In breve
- Disegni+ è il bando del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) gestito da Unioncamere per sostenere la valorizzazione economica di disegni e modelli industriali registrati da parte delle micro, piccole e medie imprese italiane.
- L'edizione 2025 (decreto direttoriale 29/09/2025) si è aperta il 18/12/2025 e si è chiusa nello stesso giorno per esaurimento dei 10 milioni stanziati. La nuova edizione 2026 è attesa nella seconda metà del 2026, con decreto e date di apertura da pubblicare sul sito MIMIT e Unioncamere.
- La misura offre un contributo a fondo perduto fino all'80% delle spese ammissibili (85% con certificazione di parità di genere UNI/PdR 125:2022), con un importo massimo di 60.000 euro per progetto.
- Le spese ammissibili includono prototipi (max 13k), stampi (max 35k), consulenze tecniche (max 8k), certificazioni di prodotto (max 5k), marketing/approccio mercato (max 3k), e spese legali per la tutela dei diritti (max 3k).
- Disegni+ è cumulabile con altri bandi per la proprietà intellettuale (Brevetti+, Marchi+, Voucher 3I) nel rispetto del massimale de minimis di 300.000 euro nel triennio.
Lo scenario che nessuna PMI con titoli di design registrati considera — finché non è troppo tardi
Una SRL di complementi d'arredo con sede in Brianza ha registrato negli ultimi cinque anni una collezione di diciotto modelli di design industriale presso l'EUIPO e l'UIBM, con copertura su Italia, Francia e Germania. La titolarità dei titoli è in regola, le tasse di rinnovo sono pagate, ma solo una minima parte dei modelli è stata effettivamente industrializzata. Quello che manca è la consapevolezza che il MIMIT pubblica regolarmente il bando Disegni+ per sostenere proprio questa fase di transizione dalla registrazione alla valorizzazione economica, e che l'edizione 2025 ha esaurito i 10 milioni di dotazione in meno di 24 ore dall'apertura dello sportello. Le PMI che non erano già abbonate al sistema e avevano la documentazione pronta hanno perso l'occasione. Per l'edizione 2026 (attesa seconda metà dell'anno) è necessario prepararsi per tempo.
Questo non è uno scenario raro.
Secondo i dati Unioncamere, l'Italia è il primo paese europeo per numero di registrazioni di disegni e modelli industriali, ma solo una quota minoritaria dei titoli registrati viene effettivamente industrializzata. La finalità di Disegni+ è proprio colmare questo divario tra registrazione e sfruttamento commerciale.
La buona notizia?
La misura è pubblicata annualmente dal 2021 con la stessa struttura, e l'edizione 2026 è confermata. Il bando è aperto a tutte le micro, piccole e medie imprese con sede in Italia, senza limitazioni settoriali, ed è cumulabile con gli altri strumenti della proprietà intellettuale (Brevetti+, Marchi+, Voucher 3I) nel rispetto del massimale de minimis.
La realtà?
L'edizione 2025 ha esaurito 10 milioni di euro in meno di 24 ore dall'apertura dello sportello. L'edizione 2026 avrà presumibilmente la stessa dinamica: chi presenta per primo ottiene il contributo, chi arriva dopo resta fuori. È indispensabile arrivare al giorno di apertura con il piano di progetto già validato, i preventivi già acquisiti, e l'autenticazione SPID/CIE/CNS già testata.
Se gestisci una PMI con disegni e modelli registrati (o in corso di registrazione) e intendi industrializzarli, certificarli per i mercati esteri, o promuoverli commercialmente, questa guida ti spiega come prepararti per la riapertura di Disegni+ 2026, quanto puoi ottenere concretamente e come strutturare la domanda per superare la valutazione cronologica.
Cos'è Disegni+ e come funziona
Disegni+ è il bando del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) gestito da Unioncamere per sostenere la valorizzazione economica di disegni e modelli industriali registrati da micro, piccole e medie imprese italiane. La misura fa parte del pacchetto di strumenti per la proprietà intellettuale promossi dal MIMIT, che include anche Brevetti+ e Marchi+, e si inserisce nella strategia nazionale di sostegno all'innovazione e alla creatività imprenditoriale.
