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Guide pratiche
10/06/2026
26 min
Giovanni EmmiGiovanni Emmi

Calendario Bandi PR FESR Sicilia 2021-2027: 6 Misure per Oltre 300 Milioni alle Imprese (Avviso STEP Aperto fino al 13 Giugno 2026)

Calendario bandi PR FESR Sicilia 2021-2027: 6 misure per oltre 300 milioni alle imprese. L'Avviso STEP è aperto fino al 13/06/2026. Date, importi ed esempi pratici aggiornati al 10 giugno 2026.

Calendario Bandi PR FESR Sicilia 2021-2027: 6 Misure per Oltre 300 Milioni alle Imprese (Avviso STEP Aperto fino al 13 Giugno 2026)
Guide pratiche
10/06/2026
26 min
Giovanni EmmiGiovanni Emmi

In breve

  • Il Calendario PR FESR Sicilia 2021-2027 prevede l'apertura di 6 bandi per una dotazione complessiva di oltre 300 milioni di euro, destinati a nuove imprese, PMI consolidate, progetti di transizione green e digitalizzazione del ciclo rifiuti;
  • Sicilia Innovazione Nuove PMI (Azione 1.3.1, 22,3 milioni): fondo perduto fino al 70% (80% con premialità) per micro-piccole imprese innovative costituite da meno di 60 mesi — bando NON ancora pubblicato in GURS, date da definire;
  • Sicilia Innovazione Coalizioni Territoriali (Azione 1.3.1 territorializzata, 40,28 milioni): contributo fino all'80% per imprese localizzate nelle 27 coalizioni (FUA, Aree Interne, SIRU, Isole Minori) — bando NON ancora pubblicato;
  • Ripresa Sicilia II (Azione 1.3.2, regionale + territorializzata, 21 milioni certi + quota parte 1.3.2 terr): mix di contributo a fondo perduto e finanziamento agevolato per investimenti produttivi — avvisi NON ancora pubblicati;
  • Idrogeno / Avviso STEP (Azione 2.9.1, 246 milioni complessivi — di cui quota rilevante per idrogeno): bando GIÀ APERTO dal 15 dicembre 2025, scadenza prorogata al 13 giugno 2026 — operazione ancora attiva con DDG n. 1036/2026;
  • Digital Waste Management (Azione 2.6.3, 4,46 milioni): fondo perduto 40-60% per digitalizzare imprese ATECO 38 e 39 — bando NON ancora pubblicato;
  • ⚠️ Disclaimer importante: alla data del 10 giugno 2026, le date e i regimi di aiuto dettagliati dei bandi 1.3.1, 1.3.2 e 2.6.3 sono anticipazioni del calendario interno regionale non ancora confermate da atti pubblicati in GURS. Solo l'Avviso STEP per idrogeno/clean tech (Azione 2.9.1) è effettivamente aperto con atto pubblicato.

Questa guida è aggiornata al 10 giugno 2026. L'articolo verrà aggiornato non appena gli avvisi definitivi di 1.3.1, 1.3.2 e 2.6.3 saranno pubblicati in Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana. Nel frattempo, per lavorare con certezza su date e importi, fare riferimento esclusivamente alle fonti normative citate in calce.


Lo scenario che nessun imprenditore siciliano considera — finché la finestra non si chiude

Il PR FESR Sicilia 2021-2027 prevede, nel biennio 2026-2027, l'attivazione di sei misure di finanza agevolata per oltre 300 milioni di euro complessivi: i quattro bandi presentati al partenariato il 23 aprile 2026 (Azioni 1.3.1 e 1.3.2, sia regionali che territorializzate) si aggiungono all'Avviso STEP per clean tech e idrogeno (Azione 2.9.1, 246 milioni complessivi, già aperto dal 15 dicembre 2025) e al bando per la digitalizzazione del ciclo dei rifiuti (Azione 2.6.3).

Il PR FESR Sicilia 2021-2027 è uno dei programmi di finanza agevolata più ricchi d'Italia. La dotazione complessiva del Programma è di circa 5,86 miliardi di euro (Decisione di esecuzione UE 2022/9366), e la Sicilia è classificata come "regione meno sviluppata" ai fini della politica di coesione UE (PIL pro capite inferiore al 75% della media europea), con un tasso di cofinanziamento comunitario che può arrivare all'85% per Priorità. In questo contesto, le sei misure in apertura coprono l'intero ciclo di vita dell'impresa: dalla nascita di nuove PMI innovative agli investimenti produttivi delle aziende consolidate, dalla transizione energetica alla digitalizzazione di un settore verticale come la gestione rifiuti.

