La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199) introduce un regime fiscale agevolato per le Reti d'Impresa nel periodo 2026-2028. Si tratta di un'opportunità unica per le PMI che vogliono costituire o consolidare una rete di imprese, con vantaggi fiscali significativi.
In questo articolo esploreremo nel dettaglio la sospensione delle tasse sugli utili realizzati dalle imprese controllanti, la detassazione degli utili reinvestiti in capitale della rete d'impresa, i requisiti per accedere all'agevolazione, le procedure operative e i vantaggi fiscali complessivi.
Cos'è una Rete d'Impresa?
Una Rete d'Impresa è un accordo di collaborazione tra più imprese (generalmente PMI) che prevede il coordinamento delle attività commerciali, industriali o di servizi, con la finalità di migliorare la competitività e l'efficienza di ciascuna impresa aderente.
Dal punto di vista giuridico, le reti d'impresa possono assumere diverse forme
- Rete contrattuale: accordo basato sulla libertà delle parti, con finalità collaborative
- Rete soggetta: accordo che costituisce un vincolo di coordinamento tra imprese
- Gruppo europeo di interesse economico (GEIE): forma di cooperazione transfrontaliera finalizzata al miglioramento delle condizioni di accesso al mercato e all'informazione
- Rete di franchising: accordo che prevede l'utilizzo di marchi, modelli di business, servizi comuni
La Legge di Bilancio 2026 incentiva particolarmente le Reti Contrattuali che, pur rispettando l'autonomia delle imprese, prevedono coordinamento e scambio di informazioni.
Novità Legge di Bilancio 2026: Periodo Agevolato 2026-2028
🚀 La Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025, art. 1, commi 35-41) ripropone il regime agevolato per le Reti d'Impresa per il biennio 2026-2028.
Le misure principali prevedono
- Sospensione delle tasse sugli utili realizzati dalle reti d'impresa
- Detassazione degli utili reinvestiti in capitale della rete d'impresa
- Agevolazioni per le imprese partecipanti
- Misure di semplificazione burocratica
Il periodo agevolato copre le dichiarazioni relative agli anni d'imposta 2026, 2027 e 2028, offrendo una finestra temporale limitata per accedere al regime fiscale privilegiato.
Sospensione Tasse Sugli Utili delle Reti d'Impresa
Che cosa si intende per "Sospensione delle Tasse"?
La sospensione delle tasse (o regime di esenzione) prevede che gli utili realizzati dalle imprese partecipanti alla rete non sono soggetti a tassazione IRPEF (per le persone fisiche) o IRES (per le società), a condizione che vengano reinvestiti nell'attività d'impresa o nella rete d'impresa.
Come Funziona la Sospensione?
Le regole operative per accedere alla sospensione delle tasse sono
Requisito di partecipazione
: l'impresa deve far parte di una rete d'impresa riconosciuta
Requisito di coordinamento
: la rete deve prevedere forme di coordinamento stabile e duraturo
Requisito di reinvestimento
: gli utili devono essere reinvestiti in una delle seguenti forme:
- Acquisizione di beni strumentali nuovi: macchinari, attrezzature, impianti, veicoli
- Sviluppo software: programmi informatici, applicazioni, piattaforme digitali
- Investimenti in brevetti, marchi e know-how: proprietà industriale, licenze, royalties
- Marketing e pubblicità: campagne promozionali, sito web, comunicazione
- Formazione del personale: corsi di aggiornamento, addestramento, qualificazione
- Ricerca e sviluppo: laboratori, prototipi, sperimentazione
- Incremento del capitale sociale della rete: patrimonio netto della rete d'impresa
Requisito di dimensione
: le imprese partecipanti devono avere specifici requisiti di fatturato e personale
Il reinvestimento deve avvenire entro il secondo esercizio successivo a quello in cui l'utile o le riserve sono stati realizzati. In caso contrario, l'impresa deve applicare l'imposta sostitutiva sul valore dell'utile reinvestito in misura differita.