Il bando viene pubblicato ogni anno con un decreto direttoriale del MIMIT. L'edizione 2025 è stata approvata con decreto del 29 settembre 2025 e lo sportello si è aperto il 18 dicembre 2025 chiudendosi nello stesso giorno per esaurimento integrale dei 10 milioni di euro disponibili. La nuova edizione 2026 è attesa nella seconda metà del 2026, con decreto e date di apertura che saranno pubblicati sul sito MIMIT e Unioncamere. Le date di apertura vengono annunciate con circa 6-8 settimane di anticipo.
La misura prevede un contributo a fondo perduto fino all'80% delle spese ammissibili, elevabile all'85% per le imprese in possesso della certificazione di parità di genere UNI/PdR 125:2022 prevista dalla Legge 162/2021. L'importo massimo del contributo è fissato in 60.000 euro per progetto, con una durata massima del progetto di 9 mesi dalla notifica di ammissione, prorogabili di ulteriori 3 mesi in caso di circostanze eccezionali.
Il contributo è concesso in regime de minimis, con il massimale di 300.000 euro nel triennio per impresa unica, e l'anticipazione fino al 50% del contributo è disponibile a fronte di presentazione di fideiussione bancaria o assicurativa.
La dotazione finanziaria della misura è di 10 milioni di euro per ciascuna edizione annuale, gestiti da Unioncamere con la collaborazione delle Camere di Commercio territoriali. Lo sportello è aperto a esaurimento delle risorse, con valutazione delle domande in ordine cronologico di presentazione.
⚠️ ATTENZIONE
: l'edizione 2026 non è ancora aperta al momento della pubblicazione di questa guida. Monitorare costantemente il sito MIMIT (mimit.gov.it) e Unioncamere (unioncamere.gov.it) per intercettare il decreto attuativo e le date di apertura.
Chi può accedere: requisiti soggettivi
I requisiti di accesso a Disegni+ 2026 sono definiti dal bando MIMIT e dalla documentazione attuativa di Unioncamere.
Requisito dimensionale
: la misura è riservata alle micro, piccole e medie imprese (MPMI) come definite dalla Raccomandazione UE 2003/361/CE e dall'Allegato I del Regolamento UE 651/2014. Sono pertanto escluse le grandi imprese.
Requisito di sede
: le imprese richiedenti devono avere sede legale e operativa in Italia. La sede legale può essere ubicata in un altro paese dell'UE solo se l'impresa ha una sede operativa in Italia regolarmente iscritta al Registro Imprese.
Requisito di titolarità del disegno o modello
: l'impresa deve essere titolare di un disegno o modello registrato presso l'Ufficio Italiano Brevetti e Marchi (UIBM) o presso l'EUIPO (Ufficio dell'Unione Europea per la Proprietà Intellettuale) o l'OMPI (Organizzazione Mondiale della Proprietà Intellettuale). La registrazione deve essere in corso di validità al momento della presentazione della domanda.
Requisito di coerenza del progetto
: il piano di valorizzazione deve essere coerente con il disegno o modello registrato, e deve prevedere almeno una delle seguenti attività: prototipazione, industrializzazione, certificazione per mercati esteri, marketing, comunicazione, partecipazione a fiere, tutela legale dei diritti.
Requisiti soggettivi
: le imprese richiedenti non devono essere in stato di liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali, devono essere in regola con gli obblighi contributivi (DURC regolare) e fiscali, e non devono avere in corso procedure di revoca di altri contributi pubblici.
Giovanni Emmi, Dottore Commercialista:
"La verifica della titolarità del disegno o modello è un passaggio spesso sottovalutato dalle PMI che hanno depositato la registrazione anni fa e non hanno mai aggiornato lo stato di validità. È opportuno verificare con il proprio consulente brevettuale che la registrazione sia in corso di validità e che le tasse di rinnovo siano state regolarmente pagate, prima di presentare la domanda Disegni+."
