Torna al blog
Fiscalità e adempimenti
23/03/2026
18 min
SRLOnline

SRL e Partita IVA: differenze, quando serve e come ottenerla nel 2026

SRL e Partita IVA non sono la stessa cosa. Scopri le differenze, quando la P.IVA è obbligatoria, i costi e come aprirla per la tua società nel 2026.

SRL e Partita IVA: differenze, quando serve e come ottenerla nel 2026
Fiscalità e adempimenti
23/03/2026
18 min
SRLOnline

Se stai valutando di costituire una SRL, probabilmente hai già sentito parlare di Partita IVA nei termini più disparati: qualcuno la confonde con la società stessa, qualcuno la descrive come un adempimento separato, qualcuno ancora ti avrà detto che "la SRL ha già la Partita IVA dentro". La confusione è comprensibile, perché i due concetti viaggiano spesso insieme, ma in realtà si tratta di due istituti giuridici completamente distinti. Non capire la differenza significa rischiare di commettere errori nella fase costitutiva, di scegliere il regime fiscale sbagliato o di sottovalutare i costi di gestione che derivano dall'avere una Partita IVA attiva.

In questa guida chiariremo una volta per tutte il rapporto tra SRL e Partita IVA: cosa sono, quando serve, come si apre, quali costi comporta e quali differenze ci sono rispetto alla Partita IVA di una ditta individuale. Tutti i dati sono aggiornati al 2026, con le aliquote IRES al 24% e IRAP al 3,9% attualmente in vigore.

In breve

  • ogni SRL, per legge, deve obbligatoriamente avere una Partita IVA: l'iscrizione al Registro Imprese genera automaticamente l'attribuzione del codice fiscale e l'apertura della posizione IVA;
  • la Partita IVA e la SRL sono due cose diverse: la SRL è una forma giuridica (società di capitali), la Partita IVA è un identificativo fiscale per lo svolgimento di attività economiche;
  • il codice ATECO, assegnato al momento della costituzione, determina il tipo di attività e influisce su aliquote INPS, contributi e regole specifiche di settore;
  • i costi di gestione della Partita IVA per una SRL partono da circa 2.500-4.000 euro annui tra commercialista, Camera di Commercio e adempimenti vari;
  • le scadenze principali riguardano il pagamento F24 (IRES, IRAP, addizionali), la dichiarazione dei redditi e le comunicazioni annuali.

Che cos'è la Partita IVA e quando è obbligatoria

La Partita IVA è un numero identificativo composto da 11 cifre, assegnato dall'Agenzia delle Entrate, che serve a identificare i soggetti che svolgono attività di natura commerciale, artistica o professionale. In Italia, l'obbligo di apertura della Partita IVA è disciplinato dall'articolo 1 del D.P.R. 633/1972 (per le attività che comportano cessioni di beni e prestazioni di servizi) e dall'articolo 5 del D.P.R. 917/1986 (per l'esercizio di arti e professioni).

Il principio base è semplice: chi svolge un'attività volta alla produzione o allo scambio di beni e servizi in modo abituale, professionale e con finalità di lucro deve essere in possesso di Partita IVA. Non importa se l'attività è svolta in forma individuale o societaria: l'obbligo sussiste in entrambi i casi. La differenza sta nel modo in cui la Partita IVA viene aperta e gestita, come vedremo nelle sezioni successive.

Attenzione:

svolgere attività commerciale senza Partita IVA costituisce violazione fiscale e può comportare sanzioni fino al 100% delle imposte evase, oltre al recupero delle somme dovute con interessi (art. 13, D.Lgs. 472/1997).

SRL e Partita IVA: sono la stessa cosa?

Questa è la confusione più diffusa, e merita di essere smontata con chiarezza. La SRL (Società a Responsabilità Limitata) è una forma giuridica disciplinata dal Codice Civile (artt. 2462-2483), che consente a uno o più soci di costituire un'impresa con un patrimonio separato dal proprio. La SRL è un soggetto di diritto a tutti gli effetti: ha un proprio codice fiscale, può stipulare contratti, essere citata in giudizio e detenere beni a nome proprio.

