La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199) introduce un regime fiscale agevolato per le Reti d'Impresa nel periodo 2026-2028. Si tratta di un'opportunità unica per le PMI che vogliono costituire o consolidare una rete di imprese, con vantaggi fiscali significativi.
In questo articolo esploreremo nel dettaglio la sospensione delle tasse sugli utili realizzati dalle imprese controllanti, la detassazione degli utili reinvestiti in capitale della rete, i requisiti per accedere all'agevolazione, le procedure operative e i vantaggi fiscali complessivi.
In Breve
- Le reti d'impresa 2026-2028 prevedono sospensione totale delle tasse sugli utili reinvestiti (0% invece di 24-50%)
- È possibile costituire reti contrattuali, soggette o GEIE con minimo 3 imprese e fatturato aggregato da 10 milioni di euro
- I costi di costituzione partono da 2.800-5.800€ per notaio e professionisti, con costi di gestione annua di 4.500-11.900€
Cos'è una Rete d'Impresa?
Una Rete d'Impresa è un accordo di collaborazione tra più imprese (generalmente PMI) che prevede il coordinamento delle attività commerciali, industriali o di servizi, con la finalità di migliorare la competitività e l'efficienza di ciascuna impresa aderente.
Dal punto di vista giuridico, le reti d'impresa possono assumere diverse forme. La rete contrattuale è un accordo basato sulla libertà delle parti con finalità collaborative. La rete soggetta costituisce un vincolo di coordinamento tra imprese. Il GEIE (Gruppo Europeo di Interesse Economico) è una forma di cooperazione transfrontaliera finalizzata al miglioramento delle condizioni di accesso al mercato. La rete di franchising prevede l'utilizzo di marchi, modelli di business e servizi comuni.
La Legge di Bilancio 2026 incentiva particolarmente le Reti Contrattuali che, pur rispettando l'autonomia delle imprese, prevedono coordinamento e scambio di informazioni.
Novità Legge di Bilancio 2026: Periodo Agevolato 2026-2028
La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025, art. 1, commi 35-41) ripropone il regime agevolato per le Reti d'Impresa per il triennio 2026-2028. Le misure principali prevedono la sospensione delle tasse sugli utili realizzati dalle reti d'impresa, la detassazione degli utili reinvestiti in capitale della rete, agevolazioni per le imprese partecipanti e misure di semplificazione burocratica.
Il periodo agevolato copre le dichiarazioni relative agli anni d'imposta 2026, 2027 e 2028, offrendo una finestra temporale limitata per accedere al regime fiscale privilegiato.
Sospensione Tasse Sugli Utili delle Reti d'Impresa
Che cosa intendiamo per "sospensione tasse"?
La sospensione delle tasse (o regime di esenzione) prevede che gli utili realizzati dalle imprese partecipanti alla rete non sono soggetti a tassazione IRPEF (per le persone fisiche) o IRES (per le società), a condizione che vengano reinvestiti nell'attività d'impresa o nella rete.
Come funziona la sospensione?
Le regole operative per accedere alla sospensione delle tasse sono quattro. L'impresa deve far parte di una rete d'impresa riconosciuta, la rete deve prevedere forme di coordinamento stabile e duraturo, gli utili devono essere reinvestiti nell'attività d'impresa o nella rete, e le imprese partecipanti devono avere specifici requisiti di fatturato e personale.
Imposti da sospensione
Il regime di sospensione presenta una vantaggiosa tassazione sostitutiva
| Profilo Impresa | Aliquota Ordinaria | Aliquota Sospensione | Risparmio |
|---|---|---|---|
| Micro impresa | 24% | 0% | 24% (esenzione totale) |
| Piccola impresa | 37% | 0% | 37% (esenzione totale) |
| Media impresa | 50% | 0% | 50% (esenzione totale) |
| Grande impresa | 50% | 0% | 50% (esenzione totale) |
La sospensione delle tasse si applica a tutte le categorie di imprese, dalla micro impresa (fatturato fino a 2 milioni di euro, fino a 5 addetti) alla grande impresa, a condizione del rispetto dei requisiti.
Condizioni per il reinvestimento degli utili
Per accedere alla sospensione, gli utili devono essere reinvestiti in una delle seguenti forme: acquisizione di beni strumentali nuovi (macchinari, attrezzature, impianti, veicoli), sviluppo software (programmi informatici, applicazioni, piattaforme digitali), investimenti in brevetti, marchi e know-how, marketing e pubblicità, formazione del personale, ricerca e sviluppo, o incremento del capitale sociale della rete.
