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Fiscalità e adempimenti
25/02/2026
15 min
Redazione SRLOnline

Regime Forfettario 2026: Guida Completa al Calcolo di Tasse e INPS

Guida operativa al regime forfettario 2026: requisiti, coefficienti ATECO, imposta sostitutiva 15%/5% startup, contributi INPS, Quadro LM, acconti e scadenze. Con calcolatore gratuito.

Regime Forfettario 2026: Guida Completa al Calcolo di Tasse e INPS
Fiscalità e adempimenti
25/02/2026
15 min
Redazione SRLOnline

Il regime forfettario è il regime fiscale agevolato pensato per piccoli imprenditori, artigiani e professionisti con ricavi fino a 85.000€ che vogliono una tassazione semplice e prevedibile: al posto di IRPEF a scaglioni + addizionali + IRAP, paghi un'unica imposta sostitutiva del 15% (o 5% per nuove attività) calcolata su un reddito forfettario. Questa guida analizza tutti gli aspetti operativi del regime per il 2026: requisiti di accesso, coefficienti di redditività per categoria ATECO, calcolo dei contributi INPS per gestione, compilazione del Quadro LM e scadenze di acconto e saldo.

In breve

  • il regime forfettario 2026 conferma la soglia di 85.000€ di ricavi e l'imposta sostitutiva al 15% (o 5% per nuove attività nei primi 5 anni);

  • il reddito imponibile si calcola applicando ai ricavi un coefficiente di redditività che va dal 40% (commercio) all'86% (costruzioni);

  • i contributi INPS variano per gestione: 26,07% per la Gestione Separata, 24% Artigiani, 24,48% Commercianti — tutti con minimale annuo per le gestioni autonome;

  • il regime forfettario 2026 conferma la soglia di 85.000€ di ricavi e l'imposta sostitutiva al 15% (o 5% per nuove attività nei primi 5 anni);

  • il reddito imponibile si calcola applicando ai ricavi un coefficiente di redditività che va dal 40% (commercio) all'86% (costruzioni);

  • i contributi INPS variano per gestione: 26,07% per la Gestione Separata, 24% Artigiani, 24,48% Commercianti — tutti con minimale annuo per le gestioni autonome;

  • il Quadro LM del modello Redditi PF riepiloga la posizione forfettaria con righi dedicati per ricavi, deduzione contributi (LM35), reddito netto (LM38) e imposta sostitutiva (LM39).

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Cos'è il regime forfettario 2026 e a chi conviene

Il regime forfettario è il regime fiscale agevolato introdotto dalla Legge 190/2014 (c.d. "Legge di Stabilità 2015") e più volte prorogato. È pensato per piccoli imprenditori, artigiani e professionisti con ricavi annui fino a 85.000€ che vogliono una tassazione semplice e prevedibile: al posto di IRPEF a scaglioni + addizionali + IRAP, paghi un'unica imposta sostitutiva calcolata su un reddito forfettario (ricavi × coefficiente).

Perché è così popolare

  • semplicità: niente IRPEF, niente addizionali regionali/comunali, niente IRAP;
  • contabilità semplificata: regime naturale per chi usa il regime, senza obblighi di fatturazione differita;
  • esenzione IVA: non addebiti IVA ai clienti, ma nemmeno la detrai sugli acquisti;
  • nessun obbligo di fatturazione differita: si applica il principio di cassa (o competenza per le imprese).

Quando NON conviene

  • se hai costi reali elevati (>40% del fatturato) — il forfettario non li deduce mai, è un'aliquota piatta sul reddito forfettario;
  • se vuoi dedurre i contributi previdenziali dal reddito: nel forfettario la deduzione è parziale e limitata alla capienza del reddito (rigo LM35);
  • se hai sostegni familiari o dipendenti con costi alti: la SRL dedurrebbe tutto;
  • se il tuo margine operativo è basso e i ricavi sono gonfiati da costi sostenuti per produrre il servizio.