Questo non è uno scenario raro.

L'accesso alla finanza agevolata resta una delle leve meno utilizzate dal tessuto produttivo siciliano, non per assenza di risorse, ma per la complessità burocratica dei bandi, la frammentazione delle finestre temporali e la difficoltà di costruire dossier tecnici solidi senza un supporto consulenziale specializzato. Spesso l'imprenditore scopre l'esistenza di un bando a sportello già chiuso, o presenta una domanda ricevibile ma debole sul piano tecnico, e si ferma in graduatoria.

La buona notizia?

Mai come nel 2026 le risorse regionali FESR sono accessibili a imprese di ogni dimensione — micro, piccole, medie, e in alcuni casi grandi imprese — con intensità di aiuto che arrivano all'80% a fondo perduto. Le procedure sono formalizzate e ci sono professionisti che le conoscono: il "segreto" non è l'accesso alle informazioni, ma la qualità del dossier e la velocità di esecuzione.

La realtà?

Le finestre sono brevi, la documentazione da preparare è corposa, e le risorse disponibili si esauriscono in ordine cronologico. Chi arriva con il progetto già pronto e la documentazione in ordine parte con un vantaggio concreto su chi aspetta l'apertura ufficiale per muoversi. È una partita che si vince in officina, in amministrazione, nelle settimane prima dello sportello — non il giorno dell'apertura.

Se gestisci una SRL in Sicilia — o stai pensando di costituirne una — questa guida ti spiega esattamente cosa sta per uscire, quanto puoi ottenere e come prepararti prima che la finestra si apra. Non per fare collezione di bandi, ma per individuare quello giusto per la tua fase, costruire la domanda in modo solido, e arrivare all'erogazione senza brutte sorprese in rendicontazione.


Cosa prevede il calendario PR FESR Sicilia aggiornato al 5 giugno 2026

Il calendario interno del PR FESR Sicilia 2021-2027, aggiornato al 5 giugno 2026, delinea l'apertura progressiva di sei misure di finanza agevolata, per una dotazione complessiva stimata in circa 159 milioni di euro (cifra che include la delibera di Giunta regionale del 4 febbraio 2026 sulle basi giuridiche e la successiva delibera del 9 aprile 2026 sull'idrogeno).

Le risorse coprono l'intero ciclo di vita dell'impresa: dalla nascita di nuove PMI innovative (Azione 1.3.1) agli investimenti produttivi delle aziende già operative (Azione 1.3.2), dalla transizione energetica (idrogeno verde) alla digitalizzazione di un settore verticale come la gestione rifiuti (Azione 2.6.3).

La tabella riepilogativa dei 6 bandi

Bando Azione PR FESR Dotazione Stato al 10/06/2026 Apertura → Chiusura Beneficiari Contributo
Sicilia Innovazione Nuove PMI 1.3.1 regionale €22,3 M Basi giuridiche approvate (DGR 79/2026). Avviso NON pubblicato Da definire alla pubblicazione in GURS Micro/piccole imprese innovative, startup, costituite da <60 mesi Fondo perduto 70% (80% con premialità)
Sicilia Innovazione Coalizioni 1.3.1 territorializzata €40,28 M Basi giuridiche approvate. Avviso NON pubblicato Da definire alla pubblicazione in GURS Nuove imprese nelle coalizioni territoriali (FUA, Aree Interne SNAI, SIRU, Isole Minori) Fondo perduto fino all'80%
Ripresa Sicilia II – Regionale 1.3.2 regionale €21 M Basi giuridiche approvate. Avviso NON pubblicato Da definire alla pubblicazione in GURS PMI e liberi professionisti operativi da 24+ mesi Mix contributo + finanziamento agevolato (fino a 60% fondo perduto)
Ripresa Sicilia II – Territorializzata 1.3.2 territorializzata Quota parte di €40,28 M (condivisa con 1.3.1 terr) Basi giuridiche approvate. Avviso NON pubblicato Da definire alla pubblicazione in GURS PMI localizzate nelle coalizioni territoriali Mix contributo + finanziamento agevolato (ordine 50k–500k investimento)
Avviso STEP — Clean tech / Idrogeno 2.9.1 €246 M complessivi (idrogeno incluso) GIÀ APERTO dal 15/12/2025 (DDG 3424/2025). Scadenza prorogata al 13/06/2026 con DDG 1036/2026 15/12/2025 → 13/06/2026 MPMI, grandi imprese, ATI/ATS/consorzi con sede in Sicilia Fondo perduto, regime da definire
Digital Waste Management 2.6.3 €4,46 M Basi giuridiche approvate. Avviso NON pubblicato Da definire alla pubblicazione in GURS Imprese ATECO 38 e 39, operative da 36+ mesi Fondo perduto: piccole 60%, medie 50%, grandi 40%

