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Bandi e incentivi
03/02/2026
10 min
Team Incentivi SRLonline

Assegnazioni Agevolate ai Soci 2026: Guida Completa, Esempi Pratici e Checklist Operativa

Scopri le assegnazioni agevolate ai soci 2026: requisiti 5%, calcolo del risparmio fino al 67%, scadenza 30 settembre e checklist operativa.

Assegnazioni Agevolate ai Soci 2026: Guida Completa, Esempi Pratici e Checklist Operativa
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03/02/2026
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La Legge di Bilancio 2026 ha riaperto una finestra temporale importante per le società che intendono assegnare beni ai propri soci con vantaggi fiscali significativi. Se sei titolare di una SRL e hai immobili o beni registrati non più utilizzati nell'attività, questa opportunità potrebbe farti risparmiare migliaia di euro.

In questo articolo esploreremo come funziona l'assegnazione agevolata dei beni ai soci nel 2026, i requisiti da rispettare, i calcoli per stimare il risparmio fiscale e una checklist operativa.


Cos'è l'Assegnazione Agevolata dei Beni ai Soci 2026

L'assegnazione agevolata dei beni ai soci è un regime fiscale straordinario che consente alle società di trasferire ai propri soci beni non più strumentali all'attività d'impresa pagando un'imposta sostitutiva ridotta rispetto alla tassazione ordinaria.

In parole semplici: immagina di avere un immobile nel patrimonio della tua società che non utilizzi più per l'attività. Senza l'agevolazione, venderlo o assegnarlo al socio genererebbe una plusvalenza tassata con aliquote ordinarie. Con il regime agevolato, paghi solo un'imposta sostitutiva dell'8% (o 10,5% per società non operative).

La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199, articoli 1, commi 35-41) ha riproposto questo regime con una nuova finestra temporale, confermandosi come uno degli strumenti più efficaci di pianificazione patrimoniale.

L'obiettivo del legislatore è chiaro: favorire la circolazione dei beni immobiliari e mobiliari registrati, disimpegnando asset che non servono più al perimetro d'impresa e permettendo ai soci di acquisirli con un prelievo fiscale "mite" rispetto al regime ordinario.


Novità 2026: Il Nuovo Requisito della Partecipazione del 5%

Una delle novità più significative della Legge di Bilancio 2026 riguarda il requisito di anzianità dei soci, che ora include anche una soglia di partecipazione economica.

Per poter beneficiare dell'agevolazione 2026, il socio assegnatario deve soddisfare due condizioni

  1. Essere socio alla data del 30 settembre 2025 (o dimostrarlo con titolo certo iscritto entro il 31 gennaio 2026)
  2. Possedere una partecipazione almeno pari al 5% OPPURE avere un valore fiscale della partecipazione non inferiore a 500.000 euro

Cosa cambia rispetto al passato? Nelle edizioni precedenti dell'agevolazione bastava essere socio alla data di riferimento. Ora è richiesto anche un impegno economico significativo nella società.

Questo nuovo requisito è stato introdotto come presidio anti-elusivo, per prevenire ingressi "strumentali" nel capitale finalizzati unicamente a beneficiare dell'agevolazione senza un reale legame con la società.

La dimostrazione del requisito può avvenire tramite iscrizione nel libro soci entro il 30 settembre 2025, oppure entro il 31 gennaio 2026 se supportata da titolo con data certa anteriore al 1° ottobre 2025.


Chi Può Beneficiare dell'Assegnazione Agevolata

Società Ammesse

L'agevolazione è accessibile a tutte le società commerciali residenti, comprese le società di capitali come SRL, SPA e SAPA, e le società di persone come SNC (società in nome collettivo) e SAS (società in accomandita semplice).

Anche le società di armamento e le società di fatto commerciali possono accedere al regime agevolato, purché siano in possesso dei requisiti soggettivi. La normativa prevede espressamente che anche le società in liquidazione possano beneficiare dell'agevolazione.

Società Escluse

Non possono accedere all'agevolazione gli enti non commerciali e le società non residenti con stabile organizzazione in Italia.


Quali Beni Possono Essere Assegnati

Beni Agevolabili

L'agevolazione si applica a beni che non sono più strumentali all'attività d'impresa. Per "strumentale" si intende un bene che viene utilizzato direttamente nello svolgimento dell'attività aziendale.