Imposti da Sospensione
Il regime di sospensione presenta una vantaggiosa tassazione sostitutiva per le imprese partecipanti alla rete
| Profilo Impresa | Aliquota Ordinaria | Aliquota Sospensione | Risparmio |
|---|---|---|---|
| Micro impresa | 24% | 0% | 24% (esenzione totale) |
| Piccola impresa | 37% | 0% | 37% (esenzione totale) |
| Media impresa | 50% | 0% | 50% (esenzione totale) |
| Grande impresa | 50% | 0% | 50% (esenzione totale) |
La sospensione delle tasse si applica a tutte le categorie di imprese, dalla micro impresa (fatturato fino a 2 milioni di euro, fino a 5 addetti) alla grande impresa, a condizione del rispetto dei requisiti.
Detassazione Utili Reinvestiti: Regime Speciale per Capitale della Rete
Oltre alla sospensione delle tasse sugli utili realizzati, la Legge di Bilancio 2026 introduce un regime di detassazione degli utili reinvestiti in capitale della rete d'impresa.
Che cos'è il Capitale della Rete?
Per "capitale della rete" si intende l'incremento del patrimonio netto della rete d'impresa derivante dal conferimento da parte delle imprese partecipanti dei propri utili o riserve al capitale della rete. Il capitale della rete può essere utilizzato per:
- Finanziare investimenti comuni alle imprese della rete
- Sostenere progetti di innovazione e digitalizzazione
- Accedere a strumenti di finanziamento agevolati
- Creare fondi patrimoniali per il coordinamento della rete
- Acquisire beni strumentali per la rete
Come Funziona la Detassazione?
Il regime di detassazione prevede che
- Le imprese partecipanti possono conferire utili o riserve al capitale della rete senza subire tassazione
- Il conferimento deve avvenire entro il secondo esercizio successivo a quello in cui l'utile o le riserve sono stati realizzati
- Il capitale della rete deve essere effettivamente utilizzato per gli scopi previsti (investimenti comuni, innovazione, digitalizzazione)
- L'impresa che conferisce mantiene il diritto di attribuire a sé il 50% delle riserve accantonate
Esempio Pratico di Detassazione
Consideriamo una rete d'impresa composta da 3 microimprese
| Impresa | Utile Realizzato | Tassa Ordinaria (24%) | Utili da Conferire a Rete | Capitale Rete Disponibile |
|---|---|---|---|---|
| Impresa A | €100.000 | €24.000 | €100.000 (100% reinvestito) | €300.000 (A + B + C) |
| Impresa B | €80.000 | €19.200 | €80.000 (100% reinvestito) | |
| Impresa C | €120.000 | €28.800 | €120.000 (100% reinvestito) | |
| TOTALE | €300.000 | €72.000 | €300.000 | €300.000 |
Scenario Senza Rete
:
- Tasse totali: €24.000 + €19.200 + €28.800 = €72.000
- Capitale disponibile per reinvestimento: €76.000 + €80.000 + €120.000 = €276.000
- Capitale totale con reinvestimento: €348.000
Scenario Con Rete (Regime Detassazione)
:
- Tasse: €0 (sospensione totale per microimprese)
- Capitale disponibile: €300.000 (interamente disponibile)
- Capitale della rete: €300.000 (esente da tasse)
- Vantaggio: €0 tasse + capitale di rete €300.000 da reinvestire = €300.000 di valore aggiuntivo
Questo esempio mostra come il regime di rete, combinando sospensione tasse e detassazione reinvestimenti, può generare un vantaggio complessivo enorme per le imprese partecipanti.
Requisiti per Accedere all'Agevolazione Reti d'Impresa 2026-2028
Per poter beneficiare del regime agevolato per il periodo 2026-2028, le reti d'impresa devono soddisfare requisiti specifici.
