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Bandi e incentivi
22/06/2026
14 min
Giovanni EmmiGiovanni Emmi

Bandi Proprietà Intellettuale MIMIT 2026: Guida Completa per PMI su Brevetti, Marchi, Disegni e Voucher | SRLonline

Bandi proprietà intellettuale MIMIT 2026 per PMI: Disegni+ 80% fondo perduto, Marchi+ 90%, Voucher 3I, attesa riapertura Brevetti+. Guida completa.

Bandi Proprietà Intellettuale MIMIT 2026: Guida Completa per PMI su Brevetti, Marchi, Disegni e Voucher | SRLonline
Bandi e incentivi
22/06/2026
14 min
Giovanni EmmiGiovanni Emmi

In breve

  • I bandi per la proprietà intellettuale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) offrono alle PMI italiane fino a 32 milioni di euro tra Brevetti+, Marchi+, Disegni+ e Voucher 3I (per le edizioni annuali storiche, con importi da replicare nel 2026).
  • Stato al 22 giugno 2026: il Voucher 3I (9 milioni di euro) è attualmente attivo dal 10 dicembre 2024 a esaurimento fondi, gestito da Invitalia per startup innovative e microimprese. Le edizioni 2025 di Brevetti+ (20 milioni), Marchi+ (2 milioni) e Disegni+ (10 milioni) si sono chiuse per esaurimento rispettivamente il 21/11/2025, il 5/12/2025 e il 19/12/2025 (Disegni+ in meno di 24 ore). Le edizioni 2026 sono attese nel corso dell'anno con decreto direttoriale MIMIT.
  • Le PMI che intendono presentare domanda per uno dei bandi devono preparare per tempo la documentazione: il successo della domanda dipende dalla velocità di presentazione (procedura a sportello cronologico) e dalla completezza del piano di progetto.
  • I bandi sono cumulabili tra loro nel rispetto del massimale de minimis di 300.000 euro nel triennio per impresa unica, consentendo alle PMI con portafogli articolati di proprietà intellettuale di costruire strategie di valorizzazione integrate.
  • Per chi intende tutelare la proprietà intellettuale in vista di investimenti, M&A, o internazionalizzazione, la combinazione dei bandi MIMIT può liberare fino a 200.000 euro di agevolazioni nel triennio.

Lo scenario che nessuna PMI con titoli di proprietà intellettuale considera — finché non è troppo tardi

Una SRL di componenti meccanici di precisione con sede in provincia di Padova ha costruito negli ultimi quindici anni un portafoglio di ventitré brevetti industriali, diciotto marchi depositati in Italia e all'estero, e una collezione di modelli di design registrati presso l'EUIPO. La titolarità dei titoli è regolarmente aggiornata, le tasse di rinnovo sono pagate, ma solo una minima parte dei titoli è effettivamente sfruttata commercialmente. Quello che manca è la consapevolezza che il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) ha messo a disposizione delle PMI un pacchetto coordinato di bandi per la valorizzazione della proprietà intellettuale, con una dotazione complessiva di circa 32 milioni di euro nel 2026, e che la combinazione di questi bandi può liberare risorse significative per la strategia di valorizzazione.

Questo non è uno scenario raro.

L'Italia è uno dei paesi europei con il più alto numero di registrazioni di proprietà intellettuale, ma il rapporto tra titoli registrati e titoli effettivamente sfruttati commercialmente è tra i più bassi dell'Unione Europea. La finalità dei bandi MIMIT è proprio colmare questo divario, offrendo alle PMI le risorse finanziarie per industrializzare i brevetti, valorizzare i marchi e i disegni, e proteggere la proprietà intellettuale sui mercati internazionali.

La buona notizia?

I bandi sono aperti a tutte le micro, piccole e medie imprese con sede in Italia, senza limitazioni settoriali, e sono cumulabili tra loro nel rispetto del massimale de minimis. Anche le PMI che non hanno ancora titoli di proprietà intellettuale possono beneficiare del Voucher 3I per la verifica di brevettabilità e la stesura della domanda di registrazione.

La realtà?

La procedura a sportello con valutazione cronologica rende la velocità di presentazione della domanda un fattore discriminante. La documentazione richiesta è dettagliata e deve dimostrare la coerenza del piano di valorizzazione con i titoli di proprietà intellettuale.

Se gestisci una PMI con titoli di proprietà intellettuale, o stai valutando di acquisirli, questa guida ti spiega come accedere ai bandi MIMIT 2026, quanto puoi ottenere concretamente e come costruire una strategia integrata di valorizzazione.

