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Fiscalità e adempimenti
27/01/2026
12 min
Team Fiscale SRLonline

Reti d'impresa 2026-2028: sospensione tasse utili reinvestiti - Consulenza SRL

DDL PMI 2025-2026: sospensione tasse utili reinvestiti in rete d'impresa 2026-2028. Guida SRL su requisiti, vantaggi fiscali e come costituire una rete.

Reti d'impresa 2026-2028: sospensione tasse utili reinvestiti - Consulenza SRL
Fiscalità e adempimenti
27/01/2026
12 min
Team Fiscale SRLonline

Le reti d'impresa rappresentano da tempo uno strumento strategico per le PMI italiane che intendono collaborare per crescere e innovare. Con il DDL PMI 2025-2026, attualmente all'esame finale del Parlamento, questo strumento riceve un potente incentivo fiscale: la sospensione d'imposta sugli utili reinvestiti in progetti di rete nel triennio 2026-2028.

Analizziamo nel dettaglio come funziona questa agevolazione, quali requisiti devono rispettare le SRL e come strutturare al meglio un contratto di rete per beneficiarne pienamente.

Cosa sono le reti d'impresa e perché sono strategicamente importanti

Le reti d'impresa sono contratti con cui almeno due imprenditori coordinano le proprie attività economiche per accrescere la propria capacità innovativa e competitività sul mercato. Introdotte in Italia nel 2009, hanno rappresentato una svolta nella cultura d'impresa nazionale, promuovendo la collaborazione rispetto alla competizione isolata.

Esistono principalmente due tipologie di reti

  • Reti di impresa soggette: con un organismo comune che gestisce la rete e responsabilità solidale tra i partecipanti
  • Reti di impresa non soggette: senza organismi comuni e senza responsabilità solidale

La nuova agevolazione fiscale si applica a entrambe le forme, purché sussista un contratto di rete regolarmente registrato.

Per le SRL, aderire a una rete d'impresa offre numerosi vantaggi strategici

  • Accesso a bandi e finanziamenti riservati alle reti
  • Condivisione di costi e risorse per progetti di innovazione
  • Maggiore credibilità verso clienti e fornitori
  • Possibilità di partecipare a gare pubbliche con requisiti dimensionali più elevati

La nuova agevolazione fiscale 2026-2028: sospensione d'imposta sugli utili reinvestiti

Il cuore della novità introdotta dal DDL PMI 2025-2026 risiede nell'articolo dedicato alle reti d'impresa, che prevede una sospensione d'imposta sugli utili accantonati in una riserva e reinvestiti nel programma condiviso della rete.

In pratica, cosa significa?

Gli utili che le imprese aderenti a una rete d'impresa destinano a investimenti comuni non concorreranno a formare il reddito imponibile per il periodo d'imposta in cui sono stati accantonati, a patto che vengano effettivamente reinvestiti nel programma di rete entro l'esercizio successivo.

Questo si traduce in un significativo vantaggio fiscale: le SRL possono posticipare il pagamento delle imposte sugli utili utilizzati per finanziare progetti condivisi, migliorando la capacità di autofinanziamento e la liquidità disponibile per gli investimenti.

L'arco temporale dell'agevolazione

La sospensione d'imposta è valida per il triennio 2026-2028, ovvero per gli utili accantonati nei periodi d'imposta 2026, 2027 e 2028. La misura è finanziata con uno stanziamento di 15 milioni di euro per ciascuna annualità 2027-2029, che funge da limite complessivo per l'agevolazione.

Entro 60 giorni dall'entrata in vigore della legge, un Decreto attuativo fisserà nel dettaglio criteri e modalità operative per usufruire della misura, inclusi i meccanismi di riparto delle risorse in caso di eccedenza delle domande rispetto alla dotazione finanziaria disponibile.

Requisiti per accedere all'agevolazione

Per beneficiare della sospensione d'imposta sugli utili reinvestiti, le SRL devono rispettare specifiche condizioni

1. Contratto di rete regolarmente registrato

L'impresa deve essere parte di un contratto di rete debitamente registrato presso il Registro delle imprese. Il contratto deve prevedere un programma di sviluppo comune con obiettivi concreti e misurabili.

2. Accantonamento degli utili in riserva

Gli utili devono essere accantonati in una specifica riserva del patrimonio netto contabilmente distinta. La riserva deve essere espressamente destinata al finanziamento degli investimenti previsti dal programma di rete.

3. Utilizzo entro l'esercizio successivo

La riserva di utili deve essere utilizzata per gli investimenti previsti dal programma di rete entro l'esercizio successivo a quello in cui è stata accantonata. Questo vincolo temporale garantisce che gli effetti vengano effettivamente indirizzati verso progetti concreti in tempi ragionevoli.