Requisiti di Forma
Sono agevolate le seguenti forme giuridiche di rete
| Forma Giuridica | Agevolazione | Note |
|---|---|---|
| Rete Contrattuale | ✅ SÌ | Coordinamento stabile e duraturo |
| Rete Soggetta | ✅ SÌ | Vincolo di coordinamento |
| GEIE (Gruppo Europeo) | ✅ SÌ | Cooperazione transfrontaliera |
| Rete di Franchising | ✅ NO | Non agevolata (ma può beneficiare di misure separate) |
Requisiti di Coordinamento
La rete deve prevedere un coordinamento stabile e duraturo caratterizzato da:
- Finalità collaborative: le imprese cooperano per migliorare la competitività e l'efficienza
- Scambio di informazioni: scambio sistematico di conoscenze e best practices
- Sviluppo comune di prodotti o servizi: progetti condivisi, innovazione congiunta
- Programmazione coordinata: allineamento delle strategie commerciali e di produzione
- Durata minima: il coordinamento deve essere stabile per almeno 3 esercizi
Requisiti di Dimensione
Le imprese partecipanti devono rispettare i seguenti requisiti dimensionali (almeno uno, a scelta della rete)
- Fatturato: non superiore a 50 milioni di euro nell'esercizio precedente
- Bilancio: approvato e depositato
- Settori: attività industriali, commerciali, turistiche o dei servizi (alcuni settori esclusi)
- Residenza: impresa residente nel territorio dello Stato Italiano
Inoltre, la rete nel suo complesso deve avere
- Numero di imprese: almeno 3 (per reti contrattuali)
- Fatturato aggregato: non inferiore a 10 milioni di euro
- Imprese operative: almeno 75% delle imprese devono essere operative (non inattive)
Requisiti Documentali
Per accedere al regime agevolato, la rete deve essere formalizzata tramite
- Accordo di rete: documento formale che definisce i diritti e gli obblighi delle parti
- Statuto della rete: documento che disciplina il funzionamento della rete, gli organi di governo, le modalità di ammissione ed esclusione
- Atto costitutivo (per reti che assumono personalità giuridica): documento costitutivo della rete
- Iscrizione al Registro Imprese: ottenimento della partita IVA e del codice fiscale della rete
- Bilancio approvato: ultimi 2 bilanci approvati e depositati
Procedura per Costituire una Rete d'Impresa 2026-2028
La procedura per costituire una rete d'impresa agevolata per il periodo 2026-2028 prevede diversi passaggi fondamentali.
Fase 1: Pianificazione e Preliminari
La prima fase consiste nella pianificazione della rete e nella verifica preliminare dei requisiti
- Definizione degli obiettivi: miglioramento della competitività, accesso a nuovi mercati, innovazione, digitalizzazione
- Scelta della forma giuridica: rete contrattuale, GEIE o altra forma agevolata
- Selezione dei partner: identificazione delle imprese candidate alla partecipazione
- Presa contatti con professionisti: avvocato, commercialista, consulente del lavoro
Fase 2: Costituzione Formale
La costituzione formale della rete prevede
- Stesura dello statuto della rete: documento che disciplina il funzionamento della rete, gli organi di governo (assemblea, consiglio di amministrazione, collegio sindacale), le modalità di ammissione ed esclusione, i diritti e gli obblighi delle parti
- Presa contatti con notaio: atto pubblico notarile per la formalizzazione della rete
- Costituzione della personalità giuridica (se prevista): tramite atto pubblico notarile
- Iscrizione al Registro Imprese: ottenimento della partita IVA e del codice fiscale della rete
- Apertura conto corrente bancario: per la gestione patrimoniale e finanziaria della rete
Fase 3: Organizzazione Operativa
Dopo la costituzione, la rete deve organizzarsi operativamente
- Costituzione degli organi di governo: elezione assemblea, consiglio di amministrazione, collegio sindacale
- Definizione delle regole operative: procedure per la gestione della rete, scambio di informazioni, coordinamento delle attività
- Sistemi di controllo interno: meccanismi di monitoraggio delle performance delle imprese partecipanti, valutazione degli obiettivi
- Pianificazione finanziaria: definizione delle strategie di finanziamento, gestione del cash flow, programmazione degli investimenti
Fase 4: Avvio Attività e Gestione
La rete avvia quindi le attività operative
- Attuazione del piano di coordinamento: organizzazione di incontri periodici, scambio di best practices, condivisione di risorse
- Sviluppo progetti comuni: realizzazione di progetti di innovazione, digitalizzazione, marketing congiunto
- Gestione amministrativa e contabile: tenuta delle scritture contabili, adempimenti fiscali, predisposizione bilanci
- Rapportistica periodica: preparazione di report periodici per il monitoraggio dell'attività della rete
Vantaggi Fiscali e Operativi delle Reti d'Impresa
Il regime agevolato per le reti d'impresa nel periodo 2026-2028 offre vantaggi significativi sia dal punto di vista fiscale che operativo.