Requisiti di accesso al regime forfettario 2026

Requisiti soggettivi (sì/no)

Requisito Limite 2026
Ricavi/compensi annui ≤ 85.000€
Reddito da lavoro dipendente o pensione (anno precedente) ≤ 35.000€
Spese per collaboratori (anche familiari) ≤ 20.000€
Ricavi da un unico cliente (regime "cliente unico") ≤ 50% del totale
Anni di attività pregressa (se si riapre la stessa attività) almeno 3 anni di stop

Cause di esclusione dal regime forfettario

Le cause di esclusione valgono sia per l'accesso sia per la permanenza nel regime. Se ne ricorre anche solo una, il regime decade:

  • partecipazioni in società di persone, associazioni professionali, SRL "trasparenti" la cui attività sia riconducibile alla tua;
  • prevalenza di ricavi/compensi (oltre il 50%) verso il tuo ex datore di lavoro o soggetti a lui collegati nei due anni precedenti;
  • applicazione di regimi speciali IVA (agricoltura, vendita sali e tabacchi, editoria, ecc.);
  • residenza fiscale non in Italia (con eccezioni per paesi SEE);
  • controllo diretto o indiretto di SRL/associazioni in partecipazione che svolgono attività riconducibile alla tua (anche tramite familiari).

Per approfondire le esclusioni

: leggi la guida completa su Regime Forfettario e SRL: perché ti escludono controllando una società.


Coefficienti di redditività ATECO 2026

Il coefficiente di redditività è la percentuale forfettaria che si applica ai ricavi per ottenere il reddito imponibile. Cambia in base al codice ATECO dell'attività: più alta è l'aliquota, più alto è il reddito forfettario su cui paghi l'imposta sostitutiva.

Coefficiente Settore Esempi ATECO
40% Commercio, ristorazione, alloggio 45, 46.2-46.9, 47, 55, 56, 10-11
54% Commercio ambulante non alimentare 47.82, 47.89
62% Intermediari del commercio 46.1 (agenti e rappresentanti)
67% Artigianato, servizi, trasporti, edilizia leggera 1-3, 10-33, 41-43, 49-53, 62-63, 90-93, 96
78% Attività professionali e sanitarie 64-66, 69-74, 85, 86
86% Costruzioni e attività immobiliari 41-43, 68

Esempio pratico

: se fatturi 50.000€ come consulente marketing (ATECO 70.2 — coefficiente 78%), il tuo reddito forfettario è 50.000 × 78% = 39.000€.

Attenzione

: il coefficiente è legato al codice ATECO prevalente, non a quello secondario. Se fai due attività con coefficienti diversi, puoi applicare la regola pro-rata solo in casi specifici.


Imposta sostitutiva: 15% standard, 5% per nuove attività

L'imposta sostitutiva sostituisce IRPEF + addizionali regionali e comunali + IRAP in un'unica aliquota piatta.

Aliquota 5% startup (primi 5 anni di attività)

L'aliquota ridotta al 5% si applica ai primi cinque anni di attività per chi avvia una nuova impresa o professione, a condizione che:

  • l'attività sia stata iniziata dopo il 1° gennaio 2024 (la finestra di decorrenza è stata progressivamente estesa dalle leggi di bilancio 2023 e 2024; verificare eventuali proroghe nella Legge di Bilancio 2026);
  • il contribuente non abbia esercitato attività analoghe nei tre anni precedenti l'inizio, né come lavoratore autonomo né come dipendente o assimilato;
  • non si tratti della mera prosecuzione di un'attività svolta in precedenza da un familiare o da un altro soggetto (in questo caso l'agevolazione decade).

Dopo i cinque anni l'aliquota torna automaticamente al 15% standard, senza possibilità di proroga.

Aliquota 15% standard

Si applica a tutti i forfettari che non rientrano nei requisiti startup o che hanno completato il quinquennio agevolato.

Esempio numerico

:

Voce Calcolo Importo
Ricavi annui 50.000€
Coefficiente ATECO (78%) 50.000 × 0,78 39.000€ (reddito forfettario)
Imposta sostitutiva 15% 39.000 × 0,15 5.850€
Imposta sostitutiva 5% (startup) 39.000 × 0,05 1.950€

Il risparmio del regime startup sui 5 anni è di 39.000€ × 10% = 3.900€/anno × 5 = 19.500€ rispetto al regime standard.


