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Bando Attivo 2024-2029

Bando Sicilia Innovazione Nuove PMI 2026: Fondo Perduto 70-80% per Startup e Neo-Imprese in Sicilia | SRLonline

Bando Sicilia Innovazione Nuove PMI 2026: fondo perduto fino al 70-80% per micro e piccole imprese innovative in Sicilia. Requisiti e premialità.

Bando Sicilia Innovazione Nuove PMI 2026: Fondo Perduto 70-80% per Startup e Neo-Imprese in Sicilia | SRLonline
Bandi e incentivi10/06/202618 minGiovanni Emmi
Bandi e incentivi
10/06/2026
18 min
Giovanni EmmiGiovanni Emmi

Perché questo bando può valere per la tua startup, anche se non l'hai ancora costituita

Stai valutando di aprire una SRL in Sicilia, oppure l'hai costituita da poco e stai cercando il primo round di finanziamento pubblico per acquistare le attrezzature giuste, sviluppare il software proprietario, o strutturare il servizio di consulenza. Il bando che potrebbe fare al caso tuo è Sicilia Innovazione Nuove PMI, misura attivata sull'Azione 1.3.1 del PR FESR Sicilia 2021-2027, con una dotazione confermata di 22,3 milioni di euro dal comunicato stampa della Regione Siciliana del 23 aprile 2026.

Questo non è uno scenario raro.

In Sicilia, dove il tasso di nuove costituzioni di SRL è cresciuto negli ultimi due anni ma l'accesso al credito tradizionale resta più difficile che nel resto d'Italia, i bandi regionali cofinanziati dal FESR sono spesso la prima — e talvolta l'unica — fonte di capitale di avvio accessibile per le nuove imprese.

La buona notizia?

Mai come nel 2026 le risorse regionali FESR per le nuove imprese sono generose: il bando prevede un fondo perduto fino al 70% delle spese ammissibili in regime de minimis, con possibilità di salire all'80% grazie alle premialità ufficiali deliberate dalla Regione Siciliana con Delibera di Giunta n. 53/2026. Per una startup ICT catanese che investe 150.000 euro in sviluppo software e piattaforma cloud, questo significa poter ottenere fino a 120.000 euro a fondo perduto senza obbligo di restituzione.

La realtà?

Il bando non è ancora stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana alla data del 10 giugno 2026. La Delibera n. 53/2026 ha approvato le basi giuridiche, e la consultazione con il partenariato si è chiusa nei giorni successivi al comunicato del 23 aprile. Le finestre di apertura saranno probabilmente brevi, dell'ordine di 11 giorni in modalità valutativa a sportello (le domande si valutano in ordine cronologico di arrivo), come già visto per Ripresa Sicilia Plus nel 2025. Chi arriva con il progetto e la documentazione già pronti parte con settimane di vantaggio.

Se stai pensando di aprire o rilanciare una micro/piccola impresa in Sicilia con un progetto coerente con la Strategia di Specializzazione Intelligente regionale, questa guida ti spiega requisiti, massimali, premialità e documenti da preparare in modo che la domanda possa essere presentata nei primi giorni di apertura dello sportello.


A chi è rivolto il bando Sicilia Innovazione Nuove PMI

L'Azione 1.3.1 regionale del PR FESR Sicilia 2021-2027 è pensata per le nuove micro e piccole imprese innovative che vogliono avviare o consolidare l'attività sul territorio siciliano. La platea dei beneficiari è volutamente ampia, per coprire tutto il ciclo di vita iniziale di un'impresa.