Le spese ammissibili
Le spese ammissibili a Disegni+ 2026 sono articolate in categorie specifiche, con massimali distinti per ciascuna categoria.
La categoria prototipi include le spese per la realizzazione di prototipi fisici e digitali del disegno o modello, ed è finanziabile fino a un massimo di 13.000 euro.
La categoria stampi include le spese per la progettazione e la realizzazione di stampi per la produzione in serie del disegno o modello, ed è finanziabile fino a un massimo di 35.000 euro. La categoria è particolarmente rilevante per le imprese manifatturiere che intendono avviare la produzione in serie di un disegno registrato.
La categoria consulenze tecniche include le spese per consulenze specialistiche finalizzate alla prototipazione, industrializzazione e certificazione del disegno o modello, ed è finanziabile fino a un massimo di 10.000 euro.
La categoria certificazioni include le spese per l'ottenimento di certificazioni di prodotto (marcatura CE, certificazioni di settore, certificazioni ambientali) e per le prove di laboratorio, ed è finanziabile fino a un massimo di 5.000 euro.
La categoria marketing include le spese per attività di marketing e promozione del disegno o modello, come la creazione di cataloghi, shooting fotografici, produzione di materiali video, presenza su cataloghi di settore, ed è finanziabile fino a un massimo di 8.000 euro.
La categoria comunicazione include le spese per attività di comunicazione, come ufficio stampa, social media management, e pubblicità online, ed è finanziabile fino a un massimo di 3.000 euro.
La categoria spese legali include le spese per la tutela dei diritti di proprietà intellettuale, come azioni legali contro la contraffazione, pareri legali, e spese per la difesa in giudizio, ed è finanziabile fino a un massimo di 3.000 euro.
Il piano di valorizzazione deve prevedere almeno due categorie di spesa, e il contributo complessivo non può superare i 60.000 euro. La durata massima del progetto è di 9 mesi, prorogabili di ulteriori 3 mesi in caso di circostanze eccezionali documentate.
La procedura operativa: dal portale Unioncamere all'erogazione
La procedura operativa di Disegni+ 2026 è gestita da Unioncamere con la collaborazione delle Camere di Commercio territoriali.
La presentazione della domanda avviene esclusivamente online attraverso il portale dedicato pubblicato sul sito di Unioncamere, con accesso tramite SPID, CIE o CNS del legale rappresentante dell'impresa. La domanda deve essere accompagnata dalla documentazione richiesta: visura camerale aggiornata, certificato di registrazione del disegno o modello, business plan del progetto di valorizzazione, preventivi dei fornitori per le spese da sostenere, dichiarazioni sostitutive sui requisiti soggettivi, DURC in corso di validità.
L'istruttoria delle domande è condotta da Unioncamere con il supporto delle Camere di Commercio, che verificano la completezza della documentazione e la sussistenza dei requisiti. La verifica di ricevibilità è effettuata entro 30 giorni dalla presentazione della domanda, mentre la verifica di merito richiede tipicamente dai 60 ai 90 giorni.
L'ammissione al contributo è disposta con provvedimento di Unioncamere, che viene comunicato al richiedente. Il provvedimento indica l'importo del contributo riconosciuto, le spese ammissibili e il piano di erogazione.
L'erogazione del contributo avviene in due tranche, di cui la prima a titolo di anticipazione fino al 50% del contributo riconosciuto, a fronte di presentazione di fideiussione bancaria o assicurativa, e la seconda a saldo a seguito della rendicontazione delle spese effettivamente sostenute.
Cumulabilità con altri bandi per la proprietà intellettuale
Disegni+ 2026 è cumulabile con altri bandi per la proprietà intellettuale promossi dal MIMIT, nel rispetto del massimale de minimis di 300.000 euro nel triennio per impresa unica.
La cumulabilità con Brevetti+ è ammessa per le imprese che intendono valorizzare sia brevetti sia disegni e modelli nell'ambito dello stesso progetto imprenditoriale. La cumulabilità con Marchi+ è ammessa per le imprese che intendono registrare o valorizzare marchi associati ai disegni e modelli.