Contributi INPS: tre gestioni a confronto

La contribuzione previdenziale è uno dei pilastri del calcolo del carico fiscale nel regime forfettario. Esistono tre gestioni INPS tra cui scegliere in base alla tua situazione.

Gestione Separata INPS (26,07%)

  • per chi: professionisti senza cassa previdenziale (consulenti, web designer, copywriter, programmatori, coach, traduttori);
  • aliquota: 26,07% sul reddito forfettario (nessuna quota fissa);
  • massimale: 122.295€ di reddito annuo nel 2026;
  • versamento: in due rate (acconto 30 giugno + saldo 30 novembre) come per l'imposta sostitutiva.

Artigiani e Commercianti INPS

Voce Artigiani Commercianti
Quota fissa annua 4.521,36€ 4.611,64€
Aliquota I fascia (fino a 56.224€) 24% 24,48%
Aliquota II fascia (oltre 56.224€) 25% 25,48%
Riduzione 35% (primi 3 anni)
Versamento 4 rate fisse (mag, ago, nov, feb) 4 rate fisse (mag, ago, nov, feb)

La riduzione del 35% si applica per i primi 3 anni di iscrizione alle gestioni autonome: la quota fissa scende a ~2.940€ e l'aliquota variabile al 15,6% circa. È un vantaggio cumulabile con il 5% startup.

Esempio

: artigiano con reddito forfettario 30.000€, regolare (no riduzione 35%):

  • Quota fissa: 4.521€
  • Eccedenza: (30.000 - 18.555) × 24% = 11.445 × 24% = 2.747€
  • Totale INPS: 7.268€

Con riduzione 35% (primi 3 anni)

  • Quota fissa: 4.521 × 0,65 = 2.939€
  • Eccedenza: 2.747 × 0,65 = 1.785€
  • Totale INPS: 4.724€ (risparmio 2.544€)

Casi speciali

  • Nessuna cassa/INPS: se sei iscritto a una cassa professionale (commercialisti, avvocati, ingegneri, architetti, geometri), la tua cassa fa tutto — non versi contributi INPS aggiuntivi;
  • cumulo: la gestione Separata si cumula con la posizione di lavoro dipendente o pensione, ma in quel caso rischi di superare la soglia 35.000€ che ti esclude dal forfettario.

Calcolo del regime forfettario: formula completa

La formula canonica è

Reddito forfettario = Ricavi annui × Coefficiente ATECO
Reddito netto (LM36) = Reddito forfettario − Contributi INPS deducibili (max reddito forfettario)
Imposta sostitutiva = Reddito netto × 15% (o 5% startup)
Contributi INPS = calcolati per gestione su Reddito forfettario
Netto in tasca = Ricavi − Imposta sostitutiva − Contributi INPS

Esempio completo: consulente marketing, 50.000€, startup 5%

Voce Calcolo Importo
Ricavi 50.000€
Coefficiente ATECO 78% 50.000 × 0,78 39.000€
Imposta sostitutiva 5% (startup) 39.000 × 0,05 1.950€
Contributi INPS GS 26,07% 39.000 × 0,2607 10.167€
Totale tasse e contributi 1.950 + 10.167 12.117€
Netto annuo 50.000 − 12.117 37.883€
Netto mensile 37.883 / 12 3.157€
Incidenza fiscale 12.117 / 50.000 24,2%

Esempio completo: commerciante 80.000€, regolare con riduzione 35%

Voce Calcolo Importo
Ricavi 80.000€
Coefficiente ATECO 40% 80.000 × 0,40 32.000€
Imposta sostitutiva 15% 32.000 × 0,15 4.800€
Quota fissa INPS Commercianti (× 0,65) 4.612 × 0,65 2.998€
Variabile INPS (eccedenza × 0,2448 × 0,65) (32.000−18.555) × 0,2448 × 0,65 2.139€
Totale INPS 2.998 + 2.139 5.137€
Totale tasse e contributi 4.800 + 5.137 9.937€
Netto annuo 80.000 − 9.937 70.063€
Incidenza fiscale 9.937 / 80.000 12,4%

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Quadro LM del modello Redditi PF: come funziona

Il Quadro LM è la sezione del modello Redditi PF dedicata ai contribuenti in regime forfettario. Va compilato ogni anno nella dichiarazione dei redditi. Ecco i righi più importanti.