Panoramica dei bandi MIMIT per la proprietà intellettuale nel 2026

Il pacchetto di bandi MIMIT per la proprietà intellettuale comprende quattro misure principali, ciascuna con finalità e platea di beneficiari specifiche.

Brevetti+

è la misura dedicata alla valorizzazione economica dei brevetti per invenzione industriale, con una dotazione di 20 milioni di euro per il 2025 (lo sportello si è chiuso per esaurimento il 21 novembre 2025 con decreto 20/11/2025) e l'attesa di una nuova dotazione per il 2026. Il bando finanzia l'acquisto di servizi specialistici per la progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione del brevetto, l'organizzazione e lo sviluppo, e il trasferimento tecnologico. Il contributo massimo è di 140.000 euro per progetto, con copertura fino all'80% delle spese ammissibili (85% con certificazione di parità di genere, 100% con co-titolarità con un ente pubblico di ricerca). L'attesa riapertura di Brevetti+ 2026 è prevista nel corso dell'anno, con una dotazione che potrebbe replicare i 20 milioni del 2025. Per Brevetti+ 2025 i requisiti di titolarità sono: brevetto italiano concesso dopo il 1/1/2024, domanda di brevetto italiano depositata dopo il 1/1/2023 con rapporto di ricerca non negativo, brevetto EPO convalidato in Italia dopo il 1/1/2024, domanda EPO/internazionale depositata dopo il 1/1/2023 con priorità nazionale.

Marchi+

è la misura dedicata alla tutela dei marchi italiani all'estero, con una dotazione di 2 milioni di euro per il 2025. Lo sportello è stato chiuso per esaurimento il 5 dicembre 2025 (decreto direttoriale 4/12/2025), in appena 1 giorno dall'apertura. Il bando è articolato in due misure: la Misura A per la registrazione di marchi presso l'EUIPO (Ufficio dell'Unione Europea per la Proprietà Intellettuale), con contributo fino a 6.000 euro per marchio a copertura dell'80% delle spese (85% con parità di genere); la Misura B per la registrazione di marchi internazionali presso l'OMPI (Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale), con contributo fino a 9.000 euro per marchio a copertura del 90% delle spese (95% con parità di genere). Requisito di titolarità: deposito domanda di marchio presso EUIPO/OMPI dal 1° gennaio 2022 in poi. La riapertura per Marchi+ 2026 è attesa nel corso dell'anno.

Disegni+

è la misura dedicata alla valorizzazione economica di disegni e modelli industriali, con una dotazione di 10 milioni di euro per ciascuna edizione annuale. L'edizione 2025 si è chiusa per esaurimento in meno di 24 ore dall'apertura del 18/12/2025 (10M esauriti nella stessa giornata). L'edizione 2026 è attesa nella seconda metà del 2026. Il bando finanzia la prototipazione, la realizzazione di stampi, le consulenze tecniche, le certificazioni di prodotto, il marketing e la comunicazione, e le spese legali. Il contributo massimo è di 60.000 euro per progetto, con copertura fino all'80% delle spese ammissibili (85% con parità di genere). Requisito di titolarità: disegno/modello registrato UIBM/EUIPO/OMPI dal 1° gennaio 2023 in poi.

Voucher 3I

è la misura di Invitalia dedicata alle startup innovative e microimprese per l'acquisto di servizi di consulenza brevettuale, con una dotazione complessiva di 9 milioni di euro per il biennio 2023-2024. I voucher sono di importo pari a 1.000, 3.000 o 4.000 euro (oltre IVA), e finanziano la verifica di brevettabilità, la stesura della domanda di brevetto e il deposito in Italia o all'estero. Lo sportello è attualmente attivo dal 10 dicembre 2024 a esaurimento delle risorse, gestito da Invitalia. I servizi devono essere forniti esclusivamente da professionisti iscritti negli elenchi del Consiglio Nazionale Forense e dell'Ordine dei consulenti in proprietà industriale.

Chi può accedere: requisiti comuni e specifici

I bandi MIMIT per la proprietà intellettuale sono aperti alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) con sede legale e operativa in Italia. Per Marchi+ e Brevetti+ non sono richiesti titoli preesistenti al momento della presentazione della domanda (il finanziamento copre le spese di registrazione), mentre per Disegni+ e Voucher 3I il titolo di proprietà intellettuale può essere già registrato o in corso di registrazione.

Il Voucher 3I è specificamente destinato alle startup innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese e alle microimprese non start-up innovative. La condizione di startup innovativa deve essere posseduta al momento della presentazione della domanda.