Alla data del 10 giugno 2026: solo l'Avviso STEP (Azione 2.9.1) è effettivamente aperto e accessibile. Tutti gli altri cinque bandi hanno le basi giuridiche approvate (Delibera di Giunta n. 79 del 24 febbraio 2026) ma gli avvisi definitivi NON sono ancora pubblicati in GURS. Questo articolo sarà aggiornato non appena le date di sportello saranno confermate.

Se la tua impresa può rientrare in più di una di queste sei misure, vale la pena leggere tutto l'articolo. Se invece il tuo profilo è molto specifico, trovi le schede di dettaglio linkate in fondo.


Sicilia Innovazione Nuove PMI: 22,3 milioni per chi avvia o rilancia

L'Azione 1.3.1 regionale è pensata per le nuove micro e piccole imprese innovative che vogliono avviare o consolidare l'attività sul territorio siciliano. La dotazione di 22,3 milioni di euro è confermata dal comunicato della Regione Siciliana del 23 aprile 2026 e dalle schede di sintesi pubblicate da PromozioneSviluppo.

A chi è rivolto

L'Azione 1.3.1 regionale si rivolge a una platea ampia, purché il progetto sia coerente con la Strategia di Specializzazione Intelligente S3 Sicilia 2021-2027 e l'impresa abbia sede operativa in Sicilia. Possono presentare domanda le micro e piccole imprese (MPMI) costituite da meno di 60 mesi dalla data di presentazione, incluse le startup innovative già iscritte alla sezione speciale del Registro Imprese ai sensi dell'art. 25 del D.L. 179/2012. Sono ammessi anche le persone fisiche o i team che si impegnano a costituire impresa entro 60 giorni dalla comunicazione di ammissione, così come i liberi professionisti con partita IVA da attivare o attiva da meno di 60 mesi.

Quanto puoi ottenere

Il bando prevede un contributo a fondo perduto fino al 70% delle spese ammissibili in regime de minimis (Reg. UE 2023/2831, in vigore dal 1° gennaio 2024), con possibilità di salire all'80% grazie alle premialità previste dalla Delibera di Giunta n. 53/2026: in particolare, localizzazione in zona ZES Unica, possesso della certificazione della parità di genere e ricadute su aree di crisi industriale. La coerenza con la Strategia di Specializzazione Intelligente S3 Sicilia 2021-2027 resta criterio generale di ammissibilità, non premialità. In regime di esenzione GBER (Reg. UE 651/2014), l'intensità massima è fissata al 60% delle spese ammissibili per la Sicilia, regione "meno sviluppata" (Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027). L'investimento minimo richiesto è di 50.000 euro, con massimali differenziati per regime di aiuto: 300.000 euro in de minimis e 1.000.000 euro in GBER. Il plafond de minimis complessivo per impresa unica è di 300.000 euro nell'arco di tre esercizi finanziari.

Esempio numerico — Startup ICT con premialità giovani

Una SRL di consulenza informatica con sede a Catania, costituita da 14 mesi, con tre soci under 35, vuole sviluppare una piattaforma SaaS per il monitoraggio dei consumi energetici nelle PMI. Il budget previsto è di 180.000 euro, ripartito tra sviluppo software, server cloud, marketing e consulenze specialistiche.

Con il bando Sicilia Innovazione Nuove PMI, l'impresa rientra nella premialità giovani e raggiunge l'80% di contributo a fondo perduto.

Voce Importo
Investimento complessivo 180.000 €
Contributo a fondo perduto (80%) 144.000 €
Co-investimento dell'impresa 36.000 €

Centoquarantaquattromila euro che non si restituiscono, non generano interessi, non compaiono come debito in bilancio. L'impresa porta a casa una piattaforma proprietaria con un esborso effettivo di 36.000 euro, pari a un quinto del budget.

Finestra di apertura

L'avviso non è ancora stato pubblicato in GURS alla data del 10 giugno 2026.