Chi può presentare domanda

(sulla base delle basi giuridiche Delibera 53/2026 e della documentazione di settore):

  • Micro e piccole imprese (MPMI) costituite da meno di 60 mesi dalla data di presentazione della domanda, con sede operativa in Sicilia (o che si impegnano ad attivarla entro la prima erogazione del contributo)
  • Startup innovative già iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese ai sensi dell'art. 25 del D.L. 179/2012 (convertito in L. 221/2012)
  • Persone fisiche o team che si impegnano a costituire l'impresa entro 60 giorni dalla comunicazione di ammissione al contributo
  • Liberi professionisti con partita IVA da attivare o attiva da meno di 60 mesi

Requisiti generali

(da verificare caso per caso):

  • Classe dimensionale micro o piccola secondo la Raccomandazione UE 2003/361 — in pratica, meno di 50 dipendenti e fatturato annuo non superiore a 10 milioni di euro (o equivalente in stato patrimoniale)
  • Codice ATECO coerente con le finalità del bando: la coerenza con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3) Sicilia 2021-2027 è criterio di ammissibilità generale. I settori S3 includono, tra gli altri: ICT e tecnologie digitali, biotecnologie e salute, energia e ambiente, agroalimentare e filiere tipiche, turismo e cultura, manifatturiero avanzato
  • Sede operativa in Sicilia al momento della domanda o, per le imprese non ancora costituite, al momento della prima richiesta di erogazione
  • Regime di aiuto applicabile: de minimis (Reg. UE 2023/2831) o esenzione GBER (Reg. UE 651/2014), con calcolo del plafond residuo per il primo

Settori esclusi o con limitazioni specifiche

sono in genere quelli oggetto di altri regimi di aiuto specifici (pesca, acquacoltura, produzione primaria agricola). Per i liberi professionisti valgono le stesse regole delle MPMI in termini di classe dimensionale.

Giovanni Emmi, Dottore Commercialista:

"Una delle domande che riceviamo più spesso dalle nuove SRL siciliane è: 'posso partecipare anche se non ho ancora un anno di attività?' La risposta è sì, anzi è proprio a loro che è dedicato questo bando. La sfida non è l'anzianità, è costruire un progetto coerente con la S3 e un business plan che regga a una valutazione tecnica. Su questo si gioca la partita."


Quanto puoi ottenere: 70% di fondo perduto, 80% con premialità

L'intensità del contributo a fondo perduto dipende dal regime di aiuto e dalle premialità attivabili. La buona notizia è che le premialità sono state esplicitamente definite dalla Regione Siciliana con Delibera n. 53/2026 — niente più "a discrezione della commissione", come spesso accadeva nei bandi precedenti.

Regime de minimis (Reg. UE 2023/2831)

  • Contributo base: fino al 70% delle spese ammissibili
  • Massimale di aiuto per impresa: 300.000 euro nell'arco di tre esercizi finanziari consecutivi (il plafond complessivo di tutti gli aiuti in regime de minimis ricevuti)
  • Plafond da verificare PRIMA di presentare la domanda: se la tua SRL ha già ottenuto contributi de minimis nel 2024-2026, devi calcolare il residuo. Il nuovo Regolamento UE 2023/2831 è in vigore dal 1° gennaio 2024 (ha sostituito il Reg. 1407/2013, scaduto il 31 dicembre 2023)
  • Strumento consigliato: Calcolatore de minimis di SRLonline — basta inserire la partita IVA e l'elenco degli aiuti ricevuti negli ultimi tre anni

Regime di esenzione GBER (Reg. UE 651/2014, art. 14 — aiuti a finalità regionale)

  • Contributo base: fino al 60% delle spese ammissibili (intensità massima per la Sicilia, classificata come regione "meno sviluppata" nella Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027)
  • Massimale di aiuto per progetto: fino a 1.000.000 euro
  • Spese ammissibili più ampie del regime de minimis (in particolare: investimenti immobiliari fino al 30% del totale, software e IP fino al 20%, consulenze fino al 20%)
  • Quando conviene il GBER rispetto al de minimis: quando il progetto prevede investimenti superiori a ~430.000 euro (soglia oltre la quale il GBER con massimale 1M diventa più vantaggioso del de minimis 300k)

Premialità ufficiali (Delibera 53/2026) — portano il contributo all'80%

Le premialità sono cumulabili tra loro (in linea di principio, salvo verifica puntuale nell'avviso definitivo) e portano l'intensità base dal 70% al 80% delle spese ammissibili in regime de minimis, o dal 60% al 70% in regime GBER. Sono tre, definite dalla Delibera n. 53/2026:

  1. Localizzazione in zona ZES Unica — l'intero territorio della Regione Siciliana è ricompreso nella ZES Unica Sud a partire dal 1° gennaio 2024, quindi tutte le imprese con sede operativa in Sicilia possono beneficiare di questa premialità
  2. Certificazione della parità di genere — possesso della certificazione UNI/PdR 125:2022 rilasciata da organismi accreditati. Rilevante per le SRL con almeno 50 dipendenti, ma può essere ottenuta anche da imprese più piccoli con procedure semplificate
  3. Ricadute su aree di crisi industriale — il progetto deve essere localizzato in una delle aree di crisi industriale complessa o non complessa riconosciute dalla Regione Siciliana (Gela, Termini Imerese, ecc.)

⚠️ Nota importante: la coerenza del progetto con la S3 Sicilia NON è una premialità ma un criterio generale di ammissibilità. Confonderli è uno degli errori più comuni che vedo nelle bozze di domanda: il progetto deve essere coerente con la S3 per essere ammesso, non è un "bonus" aggiuntivo.

Investimento minimo e massimali di progetto

Parametro Valore
Investimento minimo 50.000 euro
Investimento massimo in de minimis ~430.000 euro (per stare sotto il plafond 300k al 70%)
Investimento massimo in GBER ~1.670.000 euro (per stare sotto il massimale 1M al 60%)
Durata progetto da definire nell'avviso (orientativamente 18-24 mesi)

Esempio numerico — startup ICT a Catania

Una SRL di consulenza informatica con sede a Catania, costituita da 14 mesi, con tre soci under 35, intende sviluppare una piattaforma SaaS per il monitoraggio dei consumi energetici nelle PMI. Budget previsto: 150.000 euro ripartito tra sviluppo software (50.000), server cloud e licenze (20.000), marketing e acquisizione clienti (40.000), consulenze specialistiche e spese legali (40.000).

In regime de minimis, con l'attivazione della premialità ZES Unica (sempre applicabile in Sicilia), il contributo a fondo perduto è:

Voce Importo
Investimento complessivo 150.000 €
Contributo a fondo perduto (80%) 120.000 €
Co-investimento dell'impresa 30.000 €

Centoventimila euro che non si restituiscono, non generano interessi, non figurano come debito in bilancio. La startup porta a casa una piattaforma proprietaria con un esborso effettivo di 30.000 euro, pari a un quinto del budget. Per una neo-impresa, cambiare la struttura del capitale in questa fase significa arrivare alla serie A con una valutazione più solida e minore diluizione.


Cosa puoi finanziare con il contributo

Le spese ammissibili per il bando Sicilia Innovazione Nuove PMI ricadono tipicamente in tre categorie, in coerenza con la prassi dei bandi FESR regionali:

A) Investimenti materiali e immateriali

(cuore del bando):

  • Attrezzature, macchinari, arredi tecnici, strumentazione
  • Software, licenze d'uso, know-how, brevetti, diritti di proprietà intellettuale
  • Opere edili e impiantistiche strettamente funzionali all'investimento (es. allestimento laboratorio, adeguamento locali)

B) Servizi specialistici e consulenze avanzate

:

  • Consulenza strategica, di marketing, legale e fiscale per il progetto
  • Servizi di incubazione o accelerazione (rilevanti per startup in fase seed)
  • Attività di validazione tecnica e di mercato del prodotto/servizio
  • Spese per brevettazione e tutela della proprietà intellettuale

C) Capitale circolante e costi operativi in misura limitata

:

  • Costi del personale dipendente dedicato al progetto (limitatamente e per il periodo di realizzazione)
  • Materiali di consumo, utenze, canoni di locazione solo se direttamente imputabili al progetto e per la quota parte dedicata

⚠️ Cosa di solito NON è ammissibile (anche se dipende dal singolo avviso):

  • Costi sostenuti prima della presentazione della domanda (salvo specifica deroga)
  • IVA (a meno che non sia effettivamente a carico del beneficiario)
  • Spese per attività di pura promozione o pubblicità
  • Acquisto di terreni e immobili (in genere, in regime de minimis)

Per un quadro tecnico completo sul cumulo con altri incentivi (ZES Unica, Nuova Sabatini, Transizione 5.0, iperammortamento), leggi la guida al cumulo incentivi 2026 — è il riferimento operativo che usiamo anche per le domande sui bandi FESR regionali.