La cumulabilità con il Voucher 3I di Invitalia è ammessa per le imprese che intendono beneficiare di servizi di consulenza brevettuale per la verifica di anteriorità, la stesura della domanda di registrazione, e il deposito del disegno o modello.
La cumulabilità con il credito d'imposta Ricerca & Sviluppo è ammessa per le spese di ricerca e sviluppo finalizzate alla prototipazione e industrializzazione del disegno o modello, con applicazione delle regole generali di cumulo.
Pro Tip:
Per le PMI con un portafoglio articolato di titoli di proprietà intellettuale (disegni, modelli, marchi, brevetti), la combinazione di Disegni+ con Brevetti+, Marchi+ e Voucher 3I può portare a un risparmio complessivo superiore ai 200.000 euro nel triennio, consentendo una strategia di valorizzazione integrata e strutturata.
Domande frequenti su Disegni+ 2026
Posso presentare domanda per un disegno o modello registrato all'estero?
Sì, purché la registrazione sia presso un ufficio brevetti riconosciuto (UIBM, EUIPO, OMPI) e sia in corso di validità al momento della presentazione della domanda.
Il disegno o modello deve essere già industrializzato?
No, il bando finanzia proprio la fase di transizione dalla registrazione alla industrializzazione, ed è aperto anche a disegni e modelli mai industrializzati o industrializzati solo in piccola scala.
Posso presentare più domande per disegni diversi?
Sì, è possibile presentare più domande per disegni o modelli distinti, purché il plafond complessivo del contributo Disegni+ non superi i 60.000 euro per progetto e il massimale de minimis di 300.000 euro nel triennio per impresa unica.
Cosa succede se l'impresa cede il disegno o modello entro tre anni dall'erogazione?
La cessione del disegno o modello a terzi entro tre anni dall'erogazione del contributo comporta la revoca del contributo e la restituzione delle somme erogate, maggiorate degli interessi legali. È obbligatorio comunicare a Unioncamere qualsiasi variazione della titolarità del disegno o modello entro trenta giorni dall'evento.
Disegni+ è cumulabile con il credito d'imposta R&S?
Sì, Disegni+ è cumulabile con il credito d'imposta Ricerca & Sviluppo per le spese di ricerca e sviluppo finalizzate alla prototipazione e industrializzazione del disegno o modello, con applicazione delle regole generali di cumulo.
Quali sono le differenze tra Disegni+ e Brevetti+?
Disegni+ è specifico per i disegni e modelli industriali (protezione dell'aspetto estetico del prodotto), mentre Brevetti+ è specifico per le invenzioni industriali (protezione di una soluzione tecnica). Le due misure hanno spese ammissibili diverse e sono complementari per le imprese che intendono proteggere sia l'aspetto estetico sia la soluzione tecnica dei propri prodotti.
L'anticipazione del 50% richiede fideiussione?
Sì, l'anticipazione fino al 50% del contributo è condizionata alla presentazione di una fideiussione bancaria o assicurativa di importo pari all'anticipazione richiesta. La fideiussione è svincolata a seguito dell'erogazione del saldo, dopo la rendicontazione finale delle spese.
Hai disegni e modelli registrati da valorizzare?
Disegni+ 2026 è una delle misure più interessanti per le PMI che hanno investito nella protezione del design e intendono ora tradurre la registrazione in vantaggio commerciale, ma la dotazione limitata di 10 milioni di euro rende opportuna una presentazione tempestiva della domanda.
In Proclama SPA affianchiamo le PMI nella verifica della titolarità dei disegni e modelli, nella redazione del piano di valorizzazione e nella presentazione della domanda a Unioncamere.
Richiedi una consulenza preliminare gratuita di 15 minuti per verificare se i tuoi disegni e modelli rientrano nei requisiti di Disegni+ 2026. Per una strategia integrata di valorizzazione della proprietà intellettuale, leggi la guida ai bandi MIMIT per la proprietà intellettuale nel 2026, che include Brevetti+, Marchi+, Voucher 3I e Disegni+.