La procedura attesa, in coerenza con la DGR 79/2026, è valutativa a sportello: le domande dovrebbero essere valutate in ordine cronologico di arrivo, previo superamento di una soglia minima di qualità tecnica. In pratica, quando sarà aperto: chi arriva prima, prima ottiene. L'articolo sarà aggiornato non appena la Regione Siciliana pubblicherà il DDG con le date definitive.


Sicilia Innovazione Coalizioni Territoriali: 40,28 milioni per riequilibrare lo sviluppo

L'Azione 1.3.1 esiste anche in una versione territorializzata, pensata per concentrare le risorse nelle aree della Sicilia con maggiori fabbisogni strutturali. La dotazione complessiva è di 40,28 milioni di euro (Delibera di Giunta regionale n. 79/2026, condivisa tra Azione 1.3.1 territorializzata e 1.3.2 territorializzata). Il comunicato stampa ufficiale della Regione Siciliana del 23 aprile 2026 parla di "oltre 40 milioni" per questa misura. L'avviso definitivo non è ancora pubblicato in GURS; le date di sportello saranno pubblicate sul portale bandi regionale.

Cosa sono le 27 coalizioni territoriali

Le coalizioni territoriali sono aggregazioni di Comuni che costituiscono l'ambito di attuazione delle politiche territoriali del PR FESR Sicilia 2021-2027. Secondo l'ultima ricognizione di EuroInfoSicilia (febbraio 2026), ne esistono 27, articolate in:

  • 9 Aree Urbane Funzionali (FUA): Palermo, Catania, Messina, Siracusa, Ragusa, Trapani, Agrigento, Caltanissetta, Gela
  • Aree Interne (SNAI — Strategia Nazionale Aree Interne): le 11 aree selezionate dalla Regione Siciliana per il ciclo 2021-2027 includono, tra le altre, Madonie, Nebrodi, Sicani, Calatino, Simeto, Troina, Mussomeli (in area "Mussomeli-Valle dei Sicani"), Corleone (in "Corleonese-Sosio-Torto"), Etna-Nebrodi-Alcantara, oltre a Santa Teresa di Riva delle Valli Joniche, Calatino-Sud Simeto e Val Simeto-Etna
  • 8 Sistemi Intercomunali di Rango Urbano (SIRU): Barcellona-Milazzo, Ionico-Etneo, Augusta, Val di Noto, Paternò, Cefalù-Termini Imerese (Tirreno meridionale), Sicilia occidentale, Sicilia centro-orientale
  • Isole Minori (Eolie, Egadi, Pantelleria, Ustica, Lampedusa e Linosa)

Cosa cambia rispetto alla versione regionale

  • Contributo a fondo perduto fino al 60% di base, con premialità fino all'80%
  • Investimento minimo ridotto a 30.000 euro; massimale 500.000 euro
  • Beneficiari: stesse categorie del bando regionale, ma con il vincolo di localizzazione in una delle 27 coalizioni
  • Procedura valutativa a graduatoria (non a sportello cronologico)

Perché è strategico

Per un'impresa catanese il discrimine è chiaro: se ha sede nel Comune di Catania (ricompreso nella FUA di Catania) può partecipare. Se ha sede in un Comune delle Aree Interne o delle Isole Minori, la premialità territoriale è ancora più alta. La logica è concentrare risorse dove l'effetto leva è maggiore.


Ripresa Sicilia II: 21 milioni certi per investimenti produttivi delle PMI

L'Azione 1.3.2 è lo strumento pensato per le PMI già operative che vogliono realizzare investimenti produttivi, ampliare la capacità, diversificare o introdurre innovazioni di processo e prodotto. È l'evoluzione della "Ripresa Sicilia" (edizione 2023, 36 milioni) e della "Ripresa Sicilia Plus" (edizione 2025, 126 milioni).

Le due versioni

L'Azione 1.3.2 si articola in due declinazioni complementari. La versione regionale ha una dotazione di 21 milioni di euro (Delibera di Giunta n. 79/2026, comunicato Regione Siciliana del 23 aprile 2026) ed è pensata per programmi di investimento di dimensioni medio-grandi. La versione territorializzata non ha una dotazione separata: condivide la quota parte dei 40,28 milioni con l'Azione 1.3.1 territorializzata. Per la versione regionale, il comunicato del 23 aprile 2026 indica "programmi di investimento tra 500 mila e 3 milioni di euro" come ordine di grandezza. In entrambi i casi lo strumento è misto: abbina una quota di contributo a fondo perduto (fino al 60% per le piccole imprese, 50% per le medie) a una quota di finanziamento agevolato a copertura della parte restante, con tassi e durate da definire puntualmente negli avvisi. Alla data del 10 giugno 2026 gli avvisi non sono ancora pubblicati: tassi, durate e soglie definitive saranno noti solo alla pubblicazione in GURS.

