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Bandi e incentivi
22/06/2026
14 min
Giovanni EmmiGiovanni Emmi

Smart&Start Italia 2026: Guida al Finanziamento per Startup Innovative fino a 1,5 Milioni | SRLonline

Smart&Start Italia 2026 per startup innovative: finanziamento a tasso zero fino a 1,5 milioni + fondo perduto fino al 30-35% per startup del Mezzogiorno. Sportello sempre aperto.

Smart&Start Italia 2026: Guida al Finanziamento per Startup Innovative fino a 1,5 Milioni | SRLonline
Bandi e incentivi
22/06/2026
14 min
Giovanni EmmiGiovanni Emmi

In breve

  • Smart&Start Italia è lo sportello Invitalia attivo dal 20 gennaio 2020 per sostenere la nascita e la crescita delle startup innovative in tutte le regioni italiane, con una dotazione di 100 milioni di euro e procedura a sportello senza scadenze fisse.
  • La misura offre un finanziamento a tasso zero fino all'80% delle spese ammissibili (90% per compagini under 36 o interamente femminili), con contributo a fondo perduto fino al 30% per le startup localizzate nelle regioni del Mezzogiorno (35% per compagini under 36 o femminili).
  • L'importo massimo finanziabile è di 1,5 milioni di euro, con durata fino a 10 anni e pre-ammortamento fino a 4 anni, senza richiesta di garanzie reali.
  • L'iter di presentazione della domanda prevede una valutazione di merito in 60 giorni dalla data di protocollazione, con colloquio con gli esperti Invitalia e verifica del business plan.
  • Smart&Start è cumulabile con altri incentivi nel rispetto dei massimali GBER e de minimis, ed è particolarmente vantaggiosa per le startup innovative con sede operativa nel Mezzogiorno che intendono realizzare programmi di investimento strutturati.

Lo scenario che nessuna startup innovativa italiana considera — finché non è troppo tardi

Una SRL costituita a Catania cinque mesi fa sta sviluppando una piattaforma SaaS di intelligenza artificiale applicata alla manutenzione predittiva per il settore manifatturiero. Il team è composto da tre ingegneri under 36, il prodotto è in fase di validazione con due clienti pilota, e il fabbisogno finanziario per i prossimi diciotto mesi è stimato in ottocentomila euro. La società è regolarmente iscritta alla sezione speciale del Registro delle Imprese come startup innovativa. Quello che manca è la consapevolezza che esiste una misura nazionale dedicata specificamente alle startup innovative che può offrire fino a 720.000 euro a tasso zero più 280.000 euro a fondo perduto, per un totale di 1 milione di euro di finanziamento pubblico a condizioni estremamente vantaggiose.

Questo non è uno scenario raro.

Secondo i dati Invitalia, dall'avvio di Smart&Start Italia nel 2020 sono state ammesse migliaia di startup innovative, con una concentrazione significativa in Lombardia, Lazio e Campania. La procedura a sportello senza scadenze fisse rende la misura sempre accessibile, ma il colloquio con gli esperti Invitalia e la verifica del business plan richiedono una preparazione accurata per massimizzare le probabilità di ammissione.

La buona notizia?

La misura è aperta anche alle startup innovative non ancora costituite (è sufficiente che la costituzione avvenga entro trenta giorni dalla comunicazione di ammissione), e la quota a fondo perduto per le startup localizzate nel Mezzogiorno è tra le più generose disponibili in Italia per le startup innovative.

La realtà?

La procedura richiede un business plan di almeno trenta pagine, un pitch in formato PowerPoint di massimo quindici diapositive, e un colloquio con la commissione di valutazione Invitalia che può essere tecnico e approfondito. Un business plan lacunoso o incoerente con i criteri di innovatività è spesso causa di rigetto della domanda.

Se gestisci una startup innovativa o stai per costituirne una con compagine under 36, questa guida ti spiega come accedere a Smart&Start Italia, quanto puoi ottenere concretamente e come strutturare la domanda per superare la valutazione di merito.