Vantaggi Fiscali
| Vantaggio | Beneficio | Impatto |
|---|---|---|
| Sospensione tasse | Esenzione IRES/IRPEF sugli utili | Risparmio fiscale fino al 50% |
| Detassazione reinvestimenti | Tassazione agevolata su utili reinvestiti in capitale della rete | Maggiore disponibilità di capitale per investimenti |
| Agevolazioni per le partecipanti | Accesso a crediti d'imposta, incentivi agevolati | Minor costo del lavoro, accesso a finanziamenti |
| Aliquota ridotta | Tassazione agevolata per le micro e piccole imprese | Competitività migliorata |
Vantaggi Operativi
| Vantaggio | Beneficio | Impatto |
|---|---|---|
| Accesso a gare pubbliche | Possibilità di partecipare a gare riservate o con requisiti minimi | Accesso a nuovi mercati (Appalti pubblici) |
| Migliore posizione negoziale | Maggiore potere contrattuale nei confronti con fornitori e clienti | Riduzione costi di acquisto |
| Economie di scala | Compravendita, logistica, marketing condivisi | Riduzione costi fissi e variabili |
| Condivisione know-how | Scambio di esperienze e competenze tra imprese | Miglioramento prodotti e servizi |
| Innovazione collaborativa | Sviluppo congiunto di prodotti, processi, tecnologie | Differenziazione competitiva |
Vantaggi per le Imprese Micro e Piccole
Per le micro e piccole imprese, l'adesione a una rete d'impresa agevolata può rappresentare un'opportunità cruciale per crescere:
- Superamento della soglia di dimensione: accesso a finanziamenti e crediti agevolati riservati a imprese di dimensione maggiore
- Migliore credibilità bancaria: la rete garantisce solidità patrimoniale e capacità di gestione
- Professionalizzazione: adozione di processi e standard aziendali di livello superiore
- Internazionalizzazione: accesso a nuovi mercati internazionali tramite la rete
- Innovazione tecnologica: possibilità di condividere costi di R&D e adozione di tecnologie avanzate
- Finanziamenti agevolati: accesso a strumenti di finanziamento agevolati (Invitalia, MISE, Regioni)
Costi di Costituzione di una Rete d'Impresa
Il costo di costituzione di una rete d'impresa varia in base alla forma giuridica scelta e alla complessità dell'organizzazione.