La Partita IVA è invece lo strumento fiscale che identifica il soggetto presso l'Agenzia delle Entrate per lo svolgimento di attività economica. Non è un ente, non è una società, non è un contratto: è un numero. La relazione tra le due cose è di necessità: ogni SRL che svolge un'attività commerciale deve avere una Partita IVA, ma non ogni Partita IVA appartiene a una SRL. Una ditta individuale, un professionista, una società in nome collettivo, tutti hanno una Partita IVA, eppure nessuno di questi è una SRL.

Facciamo un esempio pratico. Quando costituisci una SRL, il notaio trasmette il Documento Unico al Registro Imprese. In quel momento, la Camera di Commercio comunica all'Agenzia delle Entrate i dati della nuova società, e l'Agenzia attribuisce automaticamente sia il codice fiscale dell'ente sia la Partita IVA. Non serve fare una richiesta separata, ma questo non significa che i due elementi coincidano: semplicemente, la legge prevede che l'iscrizione al Registro Imprese per una società di capitali comporti automaticamente l'apertura della posizione IVA.

La differenza tra i due concetti si vede chiaramente se consideri che è possibile avere una SRL inattiva (costituita ma che non ha ancora iniziato l'attività economica): in questo caso, la società esiste giuridicamente ma la Partita IVA, pur essendo stata aperta, non genera obblighi fiscali finché non vengono emesse le prime fatture. Tuttavia, dal momento della costituzione decorrono comunque i contributi INPS e i minimi IRAP, come vedremo più avanti.

L'obbligo di Partita IVA per le SRL

Secondo l'articolo 35 del D.P.R. 633/1972, l'apertura della Partita IVA per le società di capitali (SRL, SPA, SAPA) avviene automaticamente al momento dell'iscrizione nel Registro delle Imprese. Non esiste una SRL senza Partita IVA: la legge non lo prevede, e chi ti propone di aprire una società "senza IVA" sta facendo riferimento a semplificazioni operative (come la non emersione immediata di ricavi), non a un'effettiva esenzione dall'obbligo.

Questo meccanismo automatico ha una conseguenza pratica importante: il giorno in cui la tua SRL viene iscritta al Registro Imprese, la Partita IVA è già attiva. Da quel momento decorrono tutti gli obblighi fiscali e contributivi previsti dalla legge, anche se non hai ancora emesso una singola fattura. È per questo motivo che è consigliabile pianificare con attenzione il momento della costituzione, coordinando l'apertura della società con l'effettivo inizio dell'attività.

Con SRLOnline puoi costituire la tua SRL online coordinando tutti gli adempimenti, dalla redazione dell'atto costitutivo all'apertura della posizione IVA, in modo che la società sia operativa fin dal primo giorno senza periodi di inattività a costo zero.

Come si apre la Partita IVA per una SRL

Il processo di apertura della Partita IVA per una SRL è integrato nella procedura di costituzione della società. Non serve compilare il modello AA9/11 (quello che usano i titolari di ditta individuale): per le società di capitali, tutto passa attraverso il Documento Unico predisposto dal notaio o dalla piattaforma di costituzione online.

Ecco cosa succede dal punto di vista pratico. Il notaio, dopo aver ricevuto gli atti costitutivi firmati digitalmente dai soci, trasmette il Documento Unico alla Camera di Commercio competente per territorio (quella della provincia in cui ha sede la SRL). La Camera di Commercio, ricevuto il documento, provvede a iscrivere la società nel Registro Imprese e a comunicare i dati all'Agenzia delle Entrate. L'Agenzia attribuisce il codice fiscale dell'ente e apre la posizione IVA. L'intero processo avviene in via telematica e richiede circa 3-5 giorni lavorativi.