Le sette cose da preparare prima dell'apertura dello sportello

Per la procedura a sportello (le domande si valutano in ordine cronologico), i primi giorni sono decisivi. Ecco la checklist operativa che suggeriamo alle imprese che vogliono arrivare pronte:

1. Costituzione e status giuridico

: se devi ancora costituire la SRL, fallo subito. L'iscrizione alla sezione speciale startup innovative (art. 25 D.L. 179/2012) richiede il possesso di almeno uno dei requisiti di innovatività (spese R&S ≥ 15% del fatturato, team con dottorato/ricercatori, titolare di brevetto, ecc.).

2. Verifica del plafond de minimis residuo

con il Calcolatore de minimis di SRLonline. Se hai già ottenuto contributi pubblici nel 2024-2026, scopri quanto residuo hai. Se sei pieno, valuta il passaggio a regime GBER.

3. Business plan dettagliato

con: descrizione del prodotto/servizio, mercato target, vantaggio competitivo, piano operativo 18-24 mesi, conto economico previsionale a 3 anni, piano finanziario con indicazione delle fonti di copertura (contributo + capitale proprio + eventuale finanziamento bancario).

4. Preventivi di fornitori

per le principali voci di spesa: almeno 3 preventivi per ciascuna voce sopra i 5.000 euro, datati e su carta intestata. Per servizi altamente specialistici (consulenze brevettuali, certificazioni) anche 1 preventivo dettagliato può bastare.

5. Visura camerale aggiornata

(scaricabile dal Registro Imprese in 24 ore) e DURC regolare. Per le SRL di nuova costituzione, è sufficiente la visura con la dicitura di iscrizione.

6. Dichiarazione "de minimis"

(per il regime scelto): modulo standard in cui dichiari gli aiuti ricevuti nei tre esercizi precedenti, sotto soglia di 300.000 euro. Da redigere con attenzione — un errore qui è una delle cause più frequenti di esclusione per irricevibilità.

7. Documento di progetto tecnico

che dimostri la coerenza con la S3 Sicilia 2021-2027: quale dei 7 ambiti di specializzazione (Agrifood, Energia, ICT, Life Sciences, Manufacturing 4.0, Smart Cities, Turismo/Cultura/Beni Culturali) è toccato dal tuo progetto, quali KET (Key Enabling Technologies) sono applicate, quale impatto occupazionale e di innovazione è atteso.

Giovanni Emmi, Dottore Commercialista:

"Per una startup che parte da zero, il bando Sicilia Innovazione Nuove PMI è un'opportunità reale, ma il tempo tra pubblicazione dell'avviso e chiusura dello sportello è di norma troppo breve per costruire da zero un business plan credibile. Il check-up preliminare con un commercialista che conosce la struttura del bando e i criteri di valutazione fa la differenza tra presentare e ottenere."


Cumulabilità: cosa puoi sommare e cosa no

Una delle domande più frequenti che riceviamo è: posso usare Sicilia Innovazione Nuove PMI insieme alla ZES Unica, alla Nuova Sabatini o a Transizione 5.0?

La risposta breve

: dipende dal regime di aiuto applicabile, ma il principio è che uno stesso costo non può essere finanziato due volte.