Costi di Costituzione Notarile
| Voce | Costo (indicativo) | Note |
|---|---|---|
| Onorario notaio | €1.500 - €3.000 | Variabile in base alla complessità |
| Diritti di registro e segreteria | €200 - €500 | Tassa di iscrizione al Registro Imprese |
| Imposta di bollo | €16 - €30 | Imposta di bollo sull'atto costitutivo |
| Atto costitutivo | €1.000 - €2.000 | Scrittura e formalizzazione dell'atto |
| Stampa e deposito | €100 - €200 | Costi di stampa e deposito atto |
| Costo totale notarile | €2.816 - €5.730 | Tasse notarili incluse |
Costi di Consulenza Professionale
Oltre ai costi notarili, è necessario prevedere i costi di consulenza professionale
| Voce | Costo (indicativo) | Note |
|---|---|---|
| Commercialista | €1.000 - €2.000/anno | Gestione contabilità, adempimenti fiscali |
| Avvocato | €1.000 - €2.000 | Stesura statuto, contratti, pareri legali |
| Consulente del lavoro | €500 - €1.000 | Aspetti giuslavoristici e contrattuali |
| Revisore legale | €300 - €800 | Verifica bilanci e regolarità contabile |
| Costo totale professionale | €2.800 - €5.800/anno | Primo anno (poi rinnovi annuali) |
Costi di Gestione Annuale
Dopo la costituzione, la rete deve sostenere i costi di gestione annuale
| Voce | Costo (indicativo) | Note |
|---|---|---|
| Gestione amministrativa | €2.000 - €5.000/anno | Segreteria, contabilità, adempimenti |
| Contabilità | €1.500 - €4.000/anno | Bilanci, dichiarazioni fiscali, tesoreria |
| Consulenza fiscale | €500 - €1.500/anno | Pareri, pianificazione fiscale, ottimizzazione tassa |
| Consulenza del lavoro | €300 - €800/anno | Contratti, gestione personale, normative |
| Audit e certificazioni | €200 - €600/anno | Certificazioni per bandi, finanziamenti agevolati |
| Costo totale gestione annuale | €4.500 - €11.900/anno | Variabile in base alla complessità |
Checklist Completa per Reti d'Impresa 2026-2028
Fase 1: Pianificazione e Preliminari
- Definizione obiettivi della rete (competitività, innovazione, digitalizzazione, internazionalizzazione)
- Scelta forma giuridica (rete contrattuale, GEIE, altra forma agevolata)
- Selezione imprese partecipanti (minimo 3, requisiti dimensionali rispettati)
- Verifica requisiti aggregati (fatturato ≥ 10M, 75% imprese operative)
- Prelievi contatti con professionisti (avvocato, commercialista, consulente lavoro)
- Budget preventivo costi costituzione e gestione annuale
Fase 2: Costituzione Formale
- Stesura statuto della rete (organi governo, ammissione, esclusione, diritti/obblighi)
- Contatto notaio per atto costitutivo (se prevista personalità giuridica)
- Costituzione personalità giuridica (se prevista): tramite atto pubblico notarile
- Iscrizione al Registro Imprese (ottenimento partita IVA, codice fiscale rete)
- Apertura conto corrente bancario della rete (per gestione patrimoniale e finanziaria)
- Pagamento tasse notarili e imposte di bollo
- Deposito atto costitutivo presso Registro Imprese
Fase 3: Organizzazione Operativa
- Costituzione organi di governo (assemblea, consiglio amministrazione, collegio sindacale)
- Definizione regole operative interne (coordinamento, scambio informazioni, procedure)
- Implementazione sistemi controllo interno (monitoraggio performance, valutazione obiettivi)
- Pianificazione finanziaria (cash flow, investimenti, linee credito)
- Attuazione piano coordinamento e scambio know-how tra imprese
Fase 4: Avvio Attività e Gestione
- Attuazione piano coordinamento e scambio know-how tra imprese
- Sviluppo progetti comuni (innovazione, digitalizzazione, marketing condiviso)
- Gestione adempimenti fiscali (scadenze IVA, F24, bilanci, dichiarazioni)
- Predisposizione bilanci annuali e approvazione assembleare
- Partecipazione a gare pubbliche e private
- Ricerca finanziamenti agevolati (Invitalia, MISE, Regioni, crediti d'imposta)
- Rapportistica periodica alle imprese partecipanti (quarterly, annual)
Domande Frequenti (FAQ)
Quali sono i requisiti per costituire una rete d'impresa agevolata?
Per costituire una rete d'impresa agevolata per il periodo 2026-2028, è necessario
- Essere almeno 3 imprese partecipanti
- Avere un fatturato aggregato non inferiore a 10 milioni di euro
- Rispettare i requisiti dimensionali (fatturato ≤ 50M per ogni impresa, bilancio approvato)
- Essere residenti in Italia
- Avere un coordinamento stabile e duraturo
- Formalizzare la rete con accordo, statuto e iscrizione al Registro Imprese
Come si determina l'imposta sostitutiva da versare in caso di mancato reinvestimento?