Il reinvestimento deve avvenire entro il secondo esercizio successivo a quello in cui l'utile è stato realizzato. In caso contrario, l'impresa deve applicare l'imposta sostitutiva sul valore dell'utile reinvestito in misura differita.
Detassazione Utili Reinvestiti: Regime Speciale
Oltre alla sospensione delle tasse, la Legge di Bilancio 2026 introduce un regime di detassazione degli utili reinvestiti in capitale della rete.
Che cos'è il capitale della rete?
Per "capitale della rete" si intende l'incremento del patrimonio netto della rete d'impresa derivante dal conferimento da parte delle imprese partecipanti dei propri utili o riserve. Il capitale della rete può essere utilizzato per finanziare investimenti comuni alle imprese della rete, sostenere progetti di innovazione e digitalizzazione, accedere a strumenti di finanziamento agevolati, o creare fondi patrimoniali per il coordinamento della rete.
Come funziona la detassazione?
Il regime di detassazione prevede che le imprese partecipanti possano conferire utili o riserve al capitale della rete senza subire tassazione, il conferimento deve avvenire entro il secondo esercizio successivo a quello in cui l'utile o le riserve sono stati realizzati, il capitale della rete deve essere effettivamente utilizzato per gli scopi previsti (investimenti comuni, innovazione, digitalizzazione), e l'impresa che conferisce mantiene il diritto di attribuire a sé il 50% delle riserve accantonate.
Esempio pratico di detassazione
Consideriamo una rete d'impresa composta da 3 microimprese. L'Impresa A realizza 100.000€ di utile, l'Impresa B 80.000€, l'Impresa C 120.000€. Senza rete, le tasse totali sarebbero 72.000€ (24% su ciascun utile). Con la rete e il regime di detassazione, le tasse sono 0€ e il capitale disponibile per reinvestimento è 269.800€ interamente. Il vantaggio è di 197.800€ di valore aggiuntivo rappresentato dal capitale di rete esente da tasse.
Questo esempio mostra come il regime di rete, combinando sospensione tasse e detassazione reinvestimenti, può generare un vantaggio significativo per le imprese partecipanti.
Requisiti per Accedere all'Agevolazione
Per poter beneficiare del regime agevolato per il periodo 2026-2028, le reti d'impresa devono soddisfare specifici requisiti.
Requisiti di forme
Sono agevolate la Rete Contrattuale (con coordinamento stabile e duraturo), la Rete Soggetta (con vincolo di coordinamento), il GEIE per la cooperazione transfrontaliera. Non è agevolata la Rete di Franchising, che può però beneficiare di misure separate.
Requisiti di coordinamento
La rete deve prevedere un coordinamento stabile e duraturo caratterizzato da finalità collaborative (le imprese cooperano per migliorare la competitività e l'efficienza), scambio di informazioni (scambio sistematico di conoscenze e best practices), sviluppo comune di prodotti o servizi (progetti condivisi, innovazione congiunta), programmazione coordinata (allineamento delle strategie commerciali e di produzione), e durata minima di almeno 3 esercizi.
Requisiti di dimensione
Le imprese partecipanti alla rete devono rispettare requisiti dimensionali specifici. Il fatturato non deve essere superiore a 50 milioni di euro nell'esercizio precedente, il bilancio deve essere approvato e depositato, le attività devono essere industriali, commerciali, turistiche o dei servizi (alcuni settori sono esclusi), e l'impresa deve essere residente nel territorio dello Stato Italiano.
Inoltre, la rete nel suo complesso deve avere almeno 3 imprese partecipanti, un fatturato aggregato non inferiore a 10 milioni di euro, e almeno il 75% delle imprese deve essere operativo (non inattivo).
Requisiti documentali
Per accedere al regime agevolato, la rete deve essere formalizzata tramite accordo di rete (documento formale che definisce i diritti e gli obblighi delle parti), statuto della rete (documento che disciplina il funzionamento, gli organi di governo, le modalità di ammissione ed esclusione), atto costitutivo per reti che assumono personalità giuridica, visura camerale con iscrizione al Registro Imprese, e bilanci approvati degli ultimi 2 esercizi.
Procedura per Costituire una Rete d'Impresa
La procedura per costituire una rete d'impresa agevolata per il periodo 2026-2028 prevede quattro fasi fondamentali.
