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Bando Fiere 2026 Camera Romagna: Contributi a Fondo Perduto Fino a 4.000 Euro

Aperto il bando fiere 2026 della Camera di Commercio della Romagna per PMI di Forlì-Cesena e Rimini. Contributi fino a 4.000€ per partecipare a fiere internazionali. Scadenza 31 marzo 2026.

Bando Fiere 2026 Camera Romagna: Contributi a Fondo Perduto Fino a 4.000 Euro
Bandi e incentivi12/02/20268 minTeam Incentivi SRLonline
Bandi e incentivi
12/02/2026
8 min
Team Incentivi SRLonline

Bando Fiere 2026 Camera Romagna: Contributi a Fondo Perduto Fino a 4.000 Euro

Il 2026 si apre con un'opportunità concreta per le imprese della Romagna che vogliono crescere sui mercati esteri. La Camera di Commercio della Romagna ha lanciato il nuovo bando fiere, un programma di contributi a fondo perduto che può arrivare fino a 4.000 euro per sostenere la partecipazione delle PMI a eventi fieristici internazionali. Dal 9 febbraio le domande sono aperte, ma attenzione: i fondi sono limitati e verranno assegnati in base all'ordine di arrivo.

Chi può accedere al bando

Il bando è riservato alle micro, piccole e medie imprese con sede legale o unità operativa nelle province di Forlì-Cesena e Rimini. L'impresa deve essere regolarmente iscritta al Registro Imprese, in regola con il versamento del diritto camerale e con il DURC. È fondamentale che l'azienda partecipi come espositore diretto alla fiera: chi affitta stand per conto terzi o agisce come intermediario non rientra tra i beneficiari.

Le imprese devono anche rispettare i limiti del regime de minimis, che vincola gli aiuti di Stato a piccole e medie imprese entro determinate soglie. Al momento della presentazione della domanda, l'impresa dichiara di non aver superato il plafond complessivo di aiuti de minimis negli ultimi tre anni. Chi ha già usufruito di altre agevolazioni nell'ambito del PNRR deve verificare attentamente lo spazio residuo.

Come funzionano i contributi

Il contributo copre il 50% delle spese ammissibili, calcolato al netto dell'IVA. Questo significa che se un'impresa spende 3.500 euro per partecipare a una fiera in Italia, potrà ricevere un rimborso di 1.750 euro. Se la stessa impresa partecipa a una fiera extra Unione Europea con una spesa di 9.000 euro, il contributo raggiungerà il massimale di 4.000 euro.

Tipologia fiera Massimale contributo Esempio spesa Contributo effettivo
Italia / UE / San Marino 2.000€ 3.500€ 1.750€
Extra Unione Europea 4.000€ 9.000€ 4.000€ (massimale)
Fiere virtuali 2.000€ 2.800€ 1.400€

Per le imprese che vantano il rating di legalità, la Camera di Commercio riconosce una premialità aggiuntiva di 200 euro. Non importa il numero di stellette possedute: basta aver ottenuto il certificato per accedere al bonus, che si somma al contributo base nel rispetto dei limiti de minimis.

Quali fiere sono ammissibili

Non tutte le manifestazioni fieristiche rientrano nel bando. Possono essere finanziate le fiere internazionali riconosciute dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, quelle incluse nel programma ICE-Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, e gli eventi espositivi di carattere internazionale organizzati da enti fieristici italiani o stranieri.

Tra le fiere più richieste dalle imprese romagnole ci quelle del settore agroalimentare come Cibus a Parma e Anuga a Colonia, quelle del packaging come Ipack-Ima a Milano e interpack a Düsseldorf, e gli eventi dedicati all'arredo e al design come il Salone del Mobile di Milano e IMM Cologne. Per chi opera nel settore meccanico, interessanti anche EMO (macchine utensili) e Hannover Messe (tecnologie industriali).

L'importante è che la fiera sia aperta a visitatori esterni, abbia carattere internazionale e offra opportunità concrete di incontri commerciali. Le manifestazioni riservate esclusivamente a professionisti del settore o quelle a carattere prevalentemente locale non rientrano tra gli eventi ammissibili.

Cosa si può pagare con il contributo

Il bando copre una gamma piuttosto ampia di spese connesse alla partecipazione fieristica. Per le fiere in presenza, sono ammissibili il noleggio e l'allestimento dell'area espositiva, comprensivi di servizi opzionali come energia elettrica, pulizia dello stand e assicurazioni obbligatorie. Si possono includere l'iscrizione al catalogo ufficiale, i costi per hostess e interpreti esterni, il trasporto dei campionari con relativi oneri assicurativi e servizi di facchinaggio.

Anche gli investimenti in comunicazione rientrano tra le spese ammissibili. Noleggio di impianti audiovisivi, realizzazione di materiale pubblicitario e promozionale, sviluppo di vetrine digitali e prodotti virtuali per migliorare l'esperienza dei visitatori allo stand. Fino ai servizi digitali per gestire l'agenda degli incontri e monitorare l'efficacia dell'investimento. Chi vuole digitalizzare ulteriormente la propria impresa può valutare anche i bandi per la digitalizzazione 2026 disponibili.