Tra i beni agevolabili rientrano

  • Immobili patrimonio: beni immobili che non vengono utilizzati nell'attività produttiva
  • Immobili merce: beni immobili in attesa di essere venduti
  • Immobili strumentali per natura ma non per destinazione: ad esempio un immobile che per sua natura potrebbe essere strumentale, ma che è concesso in locazione o comodato
  • Beni mobili registrati: autovetture, natanti, aeromobili non essenziali per l'attività

La qualificazione del bene come "non strumentale" va verificata al momento dell'assegnazione, indipendentemente dalla data di acquisto del bene. Un bene che era strumentale al momento dell'acquisto può diventare non strumentale successivamente, aprendo la strada all'agevolazione.

Beni Esclusi

Non rientrano nell'agevolazione i beni strumentali per natura E per destinazione. Se un bene è utilizzato direttamente nell'attività aziendale (ad esempio il negozio dove si svolge l'attività principale di commercio), non può beneficiare del regime agevolato.

Anche i beni mobili registrati strumentali all'attività sono esclusi. Esempi tipici sono le flotte aziendali di una società di noleggio auto o gli aeromobili di scuole di volo.

Il Cambio di Destinazione d'Uso

La prassi ammette che un bene possa cambiare destinazione in prossimità dell'operazione per acquisire lo status di "non strumentale". Questo è considerato un legittimo risparmio d'imposta a condizione che il cambio sia effettivo e documentato.

Ad esempio, un immobile che era utilizzato come ufficio della società può essere concesso in locazione a terzi. Dal momento in cui avviene la locazione, l'immobile diventa non strumentale per destinazione e può essere assegnato con il regime agevolato.


Quanto Costa l'Assegnazione Agevolata 2026

Le aliquote dell'imposta sostitutiva per il 2026 confermano la struttura delle precedenti edizioni dell'agevolazione.

Aliquote dell'Imposta Sostitutiva

Tipologia società Aliquota imposta sostitutiva Quando si applica
Società operative 8% Sulla plusvalenza (differenza tra valore normale e costo fiscale)
Società non operative 10,5% Se la società è risultata non operativa in almeno 2 dei 3 periodi d'imposta precedenti

Per "società non operative" si intendono le società che non hanno svolto attività d'impresa in modo continuativo o che hanno ricavi minimi.

Vantaggi sulle Imposte Indirette

Oltre all'imposta sostitutiva sulle imposte dirette (IRPEF, IRES, IRAP), l'agevolazione prevede vantaggi anche sulle imposte d'atto:

  • L'imposta di registro ha aliquote ridotte alla metà (dove applicabili)
  • Le imposte ipotecaria e catastale sono in misura fissa

Attenzione all'IVA: per gli immobili con storia IVA complessa, è necessario verificare le rettifiche IVA nel periodo di monitoraggio decennale ex art. 19-bis2 DPR 633/1972. Spesso la convenienza dell'operazione si decide proprio sul fronte IVA e imposte indirette.


Esempio Pratico: Calcolo Completo del Risparmio

Per comprendere il reale vantaggio dell'agevolazione, è utile analizzare un esempio numerico completo.

Caso 1: Assegnazione Immobile Patrimonio

Una SRL possiede un appartamento non utilizzato nell'attività e lo assegna a un socio che detiene il 10% delle quote (requisito 5% soddisfatto).

La situazione patrimoniale è la seguente

  • Valore immobile (valore normale di mercato): €300.000
  • Valore catastale (alternativa agevolata): €200.000
  • Costo fiscale iniziale (valore contabile): €150.000

Confronto tra Assegnazione Agevolata e Cessione Ordinaria

Voce Assegnazione agevolata Cessione ordinaria
Base imponibile €50.000 (valore catastale - costo fiscale) €150.000 (valore normale - costo fiscale)
Aliquota fiscale 8% imposta sostitutiva 24% IRES ordinaria
Imposta da pagare €4.000 €36.000
Risparmio fiscale €32.000 (89% in meno)

In questo caso, l'utilizzo del valore catastale riduce drasticamente la base imponibile, generando un risparmio significativo.

Caso 2: Assegnazione con Riserve in Sospensione

Se la società ha riserve in sospensione d'imposta che vengono "liberate" per l'assegnazione, è prevista un'imposta sostitutiva separata del 13%.