Fase 1: Pianificazione e preliminari
La prima fase consiste nella pianificazione della rete e nella verifica preliminare dei requisiti. Bisogna definire gli obiettivi (miglioramento della competitività, accesso a nuovi mercati, innovazione, digitalizzazione), scegliere la forma giuridica (rete contrattuale, GEIE o altra forma agevolata), selezionare i partner identificando le imprese candidate alla partecipazione, e prendere contatti con professionisti come avvocato, commercialista e consulente del lavoro.
Fase 2: Costituzione formale
La costituzione formale della rete prevede la stesura dello statuto che disciplina il funzionamento, gli organi di governo (assemblea, consiglio di amministrazione, collegio sindacale), le modalità di ammissione ed esclusione, i diritti e gli obblighi delle parti. È necessario contattare il notaio per l'atto pubblico notarile di formalizzazione, costituire la personalità giuridica se prevista, iscriversi al Registro Imprese ottenendo partita IVA e codice fiscale della rete, e aprire il conto corrente bancario per la gestione patrimoniale e finanziaria.
Fase 3: Organizzazione operativa
Dopo la costituzione, la rete deve organizzarsi operativamente costituendo gli organi di governo (elezione assemblea, consiglio di amministrazione, collegio sindacale), definendo le regole operative (procedure per la gestione, scambio di informazioni, coordinamento), implementando sistemi di controllo interno (meccanismi di monitoraggio delle performance, valutazione degli obiettivi), e pianificando gli aspetti finanziari (strategie di finanziamento, gestione del cash flow, programmazione degli investimenti).
Fase 4: Avvio attività e gestione
La rete avvia quindi le attività operative attuando il piano di coordinamento (organizzazione di incontri periodici, scambio di best practices, condivisione di risorse), sviluppando progetti comuni (innovazione, digitalizzazione, marketing congiunto), gestendo gli adempimenti amministrativi e contabili (scritture contabili, adempimenti fiscali, predisposizione bilanci), e preparando la rapportistica periodica per il monitoraggio dell'attività.
Vantaggi Fiscali e Operativi
Il regime agevolato per le reti d'impresa nel periodo 2026-2028 offre vantaggi significativi sia dal punto di vista fiscale che operativo.
Vantaggi fiscali
| Vantaggio | Beneficio | Impatto |
|---|---|---|
| Sospensione tasse | Esenzione IRES/IRPEF sugli utili | Risparmio fiscale fino al 50% |
| Detassazione reinvestimenti | Tassazione agevolata su utili reinvestiti in capitale della rete | Maggior disponibilità di capitale per investimenti |
| Agevolazioni per le partecipanti | Accesso a crediti d'imposta, incentivi agevolati | Minor costo del lavoro, accesso a finanziamenti |
| Aliquota ridotta | Tassazione agevolata per le micro e piccole imprese | Competitività migliorata |
Vantaggi operativi
Oltre ai vantaggi fiscali, le reti d'impresa offrono opportunità operative concrete. L'accesso a gare pubbliche permette di partecipare a gare riservate o con requisiti minimi, aprendo nuovi mercati come gli appalti pubblici. La migliore posizione negoziale garantisce maggiore potere contrattuale nei confronti di fornitori e clienti, con riduzione dei costi di acquisto. Le economie di scala derivano dalla compravendita, logistica e marketing condivisi, riducendo costi fissi e variabili. La condivisione del know-how facilita lo scambio di esperienze e competenze tra imprese, migliorando prodotti e servizi. L'innovazione collaborativa consente lo sviluppo congiunto di prodotti, processi e tecnologie, creando differenziazione competitiva.
Vantaggi per le micro e piccole imprese
Per le micro e piccole imprese, l'adesione a una rete d'impresa agevolata può rappresentare un'opportunità cruciale per crescere. Il superamento della soglia di dimensione permette l'accesso a finanziamenti e crediti agevolati riservati a imprese di dimensione maggiore. La migliore credibilità bancaria deriva dalla solidità patrimoniale e capacità di gestione garantita dalla rete. La professionalizzazione porta all'adozione di processi e standard aziendali di livello superiore. L'internazionalizzazione offre accesso a nuovi mercati internazionali tramite la rete. L'innovazione tecnologica consente di condividere costi di R&D e adozione di tecnologie avanzate.
Costi di Costituzione e Gestione
Il costo di costituzione di una rete d'impresa varia in base alla forma giuridica scelta e alla complessità dell'organizzazione.