4. Divieto di distribuzione e copertura perdite

La riserva non può essere

  • Distribuita agli soci sotto forma di dividendi
  • Utilizzata per coprire perdite aziendali
  • Impiegata per scopi diversi dagli investimenti di rete

5. Permanenza nella rete

L'impresa deve rimanere nella rete per un periodo determinato (che sarà specificato nel Decreto attuativo). L'uscita anticipata dalla rete comporterà la revoca dell'agevolazione e il recupero delle imposte sospese.

Cosa si intende per "investimenti comuni"

Il Decreto attuativo dovrà chiarire nel dettaglio quali tipologie di investimenti rientrano nell'agevolazione. Tuttavia, sulla base della normativa vigente in materia di reti d'impresa, è ragionevole ipotizzare che rientrino:

  • Investimenti in beni strumentali nuovi (macchinari, attrezzature, impianti)
  • Spese per ricerca, sviluppo e innovazione
  • Costi per la formazione del personale coinvolto nel progetto di rete
  • Investimenti in tecnologie digitali e abilitanti Industria 4.0
  • Spese per la commercializzazione congiunta di prodotti/servizi
  • Costi per la tutela della proprietà intellettuale condivisa (brevetti, marchi)

È probabile che il Decreto attuativo introduca ulteriori specificazioni e eventuali limitazioni, pertanto sarà fondamentale attendere la pubblicazione ufficiale prima di pianificare gli investimenti.

Esempio pratico di applicazione dell'agevolazione

Per comprendere meglio l'impatto dell'agevolazione, consideriamo un esempio pratico.

Caso: SRL Alpha parte di una rete di 3 imprese

La SRL Alpha, insieme a due altre SRL, costituisce una rete d'impresa con un programma triennale di innovazione tecnologica. Nel 2026, Alpha realizza un utile netto di € 150.000.

Senza rete d'impresa:

  • Utile netto: € 150.000
  • IRES (24%): € 36.000
  • IRAP (3,9%): € 5.850
  • Totale imposte: € 41.850
  • Utile disponibile per reinvestimento: € 108.150

Con rete d'impresa e sospensione d'imposta:

Alpha decide di accantonare € 100.000 in una riserva per investimenti di rete

  • Utile netto: € 150.000
  • Utile accantonato in riserva rete: € 100.000 (non imponibile)
  • Utile tassato ordinariamente: € 50.000
  • IRES su € 50.000 (24%): € 12.000
  • IRAP su € 50.000 (3,9%): € 1.950
  • Totale imposte: € 13.950
  • Risparmio fiscale immediato: € 27.900

Se Alpha reinveste i € 100.000 nel programma di rete entro il 2027, beneficiando della sospensione d'imposta, potrà investire una somma sensibilmente più elevata rispetto allo scenario base.

VoceSenza reteCon rete (sospensione)Risparmio
Utile netto€ 150.000€ 150.000-
Utile accantonato (non tassato)€ 0€ 100.000-
Utile tassato€ 150.000€ 50.000-
IRES (24%)€ 36.000€ 12.000€ 24.000
IRAP (3,9%)€ 5.850€ 1.950€ 3.900
Totale imposte€ 41.850€ 13.950€ 27.900
Capacità investimento€ 108.150€ 136.050+€ 27.900

Reti d'impresa e altre agevolazioni: cumulo possibile

Una delle caratteristiche più interessanti della misura è che le reti d'impresa potranno continuare ad accedere ad altri strumenti agevolativi esistenti, come:

  • Contratti di Sviluppo: finanziamenti agevolati per programmi industriali di rilevante dimensione
  • Accordi per l'innovazione: sostegno a progetti di ricerca e sviluppo collaborativi
  • Interventi per le aree di crisi industriale: misure specifiche per territori in difficoltà

Questo significa che le SRL che aderiscono a una rete d'impresa possono combinare la sospensione d'imposta con altre agevolazioni, massimizzando i benefici per i propri progetti di sviluppo.

Come costituire una rete d'impresa: step per le SRL

Per le SRL che intendono beneficiare della nuova agevolazione, ecco i passaggi fondamentali per costituire una rete d'impresa:

1. Identificazione dei partner

La prima fase consiste nell'identificare imprese complementari con cui condividere obiettivi e valori. È fondamentale che vi sia chiara complementarietà tra le competenze e le risorse dei partner.

2. Definizione del programma comune

Il contratto di rete deve contenere un programma di sviluppo comune che indichi:

  • Gli obiettivi strategici condivisi
  • Le attività previste
  • Gli investimenti pianificati
  • Le modalità di coordinamento

3. Stesura e registrazione del contratto

Il contratto di rete deve essere redatto per iscritto e deve contenere:

  • Dati delle parti aderenti
  • Durata del vincolo (generalmente minimo 3 anni)
  • Programma di rete dettagliato
  • Eventuale costituzione di un organismo comune
  • Regole per l'ingresso di nuovi soci e l'uscita dalla rete

Una volta firmato, il contratto deve essere registrato presso il Registro delle imprese competente.