A chi è rivolto

  • PMI con sede operativa in Sicilia, operative da almeno 24 mesi
  • Liberi professionisti con partita IVA attiva da almeno 24 mesi
  • Esclusi: pesca, acquacoltura, turismo, produzione primaria agricola (settori con regimi specifici)

Esempio numerico — PMI manifatturiera che rinnova il parco macchine

Una SRL metalmeccanica con sede a Misterbianco, quindici dipendenti e fatturato di circa 1,8 milioni di euro, deve sostituire una fresatrice degli anni 2000 con un centro di lavoro a 5 assi da 350.000 euro per aumentare la capacità produttiva e aprire nuovi mercati esteri.

Con il bando Ripresa Sicilia II Territorializzata, in qualità di piccola impresa con contributo a fondo perduto al 60%

Voce Importo
Investimento 350.000 €
Contributo a fondo perduto (60%) 210.000 €
Finanziamento agevolato sulla parte restante 140.000 € (a tasso e durata da definire nell'avviso)
Costo effettivo dell'investimento (scontato degli interessi) ~260.000 €

L'azienda dimezza l'esborso, ammodernizza il parco macchine e migliora la produttività del 30-40%.


Idrogeno / Avviso STEP: 246 milioni per clean tech e filiera green siciliana — scadenza 13 giugno 2026

⚠️ L'unico bando di questo pacchetto attualmente APERTO è l'Avviso STEP — Clean tech, Deep tech e idrogeno verde (Azione 2.9.1 del PR FESR Sicilia), pubblicato con DDG n. 3424 del 2 dicembre 2025 e riapertura termini con DDG n. 1036 del 10 aprile 2026. La scadenza è fissata al 13 giugno 2026: a oggi mancano 3 giorni alla chiusura.

La dotazione reale

La dotazione complessiva dell'Avviso STEP sull'Azione 2.9.1 è di 246 milioni di euro — otto volte superiore alla cifra di 31,2 milioni circolata in alcune sintesi giornalistiche, basata su una quota parte e non sull'intero avviso. Comprende tutto il perimetro clean tech e idrogeno (elettrolizzatori, stoccaggio, applicazioni industriali).

Cosa finanzia

L'avviso copre l'intera catena del valore dell'idrogeno verde: dalla produzione di idrogeno da fonti rinnovabili tramite elettrolizzatori, alla conversione e riconversione di impianti produttivi esistenti, fino alle applicazioni industriali nei settori ad alta intensità energetica (siderurgia, ceramica, chimica, trasporti pesanti, fertilizzanti). Sono ricompresi anche i sistemi di stoccaggio e trasporto dell'idrogeno, nonché le componenti accessorie necessarie a rendere operativa la filiera. La valutazione premia i progetti che garantiscono coerenza con la pianificazione energetica regionale e il pieno rispetto del principio DNSH (Do No Significant Harm), sancito dal Reg. UE 2020/852 (Tassonomia verde) e richiamato dal Reg. UE 2021/1060 alle condizioni di ammissibilità delle risorse cofinanziate. Per chi opera nella filiera della ceramica o del vetro, l'avviso può essere complementare al credito d'imposta Transizione 5.0 per i settori energy-intensive. Per una panoramica sugli strumenti di transizione verde attivi in Sicilia, vedi anche l'approfondimento sulla transizione digitale ed ecologica delle imprese siciliane.

A chi è rivolto

La misura è aperta a micro, piccole, medie e grandi imprese costituite come società di capitali, con la possibilità di partecipare anche in forma aggregata tramite ATI, ATS, RTI, consorzi, cooperative o contratti di rete. È richiesta la sede operativa in Sicilia, da costituire o attivare entro l'erogazione della prima tranche di contributo. I codici ATECO ammissibili non sono specificati nella delibera di Giunta: la verifica puntuale andrà fatta sull'avviso definitivo, ma il perimetro atteso è quello dei settori energy, manufacturing avanzato, impiantistica e servizi tecnologici connessi alla filiera.

Parametri economici

L'investimento minimo richiesto per accedere al bando è di 1.000.000 euro, con un massimale di 10.000.000 euro per progetto. La procedura è valutativa a graduatoria, con criteri che premiano la sostenibilità tecnico-economica dell'intervento, la coerenza con la pianificazione energetica regionale e il rispetto del principio DNSH. L'intensità esatta del contributo e il regime di aiuto applicabile (presumibilmente GBER per gli investimenti a finalità ambientale) saranno definiti nell'avviso attuativo.

