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Finanziamenti a Fondo Perduto per Giovani e Donne: Come Avere Fino al 90% per Aprire la Tua Impresa

Scopri come accedere ai finanziamenti pubblici per under 35 e donne imprenditrici. Una guida pratica per ricevere fino al 90% di copertura e avviare la tua attività con supporto statale.

Finanziamenti a Fondo Perduto per Giovani e Donne: Come Avere Fino al 90% per Aprire la Tua Impresa
Bandi e incentivi10/02/202612 minTeam Incentivi SRLonline
Bandi e incentivi
10/02/2026
12 min
Team Incentivi SRLonline

Immagina di avere un'idea di business brillante, un piano dettagliato e la determinazione per trasformarlo in realtà. C'è però un ostacolo: i fondi necessari per partire. Per molti giovani aspiranti imprenditori e donne che vogliono fare impresa, questa barriera può sembrare insormontabile. Eppure, esistono strumenti concreti e accessibili proprio per abbatterla.

Il sistema italiano mette a disposizione agevolazioni pubbliche specificamente studiate per supportare la nascita e lo sviluppo di nuove micro e piccole imprese. Non si tratta di semplice beneficenza, ma di un investimento strategico del paese: finanziare l'innovazione e la creatività delle nuove generazioni e del talento femminile vuol dire alimentare l'economia del futuro.

Cosa Sono Esattamente Questi Finanziamenti

Quando si parla di "agevolazioni pubbliche" o "finanziamenti a tasso zero", la terminologia ufficiale può sembrare distante dalla realtà. In pratica, si tratta di una combinazione di strumenti finanziari pensata per ridurre al minimo il rischio per chi avvia un'attività.

Il programma, tecnicamente chiamato "ON - Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero", prevede una struttura particolarmente vantaggiosa: fino al 90% delle spese ammissibili viene coperto. La novità più interessante è che questa copertura non è un unico blocco, ma un mix intelligente di due componenti. Una parte consiste in un contributo a fondo perduto, ovvero denaro che non deve essere restituito. L'altra parte è un finanziamento a tasso zero, un prestito che viene restituito nel tempo senza interessi. Il rimborso di questa seconda componente è dilazionato in dieci anni, rendendo le rate sostenibili fin da subito.

Perché questo approccio è importante? Perché riduce drasticamente il fabbisogno di capitale di partenza. Dove normalmente servirebbero risorse proprie o finanziamenti bancari costosi, qui lo stato copre quasi l'intero investimento, lasciando all'imprenditore la libertà di concentrarsi sulla crescita del business piuttosto che sul servire prestiti onerosi.

Chi Può Beneficiarne

I requisiti per accedere a questi finanziamenti sono stati definiti con precisione, ma non sono inaccessibili. La condizione essenziale riguarda la composizione dell'impresa: deve essere una micro o piccola impresa. Questo significa che, per quanto riguarda una società di capitali come una SRL, il numero di dipendenti non può superare le 50 unità e il fatturato annuo o il totale di bilancio non deve eccedere 10 milioni di euro.

Oltre alla dimensione aziendale, c'è un requisito sociale che rende questo strumento particolarmente inclusivo. La compagine societaria deve essere composta, per oltre la metà numerica dei soci e delle quote di partecipazione, da due categorie specifiche: giovani tra i 18 e i 35 anni oppure donne di qualsiasi età.

Questo punto merita attenzione. Non basta avere un solo socio under 35 o una sola donna: la maggioranza deve essere rappresentata da queste categorie. Ad esempio, una società composta solo da un uomo over 35 e una donna non verrebbe ammessa, perché la maggioranza sarebbe ancora rappresentata dal gruppo maschile over 35. Invece, una società con tre soci, due dei quali under 35, soddisferebbe il requisito della maggioranza numerica e patrimoniale. Le due componenti possono anche coesistere: nulla vieta che una società sia composta sia da giovani sia da donne, creando un mix che rientra perfettamente nei parametri.

Altro requisito temporale riguarda l'età dell'impresa: per le società già costituite alla data della domanda, queste non devono essere nate da più di 60 mesi, ovvero cinque anni. Questo significa che lo strumento non serve solo per start-up del tutto nuove, ma può supportare anche imprese nella fase di sviluppo e consolidamento.

Come Funziona Praticamente

La prima cosa da chiarire è che non si tratta di una "caccia al tesoro" dove il primo che arriva prende tutto. Le risorse sono distribuite secondo un meccanismo a sportello: le domande vengono presentate in sequenza temporale e valutate in base ai requisiti formali e meritevoli. Questo significa che chi prima presenta una domanda completa e corretta ha maggiori probabilità di accedere alle risorse, ma la valutazione non si ferma all'ordine cronologico.