Per le fiere virtuali, il bando copre le quote di iscrizione, i servizi di consulenza digitale, lo sviluppo di piattaforme per la virtualizzazione e la progettazione di contenuti digitali specifici per l'evento.

Cosa non è coperto dal contributo

Attenzione a cosa resta fuori dall'agevolazione. Le spese di viaggio e soggiorno non sono ammissibili: voli, hotel, taxi e vitto rimangono a carico dell'impresa. Stesso discorso per i parcheggi, le spese di rappresentanza e la produzione di campionature. Non si possono includere le commesse interne o le autofatturazioni, né le fatture tra società dello stesso gruppo.

Il personale interno all'impresa non rientra tra le spese coperte: se l'azienda manda i propri dipendenti a gestire lo stand, i loro costi non possono essere inclusi nella domanda di contributo. Anche imposte, tributi, interessi su mutui e oneri fiscali di varia natura restano esclusi dal calcolo.

Come presentare la domanda

La procedura è interamente telematica e passa attraverso la piattaforma RESTART di Infocamere. Le domande si aprono il 9 febbraio 2026 alle ore 10:00 e si chiudono il 31 marzo 2026 alle ore 16:00, salvo esaurimento anticipato dei fondi disponibili. Data la procedura a sportello con assegnazione in ordine cronologico, conviene non aspettare l'ultimo minuto.

Alla pratica telematica vanno allegati tre documenti fondamentali. Il modello base generato dal sistema RESTART, firmato digitalmente dal legale rappresentante. Il modulo di domanda presente nella sezione download del bando, compilato in ogni sua parte come dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà e firmato digitalmente. L'attestazione del versamento dell'imposta di bollo, che può avvenire tramite modello F24, marca da bollo annullata o altre modalità previste dalla normativa vigente.

I tempi di erogazione

Il contributo viene erogato dopo la partecipazione alla fiera, su presentazione della documentazione di spesa. L'impresa deve conservare tutte le fatture e i giustificativi dei pagamenti effettuati, che verranno verificati dalla Camera di Commercio prima dell'erogazione del saldo. Il regime de minimis prevede una ritenuta d'acconto del 4% sul contributo liquidato.

Non esiste una graduatoria basata su punteggi tecnici. Le domande vengono valutate in base all'ordine cronologico di arrivo e all'ammissibilità formale e sostanziale. Se i fondi si esauriscono prima della scadenza del bando, le domande ammissibili ma non finanziate potrebbero scorrere in una graduatoria di riserva in caso di rinunce o decadenze.

Una checklist prima di inviare

Prima di procedere con la domanda, vale la pena verificare alcuni punti essenziali. La PEC dell'impresa deve essere attiva e funzionante. Il legale rappresentante deve avere una firma digitale valida. I preventivi o le fatture delle spese devono essere coerenti con quanto previsto dal bando. Bisogna controllare il plafond de minimis residuo dell'impresa negli ultimi tre anni.

Se l'impresa possiede il rating di legalità, conviene averlo sottomano per dichiararlo nella domanda e ottenere i 200 euro aggiuntivi. Tutta la documentazione va caricata sulla piattaforma RESTART entro i termini stabiliti: domande inviate per posta, email o altre modalità verranno scartate.

Domande frequenti

Posso partecipare a più fiere con lo stesso contributo?

No, il contributo è erogato per singola partecipazione fieristica. Se l'impresa vuole partecipare a più eventi, deve presentare una domanda per ciascuna fiera, rispettando i limiti complessivi del plafond de minimis.

Le spese sostenute prima della domanda sono ammissibili?

No, solo le spese sostenute dopo la presentazione della domanda e comunque nel corso del 2026 possono essere ammesse. L'eccezione riguarda l'affitto dello stand, che può essere pagato anticipatamente.

Cosa succede se la fiera viene annullata?

Se la fiera viene annullata per cause di forza maggiore, l'impresa deve comunicarlo tempestivamente alla Camera di Commercio. Le spese già sostenute e non recuperabili potrebbero essere ammissibili, ma la decisione spetta all'ente erogatore.

Posso cumulare questo contributo con altri incentivi?

Sì, ma nel rispetto dei limiti de minimis e delle regole di cumulo previste dalla normativa europea. Chi ha già accesso a agevolazioni per la transizione 5.0 deve verificare la compatibilità.

Quanto tempo passa tra la domanda e l'erogazione?

Dopo la presentazione della domanda di contributo, la Camera di Commercio verifica l'ammissibilità. L'erogazione avviene dopo la partecipazione alla fiera e la presentazione della documentazione di spesa, generalmente entro 60-90 giorni.

Requisiti in sintesi

Requisito Dettaglio
Sede operativa Forlì-Cesena o Rimini
Dimensione impresa Micro, piccola o media
Iscrizione Registro Imprese attivo
DURC Regolarità contributiva
Regime De minimis
Partecipazione Espositore diretto

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Ultimo aggiornamento: 12 febbraio 2026
Fonti: Camera di Commercio della Romagna - Bando eventi fieristici 2026, Unioncamere, Gazzetta Ufficiale Regione Emilia-Romagna

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