  • In regime de minimis (Reg. UE 2023/2831): il cumulo è ammesso, ma va rispettato il plafond complessivo di 300.000 euro per impresa unica in 3 anni
  • In regime GBER (Reg. UE 651/2014): il cumulo è ammesso, ma vanno rispettate le intensità massime settoriali
  • Divieto di doppio finanziamento: lo stesso costo (es. acquisto di un macchinario) non può essere coperto da due fonti diverse di contributo. Costi diversi dello stesso progetto possono essere finanziati da fonti diverse
  • ZES Unica + FESR regionale: in generale, i bandi regionali PR FESR tendono a escludere il cumulo del fondo perduto FESR con il credito d'imposta ZES Unica sulle stesse spese, anche se la cumulabilità sarebbe ammessa in astratto entro i tetti GBER. Verificare l'avviso specifico
  • Transizione 5.0 (L. 207/2024, commi 427-429): la Legge di Bilancio 2025 ha confermato la cumulabilità con altri incentivi, a condizione di non superare il 100% del costo sostenuto. In concreto: la quota di costo coperta da FESR non può essere anche coperta da 5.0

Per un quadro tecnico dettagliato, leggi la guida al cumulo incentivi 2026.


Domande frequenti sul bando Sicilia Innovazione Nuove PMI 2026

Una SRL appena costituita può davvero accedere al bando?

Sì. L'Azione 1.3.1 regionale non prevede anzianità minima: possono partecipare anche imprese costituite da poche settimane, purché il progetto sia coerente con la S3 Sicilia 2021-2027 e il business plan sia sostenibile. Per le SRL non ancora costituite, l'impegno a costituirsi entro 60 giorni dalla comunicazione di ammissione è condizione sufficiente.

Quale codice ATECO è ammesso?

La coerenza con la S3 è il criterio guida, non l'ATECO in sé. In generale, sono ammessi tutti i codici ATECO coerenti con i 7 ambiti di specializzazione intelligente (Agrifood, Energia, ICT, Life Sciences, Manufacturing 4.0, Smart Cities, Turismo/Cultura/Beni Culturali). Restano esclusi i settori con regimi di aiuto specifici (pesca, acquacoltura, produzione primaria agricola).

Posso partecipare se ho già preso contributi de minimis per 250.000 euro negli ultimi 3 anni?

No, non in regime de minimis: sforeresti il plafond di 300.000 euro del Reg. UE 2023/2831 (in vigore dal 1° gennaio 2024). Puoi valutare il passaggio al regime GBER (Reg. UE 651/2014), che ha un massimale di 1.000.000 euro ma richiede soglie di spesa e tipologie di investimento più strutturate.

Quanto tempo ho tra pubblicazione dell'avviso e chiusura dello sportello?

Sulla base delle edizioni precedenti e del comunicato stampa del 23 aprile 2026, l'orientamento è per una finestra breve (11-15 giorni), con procedura valutativa a sportello (le domande si valutano in ordine cronologico). Non c'è una data ufficiale al momento, ma è ragionevole aspettarsi un preavviso di pochi giorni.

Le premialità sono cumulabili tra loro?

Sulla base delle basi giuridiche Delibera 53/2026, le tre premialità (ZES Unica, parità di genere, aree di crisi) sono cumulabili, con l'intensità massima che può salire dal 70% all'80% in de minimis o dal 60% al 70% in GBER. L'avviso definitivo specificherà le modalità di cumulo. Da notare che la coerenza con S3 non è una premialità ma criterio di ammissibilità generale.

Cosa succede se il bando non si apre?

Alla data del 10 giugno 2026 le basi giuridiche sono approvate, ma l'avviso definitivo non è ancora stato pubblicato in GURS. Le finestre di apertura riportate dal calendario interno regionale vanno trattate come orientative, non come date confermate da un atto ufficiale. Se vuoi essere avvisato appena l'avviso viene pubblicato, iscriviti alla newsletter di SRLonline.


Come prepararsi adesso

Se gestisci una micro o piccola impresa in Sicilia, o stai per costituirne una, il bando Sicilia Innovazione Nuove PMI è una delle migliori opportunità di finanziamento pubblico disponibili in questo momento. La combinazione di fondo perduto 70-80% + massimale 300k-1M + premialità chiare + focus su nuove imprese è rara nei bandi regionali, e merita una pianificazione attenta.