Oltre alla Partita IVA, al momento della costituzione vengono automaticamente aperte anche le posizioni presso INPS (per i contributi previdenziali dell'amministratore, se persona fisica) e INAIL (per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali). Questi adempimenti sono obbligatori e avvengono senza necessità di richieste separate, anche se in alcuni casi è necessario completare la registrazione presso la Gestione Commercianti o la Gestione Artigiani dell'INPS entro 30 giorni dalla costituzione.

Il codice ATECO e la sua importanza

Durante la compilazione del Documento Unico, viene indicato il codice ATECO (Classificazione delle Attività Economiche) che identifica il settore in cui opera la società. Il codice ATECO è composto da cifre con un livello di dettaglio crescente: la prima cifra indica il macro-settore (A per agricoltura, C per industria manifatturiera, G per commercio, ecc.), le cifre successive specificano il settore, il comparto e l'attività specifica.

Il codice ATECO non è un mero dato formale: ha conseguenze pratiche significative. Determina l'aliquota INPS applicabile (la Gestione Commercianti ha aliquote diverse dalla Gestione Artigiani), i contributi INAIL dovuti, eventuali agevolazioni o restrizioni specifiche del settore, e in alcuni casi anche l'accesso a bandi e finanziamenti pubblici. È fondamentale scegliere il codice ATECO corretto al momento della costituzione: un errore in questa fase può comportare il pagamento di contributi sbagliati e la necessità di una variazione successiva, con costi aggiuntivi.

Per le SRL è possibile indicare un codice ATECO primario (quello dell'attività principale) e uno o più codici ATECO secondari (per attività diverse ma connesse). Il codice primario è quello che determina la classificazione principale della società ai fini contributivi e fiscali.

Regimi fiscali possibili per una SRL

A differenza delle ditte individuali, che possono scegliere tra il regime forfettario, il regime semplificato e il regime ordinario, per le SRL le opzioni sono più limitate. La normativa vigente prevede tre scenari principali.

Regime ordinario (il regime naturale per le SRL)

Il regime ordinario è il regime di default per tutte le SRL. In questo regime, la società è soggetta all'imposta sul reddito delle società (IRES) al 24%, all'imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) al 3,9% (aliquota standard, variabile per regione), e alle addizionali regionali e comunali calcolate sull'utile. La contabilità è piena, con obbligo di registrazione cronologica e sistematica di tutte le operazioni, redazione del bilancio annuale (o bilancio abbreviato se ricorrono i requisiti di cui all'art. 2435-bis del Codice Civile) e deposito dello stesso presso il Registro Imprese entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio.

Regime semplificato (solo per SRL con requisiti specifici)

Il regime semplificato, disciplinato dall'art. 27 del D.P.R. 600/1973, può essere applicato alle SRL che rispettano determinati requisiti dimensionali: fatturato annuo non superiore a 400.000 euro per le attività di prestazione di servizi, o 700.000 euro per le altre attività, e un patrimonio netto non superiore a 200.000 euro. In questo regime la contabilità è semplificata (non è necessario il libro giornale e il libro degli inventari, ma basta il registro IVA vendite e acquisti), ma la tassazione rimane quella ordinaria (IRES 24% + IRAP 3,9%). Il vantaggio è principalmente amministrativo: meno scritture contabili e adempimenti semplificati.

Regime forfettario per SRL unipersonali

Una SRL unipersonale (con un solo socio) non può in generale accedere al regime forfettario di cui alla Legge 190/2014, che è riservato alle persone fisiche esercenti attività d'impresa, arte o professione in forma individuale. Tuttavia, alcune SRL unipersonali con caratteristiche molto specifiche (fatturato contenuto, un solo dipendente, attività particolari) potrebbero trovare vantaggi nel regime semplificato anziché in quello ordinario. La scelta tra i due regimi va valutata caso per caso con il supporto di un commercialista, considerando il volume di affari, la struttura dei costi e le prospettive di crescita dell'attività.

