In breve
- Il South Working Sicilia 2026 è la misura regionale attivata dalla Regione Siciliana (art. 3 L.R. n. 1 del 5 gennaio 2026) per favorire la permanenza o il rientro nell'Isola di lavoratori siciliani assunti da aziende con sede nel resto d'Italia o all'estero, anche extra UE.
- L'avviso pubblico è stato pubblicato il 13/04/2026 sul sito IRFIS; le domande si presentano dalle ore 12:00 del 30 giugno 2026 fino a esaurimento della dotazione complessiva di 54 milioni di euro.
- Il contributo è di 30.000 euro per ciascun lavoratore, erogato in 5 quote annuali da 6.000 euro ciascuna (per l'intero quinquennio).
- Beneficiari: imprese con unità produttiva situata nell'Unione Europea o in Stato extra UE (anche fuori dalla Sicilia), che dopo il 9 gennaio 2026 abbiano effettuato nuove assunzioni di lavoratori siciliani a tempo indeterminato, oppure trasformato rapporti da tempo determinato a tempo indeterminato.
- La misura è gestita da IRFIS FinSicilia S.p.A., che cura l'istruttoria delle domande, l'erogazione e i controlli sulla veridicità delle dichiarazioni.
Lo scenario che nessuna impresa extra-siciliana con lavoratori siciliani considera — finché non è troppo tardi
Una SRL di consulenza informatica con sede a Milano, trenta dipendenti e una storia decennale di rapporti di lavoro agile, sta valutando di assumere a tempo indeterminato un nuovo sviluppatore senior che vive e lavora da Catania con regime di smart working. Il candidato ha le competenze giuste, il salario è competitivo, il modello di lavoro ibrido è già rodato. Quello che manca è la consapevolezza che la Regione Siciliana ha stanziato 54 milioni di euro per sostenere le imprese extra-siciliane che assumono o stabilizzano lavoratori siciliani, con un contributo di 30.000 euro per lavoratore erogato in 5 quote annuali.
Questo non è uno scenario raro.
Il fenomeno del "south working" — professionisti e lavoratori dipendenti che scelgono di lavorare dalla Sicilia per datori di lavoro con sede altrove — è cresciuto stabilmente dal 2018, sostenuto da associazioni di categoria e da policy regionali. La misura 2026 traduce questo fenomeno in un intervento strutturale, finanziando direttamente le imprese che trasformano rapporti di lavoro in indeterminato a favore di residenti in Sicilia.
La buona notizia?
Lo sportello resterà aperto per circa due anni e mezzo (fino al 31 dicembre 2028), ma l'esperienza delle misure analoghe insegna che i fondi si esauriscono con largo anticipo rispetto alla chiusura formale. Presentare la domanda nella prima finestra utile, a partire dal 30 giugno 2026, è la strategia più efficace.
La realtà?
La dotazione di 54 milioni è limitata, e il contributo è calcolato per ciascun lavoratore assunto o stabilizzato, non per azienda. La verifica dei requisiti (residenza in Sicilia del lavoratore, tipologia contrattuale, data di assunzione/trasformazione) è la fase più critica per l'ammissione al contributo. Una dichiarazione incompleta o non coerente con i dati INPS è la causa più frequente di rigetto.
Se sei un'impresa con sede fuori dalla Sicilia e hai assunto o vuoi assumere a tempo indeterminato lavoratori residenti in Sicilia, o se hai trasformato un contratto da tempo determinato a indeterminato dopo il 9 gennaio 2026, questa guida ti spiega come accedere al contributo, quanto puoi ottenere concretamente e come strutturare la domanda.
Cos'è il South Working Sicilia 2026 e come funziona
Il South Working Sicilia 2026 è l'intervento regionale attivato dalla Regione Siciliana e disciplinato dall'articolo 3 della Legge Regionale n. 1 del 5 gennaio 2026. La misura è destinata alle imprese con unità produttiva situata nell'Unione Europea o in Stato extra UE (anche al di fuori della Sicilia) che intendono favorire la permanenza o il rientro nell'Isola di lavoratori siciliani attraverso nuove assunzioni a tempo indeterminato o trasformazioni di rapporti da tempo determinato a tempo indeterminato effettuate dopo il 9 gennaio 2026.
L'obiettivo della misura è duplice: da un lato contrastare il fenomeno della "fuga di cervelli" dai territori del Mezzogiorno, dall'altro sostenere le imprese che scelgono di stabilizzare rapporti di lavoro con residenti in Sicilia, offrendo un contributo economico che riduce il costo aziendale del primo quinquennio di occupazione.