Esempio di scenario completo

Elemento Importo Aliquota Imposta
Plusvalenza agevolata €50.000 8% €4.000
Riserve in sospensione €20.000 13% €2.600
Imposta di registro (dimezzata) 1% €500
Imposte fisse €200
TOTALE €7.300

Confrontato con la tassazione ordinaria che potrebbe superare i €40.000, il risparmio è notevole.


Scadenze e Rateizzazione

Termine di Perfezionamento

Le operazioni agevolate devono essere perfezionate entro il 30 settembre 2026.

Per "perfezionamento" si intende che l'operazione deve essere

  • Approvata con delibera assembleare
  • Formalizzata con atto notarile (per immobili o beni mobili registrati)
  • Registrata agli uffici fiscali

È importante pianificare con sufficiente anticipo le delibere assembleari e gli eventuali atti notarili.

Rateizzazione dell'Imposta Sostitutiva

L'imposta sostitutiva può essere versata in due rate

Rata Scadenza Importo
Prima rata 30 settembre 2026 60% dell'imposta dovuta
Seconda rata 30 novembre 2026 40% dell'imposta dovuta

È possibile accedere al ravvedimento operoso in caso di omesso, insufficiente o tardivo versamento.


Checklist Operativa Completa

Fase 1: Preliminare

  • Censisci i beni potenzialmente agevolabili
  • Verifica la non strumentalità dei beni
  • Controlla che i soci assegnatari siano stati soci al 30 settembre 2025 con almeno il 5%
  • Recupera le iscrizioni nel libro soci o i titoli che dimostrano l'anzianità

Fase 2: Calcolo e Valutazione

  • Scegli il valore di riferimento (normale vs catastale)
  • Determina il costo fiscale dal bilancio
  • Calcola la base imponibile
  • Verifica se la società è operativa (8%) o non operativa (10,5%)
  • Quantifica le riserve in sospensione
  • Valuta l'impatto IVA e delle imposte indirette

Fase 3: Perfezionamento

  • Pianifica le delibere e gli atti notarili per il 30 settembre 2026
  • Convoca l'assemblea per approvare l'operazione
  • Stipula l'atto notarile se richiesto
  • Registra l'atto agli uffici fiscali
  • Versa la prima rata (60%) entro il 30 settembre 2026 tramite F24
  • Versa la seconda rata (40%) entro il 30 novembre 2026 tramite F24

Fase 4: Post-operazione

  • Aggiorna la contabilità
  • Modifica la situazione patrimoniale nel bilancio
  • Comunica ai soci i dettagli dell'operazione
  • Conserva la documentazione per almeno 10 anni

FAQ Assegnazioni Agevolate 2026

Quanto costa l'assegnazione agevolata dei beni ai soci?

L'imposta sostitutiva è pari all'8% sulla plusvalenza per le società operative, o al 10,5% per le società non operative. Aggiungi le imposte di registro dimezzate e le imposte fisse.

Come dimostrare l'anzianità dei soci con il nuovo requisito 2026?

Devi dimostrare che il socio era socio al 30 settembre 2025 con almeno il 5% di partecipazione. Puoi farlo tramite iscrizione nel libro soci entro quella data, oppure entro il 31 gennaio 2026 se supportata da titolo con data certa anteriore al 1° ottobre 2025.

È possibile assegnare beni strumentali per natura e destinazione?

No. Tuttavia, è possibile cambiare la destinazione d'uso del bene in prossimità dell'operazione per acquisire lo status di "non strumentale", purché il cambio sia effettivo e documentato.

L'imposta sostitutiva è deducibile ai fini IRES?

No, ma sostituisce interamente l'imposta ordinaria (IRES/IRPEF + IRAP) sulla plusvalenza, con un risparmio netto che può superare il 60%.

Posso assegnare solo parte di un immobile?

No, l'assegnazione agevolata riguarda l'intero bene. Non rientrano i "singoli diritti reali parziali" come usufrutto o nuda proprietà.

Cosa succede se vendo il bene subito dopo l'assegnazione?

Se il socio vende il bene ricevuto entro 5 anni dall'assegnazione, potrebbe generare una plusvalenza tassata in capo al socio.


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Non esitare a contattarci per approfondire le assegnazioni agevolate 2026: email amministrazione@proclama.co.

Se sei interessato ad approfondire i vantaggi di una SRL, leggi anche la nostra guida su come costituire una SRL con conferimento di beni.

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