Differenze tra Partita IVA ditta individuale e Partita IVA SRL

La differenza più importante tra la Partita IVA di una ditta individuale e quella di una SRL non sta nel numero in sé (sono entrambe composte da 11 cifre), ma nelle conseguenze fiscali, giuridiche e contributive che derivano dal tipo di soggetto che la detiene.

Da un punto di vista fiscale, il titolare di ditta individuale è soggetto all'IRPEF con scaglioni progressivi fino al 43%, oltre alle addizionali regionali e comunali, e paga i contributi INPS Gestione Commercianti o Artigiani (circa il 25-33% del reddito). La SRL, invece, paga l'IRES fissa al 24% sull'utile, l'IRAP al 3,9%, e l'amministratore persona fisica paga i contributi INPS Gestione Commercianti come lavoratore autonomo sulla propria retribuzione. La separazione tra reddito societario e reddito personale dell'amministratore è il vero vantaggio della forma societaria.

Da un punto di vista giuridico, con una ditta individuale il patrimonio personale del titolare risponde delle obbligazioni dell'impresa senza limitazione. Con una SRL, il patrimonio personale dei soci è separato da quello societario: in caso di insolvenza, i creditori possono aggredire solo il patrimonio della società, non quello personale dei soci (salvo casi di responsabilità diretta dell'amministratore per violazione degli obblighi di legge, come previsto dall'art. 2476 del Codice Civile).

Tabella di confronto: Partita IVA individuale vs Partita IVA SRL

Criterio Ditta individuale SRL
Apertura P.IVA Modello AA9/11, autonomo Automatica con costituzione
Tassazione reddito IRPEF fino al 43% IRES 24%
IRAP Non dovuta (fino a 65.000 euro) 3,9% sull'utile
Contributi INPS 25-33% del reddito Su retribuzione amministratore
Responsabilità Illimitata (patrimonio personale) Limitata al capitale sociale
Bilancio Non obbligatorio Obbligatorio, deposito CCIAA
Costo gestione annuo 800-1.500 euro 2.500-5.000+ euro
Regime forfettario Sì (fino a 85.000 euro) No (solo semplificato)
P.IVA principale Persona fisica Ente giuridico (codice fiscale)

Facciamo i conti: se la tua attività produce un utile di 60.000 euro, come ditta individuale nel regime ordinario pagheresti IRPEF per circa 20.000 euro (scaglioni 23% + 35%) più contributi INPS per circa 15.000-18.000 euro, per un totale di 35.000-38.000 euro. Come SRL, pagheresti IRES per 14.400 euro (24% di 60.000), IRAP per 2.340 euro (3,9% di 60.000), e i contributi INPS dell'amministratore sulla retribuzione che ti attribuisci. Il risparmio dipende da come distribuisci gli utili e dalla retribuzione dell'amministratore, ma in molti scenari la SRL offre un carico fiscale complessivo inferiore.

Costi di gestione della Partita IVA per una SRL

Avere una Partita IVA attiva comporta una serie di costi fissi e variabili che bisogna considerare nella pianificazione finanziaria della società. Chi pensa che il costo della SRL si esaurisca con la costituzione scopre presto che i costi di gestione sono ricorrenti e, in alcuni casi, significativi.

Il costo principale è rappresentato dal commercialista. Per una SRL senza dipendenti e con fatturato fino a 100.000-150.000 euro annui, la parcella del commercialista si aggira tra 2.000 e 3.500 euro all'anno. Questo importo copre generalmente la tenuta della contabilità, la redazione del bilancio, la dichiarazione dei redditi, il calcolo e il pagamento delle imposte, le comunicazioni annuali (modello REDDITI Società di Capitali, INAIL, INPS) e l'assistenza per gli adempimenti ordinari. Per fatturati superiori, il costo aumenta proporzionalmente.