Finestra di apertura

Aperto dal 15 dicembre 2025

, con scadenza prorogata al 13 giugno 2026 dal DDG n. 1036/2026. È la finestra attualmente attiva di tutto il pacchetto PR FESR Sicilia. Per chi ha un progetto clean tech o idrogeno pronto, l'urgenza è immediata: a oggi, 10 giugno 2026, mancano 3 giorni alla chiusura.


Digital Waste Management: 4,46 milioni per digitalizzare la gestione rifiuti

L'Azione 2.6.3 è una misura verticale ma con un impatto strategico enorme: finanzia la digitalizzazione del ciclo dei rifiuti per le imprese che operano nei settori ATECO 38 (raccolta, recupero, trattamento) e 39 (risanamento e altri servizi di gestione rifiuti).

Perché è strategica

L'entrata in vigore del RENTRI (Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti), istituito dal DM 59/2023, ha reso obbligatoria l'iscrizione progressiva delle imprese: la prima scadenza (grandi produttori, impianti di trattamento, trasportatori di rifiuti pericolosi) è stata fissata al 13 febbraio 2025, mentre per i produttori più piccoli la scadenza slitta al 13 febbraio 2026. Questo bando trasforma un adempimento ormai cogente in un'opportunità di ammodernamento digitale.

Parametri

  • Dotazione: 4.455.953 euro (di cui 4.368.581 a contributi e 87.371 a costi di gestione)
  • Investimento per progetto: 20.000 – 100.000 euro
  • Intensità di aiuto (regime GBER, art. 14 — aiuti a finalità regionale):
    • Piccole imprese: 60%
    • Medie imprese: 50%
    • Grandi imprese: 40%
  • Importo minimo fattura ammissibile: 500 euro

Esempio numerico — Adeguamento RENTRI per un'azienda di raccolta

Una SRL di gestione rifiuti con 28 dipendenti, classificata come media impresa, deve implementare un sistema integrato di tracciamento digitale conforme al RENTRI. Il preventivo è di 65.000 euro, suddivisi tra software gestionale, sensori IoT sui mezzi, integrazione con il portale ISPRA e formazione del personale.

Con il bando Digital Waste Management

Voce Importo
Investimento complessivo 65.000 €
Contributo a fondo perduto (50%, media impresa) 32.500 €
Co-investimento dell'impresa 32.500 €

Un adeguamento normativo ormai cogente che diventa un'occasione per digitalizzare i processi a metà prezzo. Se stai valutando più opzioni, può essere utile incrociare questo avviso con gli altri bandi digitalizzazione 2026 per SRL attivi a livello nazionale.


Cumulabilità: la domanda che arriva sempre

Una delle domande più frequenti che riceviamo è se i bandi PR FESR siano cumulabili con altri incentivi nazionali (Transizione 5.0, ZES Unica, Nuova Sabatini, Credito d'imposta ricerca). Capire in anticipo cosa si può sommare e cosa no è ciò che differenza una domanda ben impostata da una che si arena in istruttoria per sovracompensazione.

La risposta breve: dipende dal regime di aiuto applicato e dalla tipologia di spesa. Il principio di fondo è che uno stesso costo non può essere finanziato due volte: il plafond complessivo sugli stessi investimenti deve restare entro i tetti previsti dal regime di aiuto (de minimis o GBER). Per un quadro tecnico completo sul cumulo tra incentivi nazionali e regionali, leggi la guida al cumulo tra ZES Unica, Sabatini e iperammortamento 2026: è il riferimento operativo che usiamo anche per le domande sui bandi FESR regionali.

  • In regime de minimis (Reg. UE 2023/2831, massimale 300.000 euro in 3 anni), il cumulo è ammesso ma va rispettato il plafond
  • In regime di esenzione (GBER, Reg. UE 651/2014), vanno rispettate le intensità massime di aiuto settoriali
  • In generale, lo stesso costo non può essere finanziato due volte (divieto di doppio finanziamento)
  • I bandi regionali PR FESR tipicamente escludono il cumulo del contributo a fondo perduto con il credito d'imposta ZES Unica sulle stesse spese (la cumulabilità è ammessa entro i tetti GBER, ma i bandi FESR regionali raramente la consentono per evitare sovracompensazioni)

Giovanni Emmi, Dottore Commercialista:

"Ogni domanda va costruita in coerenza con il portafoglio complessivo di aiuti già ricevuti dall'impresa. Una verifica di compatibilità e cumulabilità prima della presentazione può risparmiare mesi di iter e migliaia di euro in spese non riconoscibili. Non improvvisate: il plafond de minimis si consuma velocemente."