4. Adozione delle deliberazioni assembleari

Le SRL aderenti devono approvare la partecipazione alla rete attraverso deliberazioni assembleari che autorizzano:

  • L'adesione al contratto di rete
  • L'eventuale apporto di beni e risorse
  • La costituzione di un eventuale organismo comune

5. Pianificazione degli investimenti agevolati

Una volta costituita la rete, è necessario pianificare accuratamente gli investimenti che beneficeranno della sospensione d'imposta, assicurandosi di rispettare i requisiti temporali e di contenuto previsti dalla normativa.

Vantaggi aggiuntivi delle reti d'impresa per le SRL

Oltre all'agevolazione fiscale 2026-2028, le reti d'impresa offrono numerosi altri vantaggi per le SRL

Accesso a finanziamenti dedicati

Le reti possono accedere a bandi e finanziamenti riservati alle forme aggregative, con condizioni più favorevoli rispetto alle singole imprese.

Maggiore forza negoziale

L'unione di più imprese conferisce maggior peso contrattuale verso fornitori, clienti e istituzioni finanziarie.

Condivisione di risorse e conoscenze

Le reti facilitano lo scambio di know-how e la condivisione di risorse, riducendo i costi e accelerando i processi innovativi.

Credibilità e reputazione

L'appartenenza a una rete strutturata rafforza la reputazione dell'impresa agli occhi di stakeholder e potenziali partner.

Rischi e considerazioni critiche

Nonostante i significativi vantaggi, le SRL devono valutare attentamente alcuni aspetti prima di aderire a una rete d'impresa:

Vincolo di permanenza

L'obbligo di mantenere l'adesione alla rete per un periodo determinato riduce la flessibilità strategica dell'impresa.

Complessità gestionale

La gestione della rete richiede coordinamento continuo tra i partner, con conseguenti costi organizzativi.

Potenziali conflitti

Differenze nella cultura aziendale, negli obiettivi o nelle capacità finanziarie possono generare conflitti tra i partner.

Requisiti di rendicontazione

L'accesso alle agevolazioni richiede una documentazione accurata degli investimenti e dell'utilizzo delle risorse accantonate.

Prossimi sviluppi e tempistiche

Il DDL PMI 2025-2026 ha già ottenuto il via libera del Senato il 23 ottobre 2025 ed è ora all'esame della Camera dei Deputati. L'iter di approvazione dovrebbe concludersi entro i primi mesi del 2026, con la probabile conversione in legge entro la primavera.

Entro 60 giorni dall'entrata in vigore, il Governo emanerà il Decreto attuativo che definirà nel dettaglio:

  • I criteri di accesso all'agevolazione
  • Le tipologie di investimenti ammissibili
  • Le modalità di applicazione della sospensione d'imposta
  • Le regole di permanenza nella rete
  • Le procedure di controllo e sanzione

Per le SRL interessate a beneficiare della misura, è fondamentale monitorare l'evoluzione normativa e prepararsi per tempo, costituendo reti d'impresa e pianificando investimenti compatibili con i requisiti che saranno definiti.

Domande frequenti sulle reti d'impresa 2026-2028

La sospensione d'imposta si applica anche alle reti già costituite?

Sì, l'agevolazione dovrebbe applicarsi sia alle nuove reti che a quelle già esistenti, purché in possesso dei requisiti previsti e che effettuino nuovi accantonamenti di utili nel periodo 2026-2028.

Che succede se non reinvestisco gli utili entro l'esercizio successivo?

In questo caso l'agevolazione decade e l'impresa dovrà versare le imposte sospese maggiorate degli interessi. È quindi fondamentale pianificare accuratamente gli investimenti.

Posso uscire dalla rete prima della fine del triennio?

L'uscita anticipata dalla rete comporterà la revoca dell'agevolazione e il recupero delle imposte sospese, salvo diverse disposizioni nel Decreto attuativo.

La misura è cumulabile con altri incentivi?

Sì, il DDL conferma esplicitamente che le reti d'impresa potranno continuare ad accedere agli altri strumenti agevolativi esistenti (Contratti di Sviluppo, Accordi per l'innovazione, ecc.).

Ci sono limiti di dimensione per accedere all'agevolazione?

La misura si applica alle micro, piccole e medie imprese (fino a 250 dipendenti e 50 milioni di fatturato), quindi la stragrande maggioranza delle SRL italiane rientra nell'ambito applicativo.

Vuoi valutare se una rete d'impresa è la soluzione giusta per la tua SRL?

L'agevolazione sulla sospensione d'imposta per gli utili reinvestiti in rete rappresenta un'opportunità significativa per le SRL che intendono crescere attraverso la collaborazione. Tuttavia, la costituzione e la gestione di una rete d'impresa richiedono competenze specifiche e una pianificazione accurata.

Il team di SRLonline può supportarti nella:

  • Valutazione strategica dell'opportunità di aderire a una rete d'impresa
  • Costituzione formale della rete, inclusa la stesura del contratto
  • Pianificazione fiscale per massimizzare i benefici dell'agevolazione
  • Gestione operativa degli adempimenti connessi alla rete

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