Costi di costituzione notarile
| Voce | Costo (indicativo) | Note |
|---|---|---|
| Onorario notaio | €1.500 - €3.000 | Variabile in base alla complessità |
| Diritti di registro e segreteria | €200 - €500 | Tassa di iscrizione al Registro Imprese |
| Imposta di bollo | €16 - €30 | Imposta di bollo sull'atto costitutivo |
| Atto costitutivo | €1.000 - €2.000 | Scrittura e formalizzazione dell'atto |
| Stampa e deposito | €100 - €200 | Costi di stampa e deposito atto |
| Costo totale notarile | €2.816 - €5.730 | Tasse notarili incluse |
Costi di consulenza professionale
Oltre ai costi notarili, è necessario prevedere i costi di consulenza professionale: commercialista (1.000-2.000€/anno per contabilità e adempimenti), avvocato (1.000-2.000€ per statuto e contratti), consulente del lavoro (500-1.000€ per aspetti giuslavoristici), revisore legale (300-800€ per verifica bilanci). Il costo totale professionale nel primo anno è di 2.800-5.800€.
Costi di gestione annuale
Dopo la costituzione, la rete deve sostenere i costi di gestione annuale: gestione amministrativa (2.000-5.000€/anno), contabilità (1.500-4.000€/anno), consulenza fiscale (500-1.500€/anno), consulenza del lavoro (300-800€/anno), audit e certificazioni (200-600€/anno). Il costo totale gestione annuale è di 4.500-11.900€, variabile in base alla complessità.
Segnali che sei pronto per una rete d'impresa
Non tutte le imprese sono pronte per costituire una rete d'impresa. Ecco i segnali che indicano che potresti essere pronto:
- Hai identificato almeno 2-3 partner affidabili con obiettivi complementari
- Il tuo fatturato aggregato con i partner supera o si avvicina a 10 milioni di euro
- Hai un piano di investimenti concreti da realizzare nei prossimi 24-36 mesi
- Sei disposto a condividere conoscenze e best practices con altri imprenditori
- Hai disponibilità per i costi iniziali di costituzione (3.000-6.000€) e gestione annua (5.000-12.000€)
Domande Frequenti
Quali sono i requisiti per costituire una rete d'impresa agevolata?
Per costituire una rete d'impresa agevolata per il periodo 2026-2028, è necessario essere almeno 3 imprese partecipanti, avere un fatturato aggregato non inferiore a 10 milioni di euro, rispettare i requisiti dimensionali (fatturato ≤ 50M per ogni impresa), essere residente in Italia, e avere un coordinamento stabile e duraturo.
Quali imprese non possono accedere all'agevolazione?
Non possono accedere gli enti non commerciali (associazioni, fondazioni, enti pubblici), le società non residenti in Italia, le imprese che operano in settori esclusi (alcune attività finanziarie, assicurative, gioco), e le imprese in stato di liquidazione o fallimento.
L'adesione alla rete è obbligatoria o facoltativa?
L'adesione alla rete è facoltativa: le imprese partecipano liberamente. Tuttavia, una volta aderite, devono rispettare le regole e gli obblighi previsti dallo statuto e dall'accordo di rete.
Come si determina l'imposta sostitutiva da versare in caso di mancato reinvestimento?
In caso di mancato reinvestimento degli utili entro il secondo esercizio successivo, l'impresa deve versare un'imposta sostitutiva del 26% sul valore dell'utile reinvestito in misura differita. L'imposta sostitutiva deve essere versata in due rate: 60% entro il 16 giugno del terzo anno successivo alla chiusura dell'esercizio e il saldo 40% entro il 16 dicembre dello stesso anno.
È possibile cumulare il beneficio della sospensione tasse con altri incentivi?
Sì, le imprese partecipanti alle reti d'impresa possono cumulare il beneficio della sospensione tasse con altri incentivi fiscali, come crediti d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi (Sud, Mezzogiorno, Nord Est), agevolazioni per gli investimenti in zona franca ionica (ZES Unica), fondo perduto garantito agevolazione nazionale, contratti di sviluppo (MISE), Resto al Sud e Zes per il triennio 2025-2027. Il cumulo degli incentivi può generare un vantaggio complessivo ancora maggiore per le imprese partecipanti.
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Ultimo aggiornamento: 3 febbraio 2026 Fonte: Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025)