Cos'è Smart&Start Italia e come funziona

Smart&Start Italia è la misura nazionale gestita da Invitalia per sostenere la nascita e la crescita delle startup innovative su tutto il territorio italiano, attiva dal 20 gennaio 2020 e operativa senza scadenze fisse attraverso una procedura a sportello. La misura è disciplinata dal Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 24 settembre 2014 e successive modifiche, e trova la sua attuazione operativa nella Circolare esplicativa n. 439196 del 16 dicembre 2019.

La misura offre un finanziamento a tasso zero a copertura fino all'80% delle spese ammissibili, elevabile al 90% per le startup innovative la cui compagine societaria sia interamente composta da persone di età compresa tra 18 e 35 anni non compiuti, oppure da donne di qualsiasi età, oppure da esperti in possesso del titolo di dottore di ric italiano (o equivalente) che lavorano all'estero e intendono rientrare in Italia. Per le startup localizzate nelle regioni del Mezzogiorno, il finanziamento è parzialmente restituito, con una quota a fondo perduto che varia in funzione della compagine societaria.

L'importo massimo finanziabile è di 1,5 milioni di euro per ciascuna startup, e la durata del finanziamento è fino a 10 anni con un periodo di pre-ammortamento fino a 4 anni, durante il quale la startup paga solo gli interessi (che sono pari a zero, dato il tasso agevolato). Il rimborso del capitale avviene in rate trimestrali costanti secondo il piano di ammortamento definito nella delibera di ammissione.

Smart&Start non richiede garanzie reali o personali, ed è accessibile anche alle startup innovative in fase di costituzione, purché la costituzione avvenga entro trenta giorni dalla comunicazione di ammissione alle agevolazioni e l'iscrizione alla sezione speciale del Registro delle Imprese sia completata entro la data di richiesta della prima erogazione.

Quanto si ottiene: Centro-Nord vs Mezzogiorno

La differenza tra Centro-Nord e Mezzogiorno è strutturale e incide sia sulla quota a fondo perduto sia sulla percentuale di copertura complessiva.

Per le startup localizzate nel Centro-Nord, la copertura massima è dell'80% delle spese ammissibili in finanziamento a tasso zero, senza componente a fondo perduto. Per le compagini under 36 o interamente femminili, la copertura sale al 90%.

Per le startup localizzate nelle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia), la copertura massima è dell'80% delle spese ammissibili, di cui il 70% come finanziamento a tasso zero e il 30% a fondo perduto. Per le compagini under 36 o interamente femminili, la copertura sale al 90%, di cui il 65% come finanziamento a tasso zero e il 35% a fondo perduto (secondo la Circolare Invitalia e le fonti terze specializzate).

La tabella seguente mette a confronto i parametri principali per le due macro-aree.

Parametro Centro-Nord (standard) Centro-Nord (under 36 o femminile) Mezzogiorno (standard) Mezzogiorno (under 36 o femminile)
Copertura massima 80% 90% 80% 90%
Quota finanziamento a tasso zero 80% 90% 70% 65%
Quota a fondo perduto 0% 0% 30% 35%
Esempio: 800.000€ di spese 640.000€ finanziamento 720.000€ finanziamento 560.000€ finanziamento + 240.000€ fondo perduto 520.000€ finanziamento + 280.000€ fondo perduto

Il vantaggio del Mezzogiorno è evidente: per un investimento da ottocentomila euro, una startup con compagine under 36 localizzata in Sicilia può ottenere 520.000 euro di finanziamento a tasso zero e 280.000 euro a fondo perduto, per un totale di 800.000 euro di contribuzione pubblica. Il costo del finanziamento è limitato al rimborso del capitale in dieci anni, senza interessi.

Requisiti di accesso: chi può presentare domanda

I requisiti di accesso a Smart&Start Italia sono definiti dal D.L. 179/2012 (Decreto Crescita 2.0) e dalla Circolare operativa Invitalia.

Requisito di forma giuridica

: possono accedere le startup innovative costituite in forma di società di capitali (SRL, SRLS, SPA) o di cooperativa, regolarmente iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese. Sono escluse le ditte individuali, le società di persone, e le società tra professionisti.

Requisito di anzianità

: la startup deve essere costituita da non più di 60 mesi rispetto alla data di presentazione della domanda. Per le startup innovative in fase di costituzione, è sufficiente che la domanda sia presentata da una persona fisica che si impegna a costituire la società entro trenta giorni dalla comunicazione di ammissione.

