un conto fintech a canone zero o basso (Finom o ING Arancio Business) nei primi mesi di attività, quando i volumi sono ancora incerti e ogni euro risparmiato conta. Man mano che la SRL cresce e il numero di operazioni aumenta, puoi valutare il passaggio a Qonto (per l'integrazione contabile) o l'apertura di un conto tradizionale se emergono necessità di credito.
Se hai dubbi su quale conto scegliere per la tua situazione specifica, prenota una consulenza gratuita con i nostri commercialisti: ti aiutiamo a valutare il profilo di spesa della tua SRL e a individuare la soluzione più conveniente, senza conflitti di interesse e senza commissioni nascoste.
Domande frequenti
Una SRL è obbligata ad avere un conto corrente dedicato?
In pratica sì. La tenuta della contabilità societaria separata (art. 2218 e 2250 del Codice Civile) presuppone un conto dedicato, e la normativa antiriciclaggio (D.Lgs. 231/2007) richiede l'identificazione e la tracciabilità dei conti collegati all'attività d'impresa. A ciò si aggiunge la soglia dei 5.000 euro per i pagamenti in contanti tra soggetti professionali (innalzata dalla Legge di Bilancio 2025), che di fatto rende il conto corrente lo strumento ordinario per quasi tutte le operazioni aziendali. Usare un conto personale per le operazioni della SRL è una violazione che può portare a sanzioni amministrative per antiriciclaggio e crea una commistione di patrimoni che rende più complessa la dimostrazione della separazione tra patrimonio societario e personale.
Qual è il miglior conto corrente per una SRL con pochi movimenti?
Per una SRL con meno di 20 operazioni al mese, la scelta più conveniente è ING Arancio Business Go (0€ di canone, 19 operazioni incluse) o Finom Starter (0€, carta virtuale inclusa). Entrambi offrono IBAN italiano e copertura delle operazioni base. Se invece preferisci una banca tradizionale, Unicredit Business Start parte da circa 5€ al mese.
Le fintech come Finom e Qonto sono sicure per una SRL?
Sì, sono autorizzate e vigilate dalle rispettive autorità europee. Finom è autorizzata e vigilata dalla DNB (De Nederlandsche Bank, Paesi Bassi); Qonto è autorizzata dalla Banque de France. In Italia operano in regime di libera prestazione di servizi o attraverso partnership con istituti di pagamento vigilati. I fondi dei clienti sono tenuti in conti di pagamento separati dal patrimonio della fintech (moneta elettronica), con misure di tutela previste dalle normative UE. Diversamente dalle banche tradizionali, però, questi conti non godono della garanzia del Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi (FITD) fino a 100.000 euro, perché la tutela dei fondi di moneta elettronica segue un regime giuridico distinto: i fondi sono separati e protetti anche in caso di insolvenza della fintech, ma il meccanismo di rimborso in caso di fallimento è diverso.
Posso avere più conti correnti per la mia SRL?
Sì, è possibile e in alcuni casi consigliabile. Molte SRL utilizzano un conto principale per la gestione ordinaria (incassi e pagamenti) e un conto secondario per le operazioni specifiche (es. un conto dedicato alle ritenute d'acconto o un conto in valuta per operazioni con l'estero). Non ci sono limiti di legge al numero di conti correnti che una SRL può avere.
Quanto costa aprire un conto corrente per SRL?
Dipende dalla soluzione scelta. Le fintech come Finom e N26 permettono l'apertura gratuita in 24 ore. ING Arancio Business è gratuito se scegli il piano Go. Le banche tradizionali possono richiedere un contributo di apertura una tantum (da 50 a 200 euro) oltre al canone mensile. In tutti i casi, l'apertura del conto è deducibile come costo per la società.