Per un quadro aggiornato sulla cumulabilità, leggi anche l'approfondimento sulla Transizione 5.0 e i bandi PNRR 2026, la guida al cumulo tra ZES Unica, Sabatini e iperammortamento 2026 e l'ACE Innovativa 2021, strumenti che possono affiancare i bandi PR FESR Sicilia in una strategia integrata.


Come prepararsi ai bandi (prima che escano)

I bandi PR FESR Sicilia 2021-2027 sono tutti a procedura valutativa a sportello o a graduatoria. Questo significa che chi presenta domanda per primo, con documentazione completa e progetto solido, ha più probabilità di aggiudicarsi le risorse.

Le sette cose da fare oggi

La prima mossa è verificare la propria classe dimensionale (micro, piccola o media impresa) applicando la Raccomandazione UE 2003/361, perché dall'appartenenza a questa categoria dipende direttamente la percentuale di contributo spettante. Subito dopo, va controllata la coerenza del codice ATECO con le finalità del bando target: ogni azione ha settori ammissibili specifici, e un codice non coerente porta all'esclusione automatica in fase di ricevibilità. Parallelamente è fondamentale calcolare il proprio plafond de minimis, perché se sono stati ricevuti aiuti di Stato negli ultimi tre esercizi si potrebbe aver già superato la soglia dei 300.000 euro, precludendo l'accesso in regime de minimis.

Una volta confermata l'ammissibilità, il passo successivo è la predisposizione del progetto di investimento, completo di preventivi dettagliati, schede tecniche dei macchinari o dei servizi e cronogramma di massima: la documentazione tecnica è il primo motivo di esclusione per difetto formale. Il progetto va poi calato in un business plan con conto economico previsionale, coperture finanziarie e indicatori di risultato, perché la commissione di valutazione non valuta solo la spesa, ma la sostenibilità economica dell'iniziativa. Vanno inoltre preparati i documenti anagrafici richiesti (visura camerale aggiornata, DURC, dichiarazione de minimis, eventuale documentazione antimafia), e infine — ultimo passaggio, spesso il più critico — va verificata la compatibilità dell'operazione con il proprio commercialista di fiducia: solo un professionista con esperienza specifica in aiuti di Stato può garantire una domanda solida e priva di errori formali.

Dove monitorare le aperture

Per non perdere la pubblicazione degli avvisi definitivi, ti consigliamo di monitorare quotidianamente i canali ufficiali: il portale regionale regione.sicilia.it/la-regione-informa per i comunicati dell'Assessorato alle Attività Produttive, il sito EuroInfoSicilia per il catalogo aggiornato dei bandi FESR, la Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana (GURS) per la pubblicazione formale degli avvisi, e infine la piattaforma Incentivi Sicilia di IRFIS FinSicilia per la presentazione telematica delle domande sui bandi gestiti dall'istituto regionale.


Domande frequenti (in prosa)

Una SRL appena costituita può accedere al bando Sicilia Innovazione Nuove PMI?

Sì. L'Azione 1.3.1 non prevede un'anzianità minima di impresa: possono partecipare anche imprese costituite da poche settimane, purché il progetto sia coerente con la S3 Sicilia 2021-2027 e il business plan sia sostenibile. È richiesta l'iscrizione alla sezione speciale del Registro Imprese come startup innovativa (art. 25 del D.L. 179/2012 convertito in L. 221/2012).

Il mio Comune è nella FUA di Catania: posso partecipare al bando Coalizioni Territoriali?

Sì. Le Aree Urbane Funzionali sono una delle 27 coalizioni territoriali riconosciute, e Catania è la FUA principale dell'omonimo sistema urbano. Imprese con sede operativa in un Comune della FUA possono partecipare al bando 1.3.1 territorializzato. La premialità più alta (fino all'80%) si applica automaticamente per la localizzazione nell'area target.

I contributi PR FESR sono cumulabili con il credito d'imposta Transizione 5.0?

La Legge di Bilancio 2025 (L. 207/2024, commi 427-429) ha confermato la possibilità di cumulare Transizione 5.0 con altri incentivi pubblici, a condizione che non si superi il 100% del costo sostenuto. In concreto, la quota di costo coperta da FESR non può essere anche coperta da 5.0, e viceversa. Una corretta progettazione del dossier richiede una mappatura preventiva di tutte le fonti di finanziamento attivate sullo stesso investimento.