Requisito di sede

: la startup deve avere sede legale e operativa in Italia, anche se il team è composto da professionisti residenti all'estero. Per le startup non residenti, è richiesta la disponibilità di almeno una sede operativa sul territorio italiano alla data di richiesta della prima erogazione.

Requisiti di innovatività

: la startup deve soddisfare almeno uno dei tre criteri di innovatività previsti dall'articolo 25 del D.L. 179/2012: spese in ricerca e sviluppo pari ad almeno il 15% del valore della produzione, personale altamente qualificato (almeno un terzo dottori di ricerca o due terzi laureati magistrali), oppure titolarità di un brevetto o di un software registrato. La verifica dei requisiti di innovatività è condotta da Invitalia in fase di valutazione della domanda.

Requisiti dimensionali

: la startup deve essere una micro o piccola impresa, con meno di 50 dipendenti e fatturato o attivo patrimoniale inferiore a 10 milioni di euro. Sono escluse le medie imprese.

Giovanni Emmi, Dottore Commercialista:

"Il requisito del 15% di spese in R&S sul valore della produzione è spesso sottovalutato dalle startup nelle fasi iniziali, quando il valore della produzione è contenuto e le spese in ricerca sono relativamente elevate. È opportuno strutturare il bilancio del primo esercizio con attenzione alla classificazione delle spese in ricerca e sviluppo, includendo anche i costi del personale tecnico se impiegato in attività di ricerca documentabile."

La procedura operativa: dal portale Invitalia all'erogazione

La procedura operativa di Smart&Start Italia si articola in una fase di presentazione della domanda, una fase di valutazione di merito, e una fase di erogazione.

La presentazione della domanda avviene esclusivamente online attraverso l'area riservata del portale Invitalia, con accesso tramite SPID, CIE o CNS. La domanda deve essere firmata digitalmente dal legale rappresentante della società o, in caso di società costituenda, dalla persona fisica proponente. La documentazione richiesta include il business plan di almeno trenta pagine, il pitch in formato PowerPoint di massimo quindici diapositive, i CV dei soci in formato europeo, la visura camerale, i preventivi dei fornitori, e la documentazione attestante il possesso dei requisiti di innovatività.

L'istruttoria è condotta da Invitalia e si articola in una verifica formale di completezza della documentazione, una valutazione di merito del business plan, e un colloquio con gli esperti Invitalia. La valutazione di merito si conclude entro 60 giorni dalla data di presentazione della domanda completa, salvo richieste di integrazione documentale che possono allungare i tempi.

L'ammissione alle agevolazioni è disposta con delibera del Comitato Agevolazioni di Invitalia, e viene comunicata al richiedente tramite PEC. In caso di ammissione, la startup ha trenta giorni di tempo per costituirsi formalmente (se non già costituita) e per richiedere l'iscrizione alla sezione speciale del Registro delle Imprese.

L'erogazione del finanziamento avviene in più tranche, di cui la prima a titolo di anticipazione del 40% a fronte di presentazione di fideiussione bancaria o assicurativa. Le tranche successive sono erogate a fronte della rendicontazione delle spese, fino a un massimo di cinque SAL (Stati Avanzamento Lavori) per l'intera durata del progetto.

Cumulabilità con altri incentivi

Smart&Start Italia è cumulabile con altri incentivi, nel rispetto dei massimali previsti dal Regolamento GBER (Regolamento UE 651/2014) e dalla normativa de minimis (Regolamento UE 2023/2831, con soglia di 300.000 euro nel triennio).

La cumulabilità con la Nuova Sabatini è ammessa per le spese relative all'acquisto di beni strumentali. La cumulabilità con l'Iperammortamento 2026-2028 è ammessa per i beni 4.0, e con il credito d'imposta Ricerca & Sviluppo per le spese di ricerca e sviluppo.

La cumulabilità con la ZES Unica è ammessa per le spese sostenute in unità produttive localizzate nelle regioni del Mezzogiorno, con applicazione delle regole generali di cumulo. Particolarmente vantaggiosa è la combinazione con la ZES Unica per le startup innovative con sede operativa nel Mezzogiorno che intendono realizzare investimenti produttivi.