Oltre al commercialista, bisogna considerare i diritti Camerali annuali (il cosiddetto "fisso camerale"), che per le SRL ammonta a circa 90 euro all'anno per le società con fatturato fino a 100.000 euro, con importi crescenti per fasce di fatturato superiori. Le spese per il software di fatturazione elettronica (obbligatoria dal 2019) variano da 0 (soluzioni gratuite base) a 300-600 euro all'anno per piattaforme più complete. Le spese di bollo per registri e bilancio ammontano a circa 200-300 euro annui. Infine, le spese per la sede legale ( domiciliazione o affitto ufficio) variano ampiamente in base alla località.

Pro Tip:

prima di costituire una SRL, verifica i costi di gestione completi sulla nostra pagina dedicata ai costi di costituzione e gestione. Un preventivo chiaro fin dall'inizio ti permette di pianificare il budget e evitare sorprese.

Scadenze principali per la Partita IVA della SRL

La gestione della Partita IVA di una SRL richiede il rispetto di una serie di scadenze fiscali e amministrative durante tutto l'anno. Saltare una scadenza significa esporre la società a sanzioni e interessi di mora, che possono diventare significativi se accumulati nel tempo.

Il pagamento delle imposte tramite F24 avviene con cadenza trimestrale (acconti IRES e IRAP) o annuale (saldo). L'acconto IRES si calcola applicando l'aliquota del 24% all'utile dell'esercizio precedente, mentre l'acconto IRAP si calcola sull'importo IRAP dovuto nell'anno precedente. Le rate vanno versate entro il 16 del mese di scadenza (giugno, settembre, novembre, dicembre). La dichiarazione dei redditi (modello REDDITI SC) va presentata entro il 30 novembre dell'anno successivo a quello di chiusura dell'esercizio per le società con esercizio solare, o entro 10 mesi dalla chiusura per esercizi diversi.

La comunicazione annuale IVA (modello VA) va presentata entro il 30 aprile. Il bilancio annuale va approvato dagli organi societari entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio (fino al 30 aprile per le società con esercizio solare) e depositato presso il Registro Imprese entro 30 giorni dall'approvazione. La comunicazione INAIL va presentata annualmente entro il 31 gennaio. Infine, la certificazione UNICO 770 (relativa ai compensi corrisposti ad amministratori e collaboratori) va trasmessa entro il 16 marzo.

Per chi vuole approfondire le alternative alla SRL, in particolare per attività di piccole dimensioni, consigliamo di leggere la nostra guida sul confronto tra SRLS e SRL ordinaria nel 2026, che analizza costi, vantaggi e limiti delle due forme giuridiche.

SRL a basso costo: l'opzione SRLS

Per chi vuole i vantaggi della SRL (responsabilità limitata, immagine societaria) con costi di gestione ridotti, esiste l'SRLS (Società a Responsabilità Limitata Semplificata). Introdotto dal D.L. 1/2012, questo tipo societario permette di costituire una società con capitale sociale da 1 a 9.999 euro e con costi di costituzione notevolmente ridotti rispetto alla SRL ordinaria.

Con SRLOnline è possibile costituire un'SRLS a partire da 500 euro, inclusi onorario notarile, imposte di registro, bolli e diritti Camerali. I costi di gestione annui sono comunque simili a quelli di una SRL ordinaria (commercialista, diritti Camerali, software), ma l'assenza di vincoli sulla personalizzazione dello statuto e la riduzione dei costi iniziali rendono l'SRLS una scelta particolarmente interessante per chi avvia un'attività con un investimento iniziale limitato.

Domande frequenti

La SRL deve per forza avere la Partita IVA?

Sì, è un obbligo di legge. L'articolo 35 del D.P.R. 633/1972 stabilisce che l'iscrizione delle società di capitali nel Registro Imprese comporta automaticamente l'apertura della posizione IVA. Non esiste alcuna eccezione: una SRL senza Partita IVA non può esistere legalmente, anche se la società è costituita ma non ha ancora iniziato l'attività economica.