Struttura del Quadro LM

Rigo Cosa contiene
LM21 Spunta di accesso al regime forfettario + eventuale startup 5%
LM22-LM27 Codice ATECO, coefficiente, ricavi, diritti d'autore per ogni attività (fino a 6 righi)
LM34 Reddito lordo complessivo: col.1 Art./Comm., col.2 Gestione Separata, col.3 Totale
LM35 Contributi previdenziali: col.1 Versati, col.2 Dedotti (entro capienza LM34), Eccedenza
LM36 Reddito al netto dei contributi (LM34 − LM35 col.2)
LM37 Perdite pregresse portate in diminuzione
LM38 Reddito netto tassabile (LM36 − LM37)
LM39 Imposta sostitutiva: aliquota × LM38, totale

Come funziona la deduzione dei contributi (LM35)

I contributi previdenziali effettivamente versati nell'anno sono deducibili dal reddito forfettario fino a capienza (rigo LM35 col.2). Se i contributi superano il reddito lordo LM34, l'eccedenza non si perde: può essere riportata nella dichiarazione dell'anno successivo.

Esempio

: reddito lordo LM34 = 30.000€, contributi versati 50.000€ → dedotti solo 30.000€ in LM35 col.2, eccedenza 20.000€ da riportare.

Approfondisci il Quadro LM

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Acconti e scadenze 2026

Imposta sostitutiva

  • Primo anno di attività: niente acconti. Saldo unico entro 30 giugno 2027;
  • Anni successivi: due rate di acconto (metodo previsionale o storico):
    • 1ª rata: 50% entro 30 giugno;
    • 2ª rata: 50% entro 30 novembre;
    • Saldo/conguaglio: 30 giugno 2027.

Contributi INPS

  • Gestione Separata: stesse scadenze dell'imposta sostitutiva;
  • Artigiani e Commercianti: 4 rate fisse trimestrali — 16 maggio, 20 agosto, 16 novembre, 16 febbraio dell'anno successivo.

Metodo previsionale vs storico

  • Previsionale: l'acconto si calcola sull'imposta stimata per l'anno in corso;
  • Storico: l'acconto si basa sull'imposta dell'anno precedente (chi ha dati consolidati e vuole certezza);

Dal 2024 non c'è più il vincolo del metodo storico dopo 5 anni — puoi scegliere ogni anno.


Quando conviene il forfettario e quando no

Conviene se

  • ricavi annui sotto 60.000€ e costi reali bassi (<20%);
  • attività rientra nelle categorie con coefficiente basso (40% commercio, 54% ambulante);
  • non hai dipendenti o costi fissi importanti;
  • stai partendo (startup 5% per 5 anni);
  • vuoi semplicità di gestione.

NON conviene se

  • superi stabilmente i 60-70k€ di fatturato (la SRL inizia a essere più efficiente);
  • hai costi reali elevati (>40% del fatturato) che nel forfettario non deduci;
  • operi in settori con coefficiente alto (78% professioni, 86% costruzioni) — il reddito forfettario si avvicina al fatturato e l'imposta diventa pesante;
  • hai clienti con IVA che potresti detrarre da costi importanti;
  • controlli una SRL con attività analoga → causa di esclusione automatica.

Soglia di pareggio forfettario vs SRL

La soglia tipica in cui la SRL inizia a essere più conveniente è 60-80k€ di fatturato, ma dipende da:

  • tipologia di costi;
  • importo dello stipendio amministratore ottimale;
  • aliquote marginali IRPEF dell'anno;
  • possibilità di usare la PEX (partecipation exemption) se i soci sono persone giuridiche.