La cumulabilità con Resto al Sud 2.0 e con l'Autoimpiego Centro Nord non è ammessa, in quanto le tre misure sono alternative per i soggetti ammissibili a più di una. La scelta va ponderata in funzione della natura dell'iniziativa: Smart&Start è più adatto per le startup innovative ad alto contenuto tecnologico, Resto al Sud 2.0 per le iniziative tradizionali nel Mezzogiorno, e Autoimpiego Centro Nord per le iniziative tradizionali nelle regioni centro-settentrionali.

Domande frequenti su Smart&Start Italia 2026

Smart&Start è ancora aperto nel 2026?

Sì, lo sportello è a regime continuativo dal 20 gennaio 2020 e non ha scadenze fisse. Le domande vengono esaminate in ordine di arrivo fino a esaurimento delle risorse. La dotazione di 100 milioni di euro è ancora disponibile, ma è opportuno presentare la domanda in tempi brevi per evitare l'esaurimento.

Quanto tempo serve per preparare una domanda seria?

Almeno 60-90 giorni di preparazione: redazione del business plan (2-3 settimane con supporto professionale, 6-8 settimane con metodo tradizionale), pitch in PowerPoint (1-2 settimane), raccolta preventivi (15-20 giorni), ottenimento rating di legalità se richiesto (30-40 giorni).

Posso presentare la domanda se sono una società costituenda?

Sì. La domanda può essere presentata da una persona fisica che si impegna a costituire la società entro trenta giorni dalla comunicazione di ammissione. La compagine sociale deve essere composta esclusivamente da persone fisiche.

Quali sono i criteri di valutazione del business plan?

I criteri di valutazione riguardano il merito tecnico-scientifico del progetto, la sostenibilità economico-finanziaria dell'iniziativa, le competenze del team imprenditoriale, e la coerenza con il mercato di riferimento. La valutazione è effettuata da una commissione di esperti Invitalia, che si riserva la facoltà di chiedere integrazioni documentali o di convocare il proponente per un colloquio di approfondimento.

Il finanziamento Smart&Start è compatibile con la detrazione IRPEF per investimenti in startup innovative?

No. La detrazione IRPEF del 30% per investimenti in startup innovative è scaduta il 31 dicembre 2025, e non è stata prorogata dalla Legge di Bilancio 2026. Nel 2026 resta attiva solo la detrazione 65% in regime de minimis, prevista per i primi tre anni di investimento e limitata a 100.000 euro annui per contribuente, con un massimo del 25% del capitale sottoscritto.

Posso presentare domanda per più progetti?

Sì, è possibile presentare più domande per progetti distinti, purché il plafond complessivo del finanziamento Smart&Start non superi l'importo massimo previsto. La valutazione di ciascuna domanda è indipendente.

Cosa succede se la startup viene acquisita o si fonde entro cinque anni?

La cessione, il trasferimento della sede operativa fuori dall'Italia, o la fusione che comporti la perdita dello status di startup innovativa entro cinque anni dall'erogazione del finanziamento comportano la revoca del contributo a fondo perduto e la restituzione delle somme erogate, maggiorate degli interessi legali. Il finanziamento a tasso zero resta dovuto secondo il piano di ammortamento definito nella delibera di ammissione.

Hai una startup innovativa da avviare o far crescere?

Smart&Start Italia è una delle misure più interessanti per le startup innovative italiane, ma la complessità della procedura e la qualità del business plan richiedono un approccio strutturato.

In Proclama SPA affianchiamo le startup innovative nella redazione del business plan, nella strutturazione del pitch, nella raccolta della documentazione e nell'interlocuzione con Invitalia durante la fase di valutazione.

Richiedi una consulenza preliminare gratuita di 15 minuti per verificare se la tua iniziativa rientra nei requisiti di Smart&Start Italia e quale combinazione di incentivi ti consente di massimizzare il finanziamento. Per chi è under 35 nelle regioni del Mezzogiorno, leggi la guida a Resto al Sud 2.0, la misura simmetrica con focus su iniziative imprenditoriali tradizionali.

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Giovanni Emmi

Giovanni Emmi

Autore

Dottore Commercialista, CEO & founder di Proclama SpA tra professionisti

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