In caso di mancato reinvestimento degli utili entro il secondo esercizio successivo, l'impresa deve versare un'imposta sostitutiva del 26% sul valore dell'utile reinvestito in misura differita. L'imposta sostitutiva deve essere versata in due rate: 60% entro il 16 giugno del terzo anno successivo alla chiusura dell'esercizio e il saldo 40% entro il 16 dicembre dello stesso anno.
È possibile cumulare il beneficio della sospensione tasse con altri incentivi?
Sì, le imprese partecipanti alle reti d'impresa possono cumulare il beneficio della sospensione tasse con altri incentivi fiscali, come:
- Crediti d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi (Sud, Mezzogiorno, Nord Est)
- Agevolazioni per gli investimenti in zona franca ione (ZES Unica)
- Fondo perduto garantito agevolazione nazionale
- Contratti di sviluppo (MISE)
- Resto al Sud e Zes (per il triennio 2025-2027)
Il cumulo degli incentivi può generare un vantaggio complessivo ancora maggiore per le imprese partecipanti.
Quali sono le differenze tra Rete Contrattuale e GEIE?
| Aspetto | Rete Contrattuale | GEIE |
|---|---|---|
| Natura | Accordo basato sulla libertà delle parti | Cooperazione transfrontaliera |
| Vincoli | Coordinamento stabile e duraturo | Vincolo di coordinamento (da 2019) |
| Tassazione | Regime agevolato (sospensione + detassazione) | Regime comune (doppia imposizione per partecipazioni) |
| Benefici | Vantaggi fiscali + operativi | Accesso a finanziamenti UE, visibilità internazionale |
| Obiettivo | Mercato italiano | Mercato europeo |
L'adesione alla rete è obbligatoria o facoltativa?
L'adesione alla rete è facoltativa: le imprese partecipano liberamente. Tuttavia, una volta aderite, devono rispettare le regole e gli obblighi previsti dallo statuto e dall'accordo di rete. L'uscita dalla rete può essere prevista ma può comportare penali o obblighi di restituzione.
Come si applica l'imposta sostitutiva per gli anni successivi al periodo agevolato?
Per gli anni successivi al periodo agevolato (2018-2023 in applicazione), le reti d'impresa devono versare un'imposta sostitutiva del 26% sugli utili prodotti da ciascuna impresa partecipante e dalla rete. L'imposta sostitutiva si applica a condizione che la rete continui a rispettare i requisiti di coordinamento e le disposizioni sul reinvestimento del capitale della rete. Le nuove reti costituite nel periodo 2026-2028 non applicano l'imposta sostitutiva sugli utili prodotti.
È possibile utilizzare gli utili della rete per finanziare investimenti delle imprese partecipanti?
Sì, gli utili della rete possono essere utilizzati per finanziare investimenti comuni (es. sviluppo software, marketing, innovazione) a favore delle imprese partecipanti. Gli investimenti devono essere coerenti con gli obiettivi della rete e produrre benefici per tutte le imprese. I finanziamenti devono essere concessi a condizioni di mercato o agevolate (es. crediti d'imposta, finanziamenti bancari agevolati).
Quali sono gli obblighi delle reti d'impresa?
Le reti d'impresa sono soggette a specifici obblighi
- Tenuta della contabilità separata: per ogni partecipante e per la rete
- Predisposizione bilanci annuali: per ogni partecipante e per la rete
- Comunicazione al Registro Imprese: delle variazioni nella composizione della rete e degli organi di governo
- Comunicazione dei beneficiari dei soci/associati
- Rispetto dei limiti dimensionali (fatturato, valore della produzione, numero addetti)
- Adozione di principi di buona governance: trasparenza, equità, correttezza
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Ultimo aggiornamento: 4 febbraio 2026 Fonte: Legge di Bilancio 2026 (Legge n. 199/2025)