L'avviso pubblico è stato pubblicato sul sito di IRFIS FinSicilia S.p.A. il 13 aprile 2026. Le domande possono essere presentate dalle ore 12:00 del 30 giugno 2026 sulla piattaforma informatica disponibile all'indirizzo https://incentivisicilia.irfis.it, fino a esaurimento della dotazione finanziaria complessiva di 54 milioni di euro. Lo sportello resterà aperto fino al 31 dicembre 2028, salvo chiusura anticipata per esaurimento dei fondi.
L'espressione "South Working" è stata coniata nel 2018 da un gruppo di professionisti e lavoratori dipendenti rientrati in Sicilia dopo esperienze lavorative nel Centro-Nord Italia e all'estero. L'obiettivo era dimostrare la fattibilità del lavoro da remoto in settori non tradizionalmente associati al lavoro agile, e favorire la nascita di una community di lavoratori e imprese disponibili a sperimentare il modello. L'iniziativa ha avuto un'eco nazionale e ha ispirato analoghe esperienze in altre regioni del Mezzogiorno, ma solo la Sicilia ha tradotto il fenomeno in una misura regionale strutturale con risorse dedicate.
Chi può accedere: requisiti soggettivi e del lavoratore
I requisiti di accesso al South Working Sicilia 2026 sono definiti dall'articolo 3 della L.R. 1/2026 e dall'avviso pubblico IRFIS.
Requisito dell'impresa
: l'impresa richiedente deve avere unità produttiva situata nell'Unione Europea o in Stato extra UE, anche al di fuori della Sicilia. La sede operativa siciliana non è richiesta: la misura è pensata per le imprese che assumono lavoratori che risiedono o rientrano in Sicilia, ma hanno la sede operativa altrove.
Requisito del lavoratore
: il lavoratore per il quale si richiede il contributo deve essere residente in Sicilia (o avervi trasferito la residenza dopo il 9 gennaio 2026), e deve essere stato assunto a tempo indeterminato o aver avuto il proprio rapporto di lavoro trasformato da tempo determinato a tempo indeterminato dopo il 9 gennaio 2026 (data di entrata in vigore della L.R. 1/2026).
Requisito contrattuale
: il rapporto di lavoro deve essere a tempo indeterminato (CCNL applicabile a scelta dell'impresa), con qualsiasi inquadramento e livello retributivo. Non sono previste soglie minime di retribuzione o di ore lavorate.
Requisiti soggettivi dell'impresa
: l'impresa richiedente non deve essere in stato di liquidazione volontaria o sottoposta a procedure concorsuali con finalità liquidatoria, deve essere in regola con gli obblighi contributivi (DURC regolare) e fiscali, e non deve avere in corso procedure di revoca di altri contributi pubblici.
Giovanni Emmi, Dottore Commercialista:
"La verifica della residenza del lavoratore in Sicilia al momento dell'assunzione o della trasformazione è il passaggio più delicato. In Proclama SPA consigliamo sempre alle imprese di acquisire la certificazione di residenza storica del lavoratore dall'anagrafe comunale prima della domanda, per evitare contestazioni in fase di controllo."
Quanto si ottiene: importo e modalità di erogazione
Il contributo è fissato in 30.000 euro per ciascun lavoratore assunto o stabilizzato, erogato in 5 quote annuali da 6.000 euro ciascuna, per l'intero quinquennio.
L'erogazione avviene in 5 tranche annuali, di cui la prima entro 12 mesi dalla data di presentazione della domanda, e le successive alla stessa data degli anni successivi, subordinatamente alla verifica della permanenza del rapporto di lavoro a tempo indeterminato per ciascun lavoratore.
Il contributo non è vincolato a un massimale per impresa
: se l'impresa assume o stabilizza 5 lavoratori siciliani, ottiene 5 × 30.000 = 150.000 euro. La dotazione complessiva di 54 milioni è sufficiente per finanziare l'assunzione o la stabilizzazione di 1.800 lavoratori sull'intero orizzonte temporale della misura, fermo restando che lo sportello chiuderà anticipatamente al raggiungimento del limite.
Il contributo non è soggetto a ritenuta d'acconto
, in quanto non costituisce reddito per l'impresa. Il trattamento fiscale del contributo è disciplinato dalla normativa sugli aiuti di Stato alle imprese.
La dotazione complessiva della misura è di 54 milioni di euro, finanziati dalla Regione Siciliana nell'ambito dell'articolo 3 della L.R. 1/2026. Lo sportello sarà aperto fino al 31 dicembre 2028, con facoltà della Regione di chiudere anticipatamente in caso di esaurimento dei fondi.