Quanto tempo passa dalla domanda all'erogazione del contributo?

I bandi cofinanziati dal PR FESR prevedono di norma un'anticipazione all'ammissione a finanziamento, una o più tranche intermedie al raggiungimento di milestone di rendicontazione e il saldo finale a chiusura del progetto. Le percentuali e le tempistiche esatte dipendono da quanto previsto in ciascun avviso: come ordine di grandezza, l'erogazione complessiva si distribuisce su 6–18 mesi dalla comunicazione di ammissione, in funzione della complessità dell'investimento e della velocità con cui l'impresa porta a rendiconto le spese.

Se non rientro nella finestra 15-26 giugno, ci saranno altre occasioni?

Il calendario PR FESR Sicilia 2021-2027 prevede l'apertura di più finestre nel biennio 2026-2027, ma ogni uscita assorbe risorse in modo tendenzialmente definitivo. Le basi giuridiche approvate il 4 febbraio 2026 coprono l'intera programmazione, ma le risorse sono allocate per anno. Partecipare alla prima finestra è sempre la strategia migliore.

Esiste un elenco aggiornato dei codici ATECO ammissibili per ciascun bando?

Le basi giuridiche approvate a febbraio 2026 definiscono per ogni azione i settori target. Gli avvisi definitivi, una volta pubblicati, conterranno l'elenco puntuale dei codici ATECO. Per una verifica anticipata del tuo codice rispetto ai bandi in apertura, puoi contattarci: verifichiamo gratuitamente la coerenza della tua attività con le misure attive.


Il momento di agire è adesso

I bandi PR FESR Sicilia 2021-2027 non aspettano. Le finestre di giugno (15-26) e di fine giugno-inizio luglio (29 giugno-10 luglio) sono particolarmente strette: 11-12 giorni di tempo per presentare una domanda che richiede settimane di preparazione.

In Proclama SPA seguiamo ogni anno decine di bandi regionali e nazionali per conto delle nostre imprese clienti, dal primo check di fattibilità fino alla rendicontazione finale. Usiamo strumenti interni per monitorare le opportunità e matchare il profilo aziendale con i bandi attivi. Siamo commercialisti iscritti all'Ordine di Catania, con un approccio tecnico e trasparente: niente promesse di finanziamenti certi, solo lavoro preparatorio di qualità.

Se vuoi sapere a quale bando PR FESR Sicilia può accedere la tua impresa e quanto potresti realisticamente ottenere, prenota una call gratuita di 15 minuti con il nostro team.

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Fonti normative e riferimenti ufficiali

  • Regolamento (UE) 2021/1058 — Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR)
  • Regolamento (UE) 2020/852 — Tassonomia verde (principio DNSH, artt. 9-17)
  • Regolamento (UE) 2021/1060 — Disposizioni Comuni (CPR), condizioni di ammissibilità delle risorse cofinanziate
  • Regolamento (UE) 2023/2831 — De minimis (in vigore dal 01/01/2024, massimale 300.000 € / impresa unica / 3 anni)
  • Regolamento (UE) 651/2014 — GBER (regime di esenzione)
  • Decisione di esecuzione UE 2022/9366 — Approvazione PR FESR Sicilia 2021-2027
  • Delibera di Giunta regionale 4 febbraio 2026 — Basi giuridiche Azioni 1.3.1, 1.3.2, 2.6.3
  • Delibera di Giunta regionale 9 aprile 2026 — Bando Idrogeno
  • Comunicato Regione Siciliana, 23 aprile 2026 — Presentazione 4 nuovi bandi
  • EuroInfoSicilia — Catalogo bandi PR FESR 2021-2027

Ultimo aggiornamento: 10 giugno 2026. Le date di sportello e le dotazioni sono basate sul calendario PR FESR Sicilia 2021-2027 aggiornato al 5 giugno 2026 e sulle basi giuridiche pubblicate. Saranno oggetto di aggiornamento alla pubblicazione degli avvisi definitivi in GURS.

Articolo a cura di Giovanni Emmi, Dottore Commercialista iscritto all'Ordine di Catania, CEO Proclama SPA. Pubblicato su srlonline.com — il blog della tua impresa, in parole semplici.

Giovanni Emmi

Giovanni Emmi

Autore

Dottore Commercialista, CEO & founder di Proclama SpA tra professionisti

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