Il procedimento prevede diverse fasi. Prima di tutto bisogna costituire l'impresa, se non è ancora nata, oppure verificare che l'impresa esistente rientri nei requisiti. Successivamente, bisogna preparare un piano di impresa dettagliato: questo documento descrive l'attività, il mercato di riferimento, gli obiettivi di sviluppo e, soprattutto, come verranno utilizzati i finanziamenti richiesti. Il piano è il cuore della domanda: dimostra che l'imprenditore ha una visione chiara e concreta del proprio progetto.

Una volta pronto il piano, si procede alla compilazione della domanda attraverso il sistema informatico gestito da Invitalia, l'ente che ha il compito di erogare gli incentivi. La domanda deve essere corredata da tutta la documentazione richiesta: visura camerale, bilancio o piano finanziario preventivo, preventivi per gli investimenti previsti, dichiarazioni sostitutive e quanto altro necessario per comprovare il rispetto dei requisiti.

La valutazione della domanda verifica non solo che i requisiti formali siano soddisfatti, ma anche la coerenza e la credibilità del progetto di impresa. Un buon piano, realistico e ben documentato, fa la differenza tra un approccio formale e uno che convince della validità del progetto.

Cosa Può Essere Finanziato

Le spese ammissibili coprono un'ampia gamma di investimenti necessari per avviare o sviluppare un'attività. È importante capire che non ogni spesa può essere coperta: solo quelle correlate alla creazione e allo sviluppo dell'impresa rientrano nel finanziamento.

Le categorie principali includono l'acquisto di beni strumentali, come macchinari, attrezzature, arredi e impianti necessari per l'attività. Se l'impresa ha sede in un locale, le spese per la ristrutturazione degli immobili possono essere ammesse, a condizione che si tratti di interventi direttamente collegati all'attività da svolgere.

Un'altra voce importante riguarda le spese per brevetti e licenze: se l'impresa si basa su un'innovazione o necessita di proteggere la propria proprietà intellettuale, i costi per brevetti, marchi e licenze possono essere finanziati. Anche i software e i sistemi informatici necessari per la gestione dell'attività rientrano tra le spese ammissibili.

Nota che che le spese per il personale dipendente non sono generalmente ammesse, ad eccezione di casi specifici legati alla fase di avvio. Questo significa che i finanziamenti coprono principalmente gli investimenti in capitale e non i costi correnti. Per questo motivo, il piano finanziario deve essere molto accurato nel prevedere come l'impresa coprirà i costi operativi una volta completati gli investimenti iniziali.

Pro e Contro di Questo Strumento

È importante approcciare qualsiasi forma di finanziamento pubblico con lucidità, comprendendo sia i vantaggi sia le limitazioni. Il vantaggio più evidente è la copertura estrema: fino al 90% delle spese ammissibili significa che l'imprenditore deve mettere solo il 10% di risorse proprie. In un contesto in cui il capitale di partenza è spesso il principale ostacolo, questo rappresenta una leva formidabile.

Il finanziamento a tasso zero è un altro punto forte: i prestiti bancari commerciali hanno tassi d'interesse che possono variare tra il 4% e il 10% a seconda delle condizioni di mercato e del profilo del richiedente. Avere un prestito senza interessi significa risparmiare decine di migliaia di euro nel corso dei dieci anni di rimborso. Questo impatto diretto sul margine operativo dell'impresa può fare la differenza tra un'attività che sopravvive e una che prospera.

Tuttavia, ci sono anche aspetti da considerare attentamente. Il primo riguarda i tempi: tra la presentazione della domanda e l'erogazione del finanziamento possono passare diversi mesi. Un'impresa non può fermarsi in attesa dei fondi, e il piano deve prevedere come sostenere i costi iniziali con risorse proprie o altre forme di finanziamento temporaneo.

Un secondo punto riguarda la complessità burocratica: la preparazione della domanda e la gestione successiva dei rapporti con Invitalia richiedono competenze specifiche. Per chi non ha esperienza nel mondo delle agevolazioni pubbliche, potrebbe essere necessario rivolgersi a un consulente specializzato, il che comporta un costo aggiuntivo. Inoltre, l'obbligo di mantenere le caratteristiche richieste per l'intera durata del finanziamento può limitare alcune decisioni strategiche, come cambiamenti nella compagine societaria o nell'orientamento del business.

Strategie per Massimizzare le Opportunità

La differenza tra chi approccia questi finanziamenti come un'opportunità e chi lo fa come una lotteria risiede nella preparazione. Il primo passo è la conoscenza approfondita: non limitarsi a sapere che esistono finanziamenti, ma capire esattamente cosa offrono, chi ne beneficia e come funziona la selezione.