Per tutti i bandi, l'impresa deve essere in regola con gli obblighi contributivi (DURC regolare) e fiscali, e non deve essere in stato di liquidazione volontaria o sottoposta a procedure concorsuali. La certificazione di parità di genere prevista dalla Legge 162/2021, ove posseduta, consente di elevare la copertura dal 80% all'85% per Disegni+, Brevetti+ e Marchi+ Misura A, e dal 90% al 95% per Marchi+ Misura B.

Giovanni Emmi, Dottore Commercialista:

"La certificazione di parità di genere è spesso sottovalutata dalle PMI che la possiedono e che non colgono l'opportunità di utilizzarla per incrementare la copertura dei bandi proprietà intellettuale. È una differenza del 5-10% sull'agevolazione che, su un progetto da 100.000 euro, può significare 5.000-10.000 euro in più di contributo."

Le spese ammissibili: confronto tra i bandi

Le spese ammissibili variano significativamente tra i diversi bandi, ed è opportuno conoscerle per pianificare al meglio il progetto di valorizzazione.

Brevetti+

finanzia tre categorie di spese: la progettazione, ingegnerizzazione e industrializzazione (categoria obbligatoria, fino a 70.000 euro), l'organizzazione e lo sviluppo (fino al 30% del contributo, massimo 30.000 euro), e il trasferimento tecnologico (fino al 30% del contributo, massimo 50.000 euro). La prima categoria è obbligatoria e deve rappresentare la parte prevalente del progetto.

Marchi+ Misura A

finanzia le spese di registrazione di marchi UE presso l'EUIPO, comprensive di tasse di deposito, diritti di opposizione, e consulenze per la verifica di registrabilità. Marchi+ Misura B finanzia le spese di registrazione di marchi internazionali presso l'OMPI, comprensive di tasse di deposito per la designazione di paesi esteri, e consulenze per la strategia di internazionalizzazione del marchio.

Disegni+

finanzia la prototipazione (fino a 13.000 euro), la realizzazione di stampi (fino a 35.000 euro), le consulenze tecniche (fino a 10.000 euro), le certificazioni di prodotto (fino a 5.000 euro), il marketing (fino a 8.000 euro), la comunicazione (fino a 3.000 euro), e le spese legali (fino a 3.000 euro). Il piano di valorizzazione deve prevedere almeno due categorie di spesa.

Voucher 3I

finanzia i servizi di consulenza brevettuale prestati da avvocati e consulenti iscritti all'albo, con tre fasce di importo (1.000, 3.000 o 4.000 euro oltre IVA) in funzione della tipologia di servizio richiesto.

La procedura operativa

La procedura operativa dei bandi MIMIT è gestita da soggetti diversi a seconda della misura: Unioncamere per Marchi+ e Disegni+, Invitalia per Voucher 3I, e (al momento della riapertura) Unioncamere per Brevetti+.

La presentazione della domanda avviene esclusivamente online attraverso i portali dedicati di Unioncamere o Invitalia, con accesso tramite SPID, CIE o CNS del legale rappresentante. La documentazione richiesta è simile per tutti i bandi: visura camerale aggiornata, business plan del progetto di valorizzazione, preventivi dei fornitori per le spese da sostenere, certificati di registrazione dei titoli di proprietà intellettuale (ove già esistenti), dichiarazioni sostitutive sui requisiti soggettivi.

L'istruttoria è condotta dal soggetto gestore in ordine cronologico di presentazione, con verifica della completezza documentale e della sussistenza dei requisiti. La verifica di ricevibilità è effettuata entro 30 giorni dalla presentazione della domanda, mentre la verifica di merito richiede tipicamente dai 60 ai 90 giorni.

L'erogazione del contributo avviene in due tranche: una prima a titolo di anticipazione fino al 50% del contributo riconosciuto (ove prevista dal bando), a fronte di presentazione di fideiussione bancaria o assicurativa, e una seconda a saldo a seguito della rendicontazione delle spese effettivamente sostenute.

Cumulabilità e strategia integrata

I bandi MIMIT per la proprietà intellettuale sono cumulabili tra loro nel rispetto del massimale de minimis di 300.000 euro nel triennio per impresa unica. La cumulabilità consente alle PMI con portafogli articolati di titoli di proprietà intellettuale di costruire strategie di valorizzazione integrate.

Una strategia tipica per le PMI con portafoglio articolato può prevedere: Brevetti+ per la valorizzazione dei brevetti più rilevanti, Marchi+ Misura A o B per la registrazione dei marchi principali nei mercati di interesse, Disegni+ per la prototipazione e industrializzazione dei disegni e modelli, e Voucher 3I per la verifica di brevettabilità di nuove soluzioni tecniche. Il risparmio complessivo può superare i 200.000 euro nel triennio, a fronte di un investimento in proprietà intellettuale che altrimenti sarebbe rimasto sulla carta.