Quanto costa la Partita IVA per una SRL?

L'apertura della Partita IVA è gratuita quando avviene automaticamente con la costituzione della SRL, perché il costo è incluso nelle spese di costituzione (notarile, diritti Camerali, bolli). I costi reali si concentrano nella gestione annuale: commercialista (2.000-3.500 euro), diritti Camerali (90 euro base), software fatturazione (0-600 euro), bolli e adempimenti vari (200-300 euro), per un totale indicativo di 2.500-4.500 euro all'anno.

Si può avere una SRL senza dipendenti con Partita IVA?

Assolutamente sì. La maggior parte delle SRL in Italia non ha dipendenti: si tratta di società unipersonali o a pochi soci in cui l'attività è svolta direttamente dall'amministratore. La Partita IVA della SRL è attiva e operativa indipendentemente dal numero di dipendenti. I costi di gestione sono inferiori senza dipendenti (nessun contributo INPS per i lavoratori dipendenti, nessuna assicurazione INAIL dipendenti, nessuna gestione buste paga).

Posso cambiare il codice ATECO dopo la costituzione?

Sì, è possibile. La variazione del codice ATECO primario si effettua tramite comunicazione alla Camera di Commercio, che a sua volta informa l'Agenzia delle Entrate, l'INPS e l'INAIL. La variazione ha effetto dalla data della comunicazione e può comportare un cambiamento dell'aliquota INPS e dei contributi INAIL applicabili. Il costo della variazione dipende dal commercialista e generalmente si aggira tra 100 e 300 euro.

Cosa succede se non pago le imposte della mia SRL?

Il mancato pagamento delle imposte (IRES, IRAP, addizionali) comporta l'applicazione di sanzioni proporzionali all'importo dovuto (dal 90% al 240% delle imposte non versate, a seconda del ritardo e della tipologia), oltre agli interessi di mora calcolati al tasso legale. L'Agenzia delle Entrate può avviare procedure di riscossione coattiva attraverso Equitalia/AdE, con iscrizione di ipoteche e pignoramenti sul conto corrente della società. In casi gravi o reiterati, l'amministratore può essere chiamato a rispondere personalmente dei debiti tributari della società (art. 16, D.Lgs. 74/2000).

Hai bisogno di assistenza per aprire la Partita IVA della tua SRL?

La gestione della Partita IVA di una SRL richiede competenze specifiche in materia fiscale, contabile e amministrativa. Un errore nella scelta del codice ATECO, nel calcolo degli acconti o nella redazione del bilancio può costare caro in termini di sanzioni e opportunità mancate. Verifica i costi completi di costituzione e gestione di una SRL e confronta le opzioni disponibili per trovare la soluzione più adatta al tuo progetto imprenditoriale.

Richiedi un preventivo gratuito per capire come possiamo aiutarti a costituire e gestire la tua SRL nel rispetto di tutte le normative vigenti.

Dati verificati a marzo 2026.

Semplifica la tua contabilità

Consulenza fiscale e adempimenti societari

Consulenza fiscale
Analizziamo le tue esigenze fiscali
WhatsApp supporto
Aiuto immediato su tasse e adempimenti

Salve, ho letto l'articolo 'SRL e Partita IVA: differenze, q...

Risposta rapida • Senza impegno

SRLOnline

Autore

Membro del team SRLonline, specializzato in consulenza aziendale e servizi per SRL.

Supporto Premium

Parla con un referente e ricevi un check sugli incentivi.

Lascia i tuoi dati per essere ricontattato entro 48h. Analizzeremo la tua situazione gratuitamente.

I tuoi dati sono al sicuro. Referente dedicato.

Serve una mano sulla tua SRL?

Parla con il team SRLonline e ricevi un piano operativo in 48h.

Referente dedicato, verifica incentivi 2025 e roadmap fiscale/HR senza fronzoli.

Torna al blog
SRLonline Insights

Serve aiuto?

Siamo online per te.