Fai il confronto completo

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Fatturazione elettronica e adempimenti

  • Fattura elettronica obbligatoria per tutti i forfettari verso tutti i clienti (B2B, B2C, PA);
  • Conservazione digitale delle fatture per 10 anni;
  • Comunicazioni periodiche IVA: nessuna (esenzione IVA);
  • Dichiarazione IVA annuale: nessuna;
  • Modello Redditi PF: da presentare annualmente con Quadro LM compilato;
  • Modello CU (se hai dipendenti/collaboratori) e 770 (se hai sostituti d'imposta);
  • Tasse e contributi: F24 cumulativo con codici specifici (per imposta sostitutiva: 1795/1796; per INPS: codici gestionali).

Domande frequenti sul regime forfettario 2026

Posso stare in forfettario se ho una SRL controllata?

No, è una causa di esclusione automatica. Se controlli (anche indirettamente tramite familiari) una SRL che svolge attività riconducibile alla tua, perdi il diritto al forfettario dall'anno successivo. Vale anche se possiedi solo il 20% ma hai il controllo effettivo tramite patti parasociali. Approfondisci nella guida Regime Forfettario e SRL 2026: perché ti escludono controllando una società.

Quando conviene la SRL rispetto al forfettario?

Tipicamente sopra i 60-80k€ di fatturato, soprattutto se hai costi reali significativi da dedurre. La SRL permette di ottimizzare il mix stipendio (entro €50k lordi = aliquota marginale 35%) + dividendi al 26%, portando l'aliquota effettiva sotto il 30-35% totale.

I contributi INPS sono deducibili dal reddito forfettario?

Sì, ma solo fino a capienza del reddito forfettario (rigo LM35). I contributi versati in eccesso non si perdono: possono essere indicati nella dichiarazione dell'anno successivo. Approfondisci nel Calcolatore Regime Forfettario 2026.

Posso aprire la Partita IVA forfettaria senza cassa professionale?

Sì, anzi è la situazione più comune. Se sei un libero professionista senza cassa (consulente, web designer, copywriter, coach), versi i contributi alla Gestione Separata INPS al 26,07% sul reddito forfettario. Se invece sei iscritto a una cassa (commercialisti, avvocati, ingegneri), la cassa fa tutto e tu non hai INPS aggiuntivo.

L'imposta sostitutiva sostituisce tutto?

Sostituisce

  • IRPEF;
  • addizionali regionali e comunali;
  • IRAP (esente per i forfettari dal 2022).

NON sostituisce

:

  • contributi INPS (pagati a parte);
  • IVA sugli acquisti (non detraibile);
  • imposte su redditi di altra natura (immobili, capitale, ecc.).

Posso fatturare a clienti esteri in regime forfettario?

Sì, ma con regole specifiche. Le prestazioni verso clienti UE seguono il regime MOSS/OSS o il reverse charge a seconda del tipo di servizio. Le prestazioni extra-UE sono in genere fuori campo IVA. In entrambi i casi l'imposta sostitutiva si applica normalmente. Però attenzione: se il cliente estero diventa "prevalente" (>50% del fatturato), rischi di perdere la residenza fiscale italiana con effetti a cascata sul regime.


Conclusioni: il regime forfettario è la scelta giusta per te?

Il regime forfettario resta nel 2026 una delle forme giuridiche più vantaggiose per chi parte da zero o fattura sotto i 60-70k€ senza costi reali importanti. La conferma della soglia a 85.000€ e dell'aliquota al 15% (con 5% startup) lo rende ancora competitivo contro SRL e ditte individuali ordinarie.

Tuttavia, superata quella soglia, conviene fare i conti con un tool dedicato

  1. Calcola la tua posizione con il Calcolatore Regime Forfettario 2026 — gratuito, senza registrazione, genera Quadro LM;
  2. Confronta con la SRL usando il Calcolatore SRL vs Ditta Individuale per capire a quale fatturato conviene cambiare forma giuridica;
  3. Verifica la tua età e i requisiti per il regime startup 5% nei primi 5 anni.

Se dopo l'analisi il forfettario non ti basta, valuta l'apertura di una SRL o di una Start-up Innovativa con il supporto di un commercialista specializzato. Per una consulenza personalizzata, contattaci: il primo incontro conoscitivo è gratuito.

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