La cumulabilità con altri incentivi è ammessa per le spese coerenti. La cumulabilità con il credito d'imposta Ricerca & Sviluppo è ammessa per le spese di ricerca e sviluppo finalizzate alla prototipazione e industrializzazione, con applicazione delle regole generali di cumulo. La cumulabilità con la Nuova Sabatini è ammessa per i beni strumentali acquistati con il finanziamento, e con l'Iperammortamento 2026-2028 per i beni 4.0.

Pro Tip:

Prima di presentare le domande, è opportuno verificare con il proprio commercialista il plafond de minimis residuo dell'impresa, e pianificare le domande in funzione delle risorse disponibili e della strategicità dei titoli di proprietà intellettuale. Una pianificazione accurata può raddoppiare il risparmio complessivo rispetto a una strategia non coordinata.

Domande frequenti sui bandi proprietà intellettuale MIMIT 2026

Quali bandi sono effettivamente aperti nel giugno 2026?

A giugno 2026 sono aperti Disegni+ (10 milioni), Marchi+ Misura A e B (2 milioni residui) e Voucher 3I (9 milioni di dotazione residua). Brevetti+ si è chiuso per esaurimento il 21 novembre 2025 ed è attesa la riapertura nel corso del 2026.

Posso presentare domanda per più titoli di proprietà intellettuale?

Sì. È possibile presentare più domande per marchi diversi (Marchi+), per disegni diversi (Disegni+), e per brevetti diversi (Brevetti+), purché il plafond complessivo del contributo non superi i massimali previsti e il massimale de minimis di 300.000 euro nel triennio per impresa unica.

Quali sono le tempistiche di apertura previste per Brevetti+ 2026?

L'attesa riapertura di Brevetti+ 2026 è prevista nel corso dell'anno, con una dotazione che dovrebbe replicare i 20 milioni di euro del 2025. Le date esatte di apertura dello sportello saranno comunicate dal MIMIT con la pubblicazione del bando sulla Gazzetta Ufficiale.

La certificazione di parità di genere è obbligatoria?

No, ma è raccomandata per le PMI che la possiedono, perché consente di elevare la copertura dal 80% all'85% (o dal 90% al 95% per Marchi+ Misura B). La certificazione è rilasciata dall'AGCM su richiesta dell'impresa, e richiede il possesso di specifici requisiti in materia di parità di genere nelle politiche aziendali.

Come si verifica il plafond de minimis residuo?

La verifica del plafond de minimis residuo è effettuabile sul portale del Registro Nazionale Aiuti di Stato (RNA), accedendo con SPID del legale rappresentante. Il portale consente di visualizzare tutti gli aiuti di Stato ricevuti dall'impresa nel triennio, e di calcolare il plafond residuo disponibile per nuovi aiuti de minimis.

Il Voucher 3I è cumulabile con Disegni+ e Brevetti+?

Sì, il Voucher 3I è cumulabile con Disegni+ e Brevetti+ nel rispetto del massimale de minimis. La combinazione è particolarmente utile per le PMI che intendono sviluppare un portafoglio articolato di titoli di proprietà intellettuale.

Quali sono le differenze tra Marchi+ Misura A e Misura B?

Marchi+ Misura A finanzia la registrazione di marchi UE presso l'EUIPO (fino a 6.000 euro per marchio, copertura 80%), mentre Marchi+ Misura B finanzia la registrazione di marchi internazionali presso l'OMPI (fino a 9.000 euro per marchio, copertura 90%). Le due misure sono complementari, e un'impresa può presentare domanda per entrambe se intende tutelare marchi sia a livello UE sia a livello internazionale.

Hai titoli di proprietà intellettuale da valorizzare?

I bandi MIMIT per la proprietà intellettuale offrono alle PMI un'opportunità unica di tradurre i titoli di proprietà intellettuale in vantaggio commerciale, ma la complessità della procedura e la concorrenza per l'accesso ai fondi richiedono un approccio strutturato.

In Proclama SPA affianchiamo le PMI nella verifica dello stato dei titoli di proprietà intellettuale, nella pianificazione integrata delle domande sui diversi bandi, nella redazione dei business plan e nella presentazione delle domande a Unioncamere e Invitalia.

Richiedi una consulenza preliminare gratuita di 15 minuti per verificare se i tuoi titoli di proprietà intellettuale rientrano nei requisiti dei bandi MIMIT 2026. Per un focus specifico su una delle misure, leggi la guida a Disegni+ 2026, il bando attualmente aperto per la valorizzazione di disegni e modelli industriali.

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Giovanni Emmi

Giovanni Emmi

Autore

Dottore Commercialista, CEO & founder di Proclama SpA tra professionisti

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