La preparazione del piano di impresa non deve essere un esercizio accademico. Deve essere un documento vivo, che rifletta la reale visione dell'imprenditore. Per questo motivo, vale la pena investire tempo nella comprensione del mercato di riferimento, nella definizione precisa dell'offerta e nella stima realistica dei costi e dei ricavi. Un piano ben strutturato non solo aumenta le possibilità di approvazione, ma serve anche come guida operativa per l'attività.

Un'altra strategia importante è quella di considerare la possibilità di cumulare più agevolazioni. In alcuni casi, i finanziamenti nazionali possono essere complementati da incentivi regionali o europei. Tuttavia, questo richiede una pianificazione attenta: non sempre il cumulo è ammesso, e occorre verificare attentamente le compatibilità. L'errore di fondo è pensare che una volta ottenuto un finanziamento il lavoro sia finito. Al contrario, la fase successiva è cruciale: gestire correttamente i fondi, rispettare gli obblighi di rendicontazione e mantenere i requisiti per l'intera durata del finanziamento.

Requisiti di Ammissibilità

Requisito Specifiche Note
Dimensione impresa Micro o piccola impresa Fino a 50 dipendenti, fatturato o totale bilancio ≤ 10 milioni €
Composizione societaria >50% soci giovani 18-35 anni OPPURE donne Si riferisce sia al numero di soci che alle quote possedute
Età impresa Costituita da non più di 60 mesi Vale solo per imprese già costituite
Copertura massima Fino al 90% spese ammissibili Mix fondo perduto + tasso zero
Rimborso finanziamento 10 anni Tasso zero, senza interessi

Struttura del Finanziamento

Componente Descrizione Vantaggio
Contributo fondo perduto Parte del finanziamento non restituibile Riduce il fabbisogno di capitale proprio
Finanziamento tasso zero Prestito a rimborso senza interessi Risparmio decine di migliaia di euro nel tempo
Durata rimborso 10 anni Rate sostenibili fin dall'inizio
Copertura totale Fino al 90% spese ammissibili L'imprenditore versa solo il 10%

Prossimi Passi Concreti

Per chi vuole trasformare la propria idea di business in un'impresa reale, il primo passo è valutare se il proprio profilo rientra nei requisiti. Non si tratta solo di avere l'età giusta o il genere giusto, ma di considerare se l'idea di business ha i connotati per svilupparsi in una micro o piccola impresa sostenibile.

Il secondo passo è la valutazione delle risorse proprie necessarie. Anche se il finanziamento copre fino al 90%, il 10% rimanente può comunque rappresentare una somma significativa a seconda degli investimenti previsti. È importante avere chiarezza su questa cifra fin dall'inizio, per evitare di scoprire a metà percorso di non disporre delle risorse necessarie.

Il terzo passo è la definizione precisa del piano di investimenti. Prima ancora di scrivere il piano di impresa, bisogna sapere esattamente cosa si vuole acquistare, quanto costa e quando servirà. Questo livello di dettaglio non è solo una formalità burocratica: è la base per una gestione finanziaria sana dell'attività.

Una volta chiari questi punti, è il momento di preparare la documentazione. Se non si ha esperienza nel settore delle agevolazioni pubbliche, può essere valutabile il supporto di un consulente specializzato. Non si tratta di un costo inutile: un professionista può guidare attraverso le complessità burocratiche e aumentare significativamente le possibilità di successo.

Un Ultimo Punto di Riflessione

L'accesso ai finanziamenti pubblici è uno strumento potente, ma non è una bacchetta magica. Il successo di un'impresa dipende da molteplici fattori: la validità dell'idea, la comprensione del mercato, la capacità di esecuzione, la resilienza di fronte alle difficoltà. I finanziamenti possono rimuovere l'ostacolo iniziale del capitale, ma non sostituiscono il duro lavoro e la strategia.

Tuttavia, per chi ha una solida visione e la determinazione per realizzarla, questi strumenti rappresentano una leva formidabile. Ridurre il fabbisogno di capitale di partenza, evitare l'indebitamento a costi elevati, avere un periodo di dieci anni per rimborsare la parte restituibile: tutto questo concorre a creare un ambiente in cui l'impresa può concentrarsi sulla crescita invece che sulla sopravvivenza.

Il momento per considerare queste opportunità è ora. I finanziamenti sono disponibili, le risorse ci sono, il requisito di maggioranza giovanile o femminile è chiaro. Ciò che serve è l'iniziativa di chi vuole fare impresa, la capacità di tradurre un'idea in un piano concreto, la determinazione di affrontare la burocrazia necessaria per accedere alle risorse.


Hai un'idea di business e vuoi capire se rientri nei requisiti per accedere ai finanziamenti a fondo perduto? Scrivici una breve descrizione del tuo progetto e ti aiuteremo a valutare la tua situazione.

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