La procedura operativa: dal portale IRFIS all'erogazione
La procedura operativa del South Working Sicilia 2026 è gestita da IRFIS FinSicilia S.p.A., soggetto gestore della misura per conto della Regione Siciliana.
La presentazione della domanda avviene esclusivamente online attraverso il portale dedicato https://incentivisicilia.irfis.it, con accesso tramite SPID, CIE o CNS del legale rappresentante dell'impresa. La domanda deve essere accompagnata dalla documentazione richiesta: visura camerale aggiornata, documentazione attestante l'assunzione o la trasformazione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato del lavoratore, certificazione di residenza in Sicilia del lavoratore al momento dell'assunzione o della trasformazione, dichiarazioni sostitutive sui requisiti soggettivi, DURC in corso di validità, certificato di regolarità fiscale.
L'istruttoria delle domande è condotta dagli uffici IRFIS, che verificano la completezza della documentazione e la sussistenza dei requisiti. La verifica di ricevibilità è effettuata entro 30 giorni dalla presentazione della domanda, mentre la verifica di merito richiede tipicamente dai 60 ai 90 giorni.
L'ammissione al contributo è disposta con provvedimento di IRFIS, che viene comunicato al richiedente tramite posta elettronica certificata. Il provvedimento indica l'importo del contributo riconosciuto, i lavoratori per i quali è concesso, e il piano di erogazione.
L'erogazione del contributo avviene in 5 quote annuali da 6.000 euro ciascuna, subordinatamente alla verifica della permanenza del rapporto di lavoro a tempo indeterminato per ciascun lavoratore. La prima quota è erogata entro 12 mesi dall'ammissione, e le successive alla stessa data degli anni successivi.
Domande frequenti sul South Working Sicilia 2026
La mia impresa ha sede in Sicilia: posso accedere?
No. La misura è destinata esclusivamente alle imprese con unità produttiva situata nell'Unione Europea o in Stato extra UE, ma al di fuori della Sicilia. L'obiettivo è favorire l'assunzione di lavoratori siciliani da parte di imprese esterne, contrastando la fuga di cervelli verso il Nord Italia e l'estero.
Il lavoratore assunto deve essere necessariamente residente in Sicilia da sempre?
No. La misura richiede che il lavoratore sia residente in Sicilia al momento dell'assunzione o della trasformazione, oppure che abbia trasferito la residenza in Sicilia dopo il 9 gennaio 2026 (data di entrata in vigore della L.R. 1/2026).
Il rapporto di lavoro può essere part-time?
Sì. La misura non prevede requisiti minimi di ore lavorate o di retribuzione. Anche un rapporto part-time a tempo indeterminato dà diritto al contributo pieno di 30.000 euro per il lavoratore.
Cosa succede se il lavoratore si dimette prima del quinquennio?
Il venir meno del rapporto di lavoro a tempo indeterminato comporta la decadenza dal contributo per le quote non ancora erogate. Le quote già erogate non sono soggette a restituzione. La sostituzione del lavoratore con un altro lavoratore siciliano non dà diritto a un nuovo contributo per il quinquennio, ma consente il mantenimento delle quote residue del contributo già riconosciuto.
Il contributo è compatibile con altri incentivi all'assunzione?
Sì, il contributo è cumulabile con altri incentivi all'assunzione (es. esonero contributivo under 36, incentivi GOL, bonus donne ZES), nel rispetto dei massimali di aiuto previsti dalla normativa UE. La verifica della cumulabilità va effettuata caso per caso con il consulente del lavoro.
Posso presentare domanda per più lavoratori con un'unica istanza?
Sì. L'impresa può presentare un'unica domanda per più lavoratori, purché siano rispettati i requisiti soggettivi per ciascun lavoratore. Il contributo complessivo è calcolato moltiplicando 30.000 euro per il numero di lavoratori ammessi.
Lo sportello sarà davvero aperto fino al 31 dicembre 2028?
La data di chiusura formale è il 31 dicembre 2028, ma IRFIS può disporre la chiusura anticipata in caso di esaurimento della dotazione finanziaria. L'esperienza di analoghe misure a sportello suggerisce di presentare la domanda nella prima finestra utile.
Hai un'impresa extra-siciliana che assume o stabilizza lavoratori siciliani?
Il South Working Sicilia 2026 è una misura strutturale unica in Italia, ma la documentazione richiesta e la verifica dei requisiti rendono opportuno un affiancamento professionale.
In Proclama SPA affianchiamo le imprese extra-siciliane nella verifica dei requisiti del lavoratore e dell'impresa, nella predisposizione della documentazione e nella presentazione della domanda a IRFIS.
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