Il percorso concreto che suggeriamo:

  1. Check-up preliminare gratuito di 15 minuti con Proclama SPA: verifica rapida di idoneità (dimensione, ATECO, plafond de minimis, coerenza S3)
  2. Sviluppo business plan e documentazione tecnica in 3-4 settimane, con il team di Proclama SPA (consulenza finanza agevolata)
  3. Presentazione della domanda nei primi giorni di apertura dello sportello, per massimizzare la priorità cronologica
  4. Gestione della rendicontazione fino all'erogazione finale, con il supporto dello studio

Hai letto tutto e vuoi passare all'azione?

Ecco i tre passi concreti, in ordine di priorità

  1. Calcola subito il plafond de minimis residuo con il Calcolatore de minimis di SRLonline — è la prima causa di esclusione per irricevibilità. Bastano partita IVA, codice fiscale e l'elenco degli aiuti ricevuti negli ultimi tre anni.
  2. Prenota il check-up gratuito di 15 minuti con Proclama SPA tramite il form di contatto o via email a amministrazione@proclama.co: verifichiamo la tua posizione, identifichiamo a quali bandi puoi candidarti e cosa iniziare a preparare.
  3. Tieni d'occhio la Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana per la pubblicazione dell'avviso. Iscriviti alla newsletter di SRLonline per ricevere un alert operativo il giorno stesso.

Per una visione d'insieme del pacchetto PR FESR Sicilia 2026 (sei bandi per oltre 300 milioni di euro), leggi la guida completa al calendario dei 6 bandi aggiornata al 10 giugno 2026.


Riferimenti normativi e fonti citate

  • Regolamento (UE) 2023/2831De minimis, in vigore dal 1° gennaio 2024, massimale 300.000 € per impresa unica in 3 anni
  • Regolamento (UE) 651/2014 — GBER, regime di esenzione (art. 14 aiuti a finalità regionale)
  • Raccomandazione UE 2003/361 — Definizione di micro, piccola e media impresa
  • Decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 — Startup innovative (art. 25), convertito in L. 221/2012
  • Decisione di esecuzione UE C(2022) 9366 del 9 dicembre 2022 — Approvazione PR FESR Sicilia 2021-2027
  • Delibera di Giunta regionale n. 53/2026 — Premialità ufficiali Azione 1.3.1 (ZES Unica, parità di genere, aree di crisi industriale)
  • Delibera di Giunta regionale n. 79 del 24 febbraio 2026 — Basi giuridiche Azioni 1.3.1, 1.3.2, 2.6.3
  • Comunicato Regione Siciliana, 23 aprile 2026 — Presentazione 4 nuovi bandi al partenariato (1.3.1 regionale 22,3M, 1.3.1 terr. 40M+, 1.3.2 regionale 21M, 1.3.2 terr.)
  • Strategia di Specializzazione Intelligente S3 Sicilia 2021-2027 — Documento di riferimento per la coerenza dei progetti
  • Legge 207/2024 (Legge Bilancio 2025), commi 427-429 — Cumulabilità Transizione 5.0 con altri incentivi pubblici
  • EuroInfoSicilia — Catalogo bandi PR FESR 2021-2027
  • Ultimo aggiornamento: 10 giugno 2026. L'avviso definitivo del bando Sicilia Innovazione Nuove PMI (Azione 1.3.1 regionale) NON è ancora pubblicato in Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana. Date di sportello, soglie di investimento e criteri operativi saranno confermati alla pubblicazione. L'articolo sarà aggiornato non appena l'avviso sarà pubblicato.*

  • Articolo a cura di Giovanni Emmi, Dottore Commercialista iscritto all'Ordine di Catania, CEO Proclama SPA. Pubblicato su srlonline.com — il blog della tua impresa, in parole semplici.*

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Giovanni Emmi

Giovanni Emmi

Autore

Dottore Commercialista, CEO & founder di Proclama SpA tra professionisti

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